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Arriva Tesla Semi, il camion firmato Elon Musk

Tesla consegna i primi autoarticolati cinque anni dopo l’annuncio ufficiale

Giorno 2 Dicembre alle 2 del mattino, ora italiana, Tesla ha celebrato la consegna dei primi autoarticolati elettrici al suo primo cliente, Pepsi, che da adesso integrerà i Tesla Semi nella sua flotta per il trasporto della famosa cola.

Perchè “Semi”

Il nome Semi deriva dall’americano Semi-Truck, categoria che si riferisce alla famiglia degli autoarticolati.

Sul palco Elon Musk ha descritto le principali caratteristiche del mezzo che rivoluziona il trasporto merci. Per cominciare Musk ha voluto chiarire il motivo per cui Tesla sia passata da lussuose auto sportive al camion, il motivo è semplice, i camion sono responsabili di circa il 18% delle emissioni di co2 nonostante rappresentino solo l’1% dei veicoli su strada, ciò dovuto al fatto che macinino tantissimi chilometri appesantiti dal loro carico. Tesla Semi è dunque in linea con la “mission” del costruttore, quello di accelerare l’arrivo del trasporto sostenibile, c’è anche una ricaduta positiva sulla salute in particolare per gli insediamenti prossimi alle autostrade, inoltre i Semi sono, in quanto elettrici, estremamente silenziosi.

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Elon Musk alla presentazione di Tesla Semi fonte Youtube

Un altro livello rispetto i camion a diesel

Secondo Musk il confronto tra Tesla Semi ed i camion diesel è impietoso, Semi ha tre volte la potenza di un motore diesel ed è incredibilmente efficiente. La configurazione prevede tre motori, due di questi (sono i motori installati su Model S / X ) sono dedicati all’accelerazione, si disconnettono completamente quando il mezzo si muove a velocità costante in autostrada.

Tesla sfrutta tutte le competenze interne per la produzione di Semi a prezzi competitivi, oltre a motori e inverter, vengono utilizzati tanti componenti già in uso sulle auto come lo schermo dell’infotainment, la pompa di calore per la regolazione della temperatura della batteria e la climatizzazione della cabina.

Tesla Semi è anche più sicuro dei diesel in particolare nelle lunghe discese, dove i camionisti devono fare uso del freno motore per evitare di surriscaldare i freni, Semi invece approfitta delle discese per recupare parte dell’energia usata.

Il team Semi ha studiato la giornata lavorativa dei camionisti per progettare al meglio la cabina, questa sarà abbastanza alta da consentire di stare in piedi senza piegarsi, dotata di tanti comfort, la posizione di guida è ottimizzata, esattamente al centro del camion, cosa resa possibile dall’assenza del motore. Semi è dotato di un sistema automatico di aggangio al rimorchio, e comodi pulsanti per il controllo automatico delle luci (necessario per legge) in modo da semplificare la vita del camionista e ottimizzare i tempi.

Relativamente all’autonomia, i tecnici Tesla hanno realizzato un video della durata di otto ore dove guidano per 800 km un Semi a pieno carico (36 tonnellate). Elon Musk non ha risparmiato una frecciatina a Bill Gates che in passato aveva dichiarato che i camion elettrici non sarebbero stati fattibili.

Una flotta di camion elettrici

Passare da camion diesel ad elettrici non sarà semplice, in questi anni Tesla ha lavorato a stretto contatto con Pepsi per consentire un passaggio senza problemi, Ogni stazione di ricarica deve includere delle grandi batterie di stoccaggio per garantire il rifornimento dei Semi anche in assenza di corrente dalla rete elettrica. I tecnici Tesla hanno progettato un caricatore ad-hoc per una ricarica “rapida” (70% in 30 minuti) . Il mega-charger ricarica, appunto, fino ad un megawatt ed è dotato di raffreddamento a liquido in modo da contenerne le dimensioni, sarà compatibile anche con il mitico Cybertruck che dovrebbe arrivare nel 2023. I Semi offrono però grandi vantaggi, Tesla stima un risparmio in carburante di 200 mila dollari in tre anni di utilizzo, inoltre si realizzerebbero risparmi in termini di manutenzione.

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I due rappresentanti di Pepsi ricevono le “chiavi” di Tesla Semi fonte Youtube

A quando i camion elettrici in Italia?

I Tesla Semi sono progettati per il mercato americano, si pensa che non verranno esportati in Europa; l’unica possibilità sarebbe quella, per i costruttori europei, di emulare l’indirizzo di Musk dopo il lancio di Tesla Semi. Si dovrà attendere ancora diversi anni prima di avere dei camion silenziosi e puliti. Al momento Tesla punta ad arrivare ad una produzione di 50 mila Semi nel 2024, non ci sono informazioni sulla capienza delle batterie, si stima un costo intorno ai 200 mila dollari a camion.

Giuseppe Picciuca
Nerd per vocazione, seguace di Elon Musk per scelta. Orgoglioso futuro proprietario di una Tesla Model 3. Amo la tecnologia che rivoluziona.
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