Un anno dopo il rafforzamento del framework ATT, emerge l’importanza di aiutare le aziende a sfruttare i dati per accrescere il business, proteggendo la privacy degli utenti.
Milano, 3 maggio 2022 – AppsFlyer ha pubblicato il suo ultimo report ”ATT – One Year On”, uno studio sull’impatto che l’App Tracking Transparency (ATT) di Apple ha avuto sulla misurazione, sui budget e sulle entrate derivanti dalla spesa in ambito mobile marketing un anno dopo il rafforzamento del framework.
A distanza di un anno, l’adozione dell’ATT è ormai diffusa, con l’80% delle applicazioni che hanno implementato il prompt ATT (mostrandolo ai loro utenti). Inoltre, nell’ultimo anno sono cresciuti anche i tassi di opt-in: mese dopo mese, AppsFlyer ha infatti osservato come tra gli utenti a cui viene mostrato il prompt, quasi 1 su 2 scelga il pulsante ‘Consenti’. Se i mobile marketer inizialmente si preoccupavano di un eventuale impatto negativo sull’esperienza degli utenti, dopo un anno è chiaro che i benefici di mostrare il prompt superino di gran lunga quelli di non mostrarlo a causa delle preoccupazioni in termini di user experience.
In Italia, il tasso di consenso ATT da parte degli utenti è stato del 42% per le app non gaming e del 37% per quelle gaming. In sostanza, significa che più di un utente italiano su tre è disposto a condividere i suoi dati e attivare la profilazione delle proprie attività online. A livello globale, si osserva che il consenso è più alto del 30% nei Paesi in via di sviluppo, in particolare nel sud-est asiatico, dal momento che la sensibilità e la consapevolezza in termini di privacy e sicurezza dei dati è significativamente più alta nei mercati più sviluppati (ad eccezione della Francia, il cui tasso di consenso è stato del 35% più alto rispetto agli altri Paesi dell’Europa occidentale).
Con i nuovi standard in ambito data privacy dettati anche dall’introduzione dell’ATT, la chiave per il futuro è supportare le aziende a crescere con la collaborazione e gli insights data-driven conformi alla privacy.
Nel report “ATT – One Year On”, AppsFlyer ha analizzato le tendenze globali che sono derivate dall’impatto delle nuove norme sulla privacy in ambito marketing mobile, tra cui:
- Le installazioni non organiche (NOI) di iOS sono aumentate del 7% in un anno, ma, nello stesso periodo, Android è cresciuto 4 volte più velocemente. La capacità di misurare le installazioni non organiche su iOS è notevolmente migliorata negli ultimi sei mesi grazie all’adozione dello SKAdNetwork, all’innovazione delle metriche di misurazione e alla maggiore fiducia dei marketer nella loro capacità di valutare e calcolare le campagne iOS. Nonostante un calo iniziale, le installazioni non organiche su iOS si sono riprese e sono aumentate del 7% su base annua (Q1 2022 vs. Q1 2021), tuttavia Android si rivela il vero vincitore, con un’impennata del 28% su base annua.
- Dopo un calo iniziale nel terzo trimestre 2021, i budget di iOS sono aumentati del 65% negli ultimi sei mesi, guidati da un’impennata del costo dei media. Detto questo, i budget rimangono tuttavia inferiori del 9% rispetto all’anno precedente.
- Il costo per installazione (CPI) in iOS ha registrato un lieve calo del 3% dal quarto trimestre 2021 al primo trimestre 2022, dopo un forte aumento del 58% tra il primo e il terzo trimestre nel 2021. Il picco iniziale nel 2021 era dovuto al sostanziale aumento del costo dei media in iOS, che ha spinto i budget verso l’alto nonostante venisse registrato un numero inferiore di installazioni non organiche. Il CPI è aumentato del 15% nel terzo trimestre, e successivamente di un altro 20% nel quarto trimestre 2021, stabilizzandosi nel primo trimestre, a dimostrazione del fatto che le media source hanno migliorato, grazie allo SKAdNetwork, le capacità di modellazione della conversione per prevedere meglio l’impatto, avendo a disposizione dati post-installazione più limitati.
- Si registra una diminuzione del 30% del tasso IDFA (Identifier for Advertisers) a seconda che il messaggio ATT venga mostrato al primo lancio dell’app oppure due ore dopo.Le applicazioni possono controllare quando mostrare il prompt ATT e questo può avere un impatto significativo sui tassi di opt-in. I dati di AppsFlyer mostrano chiaramente che il consenso è più alto quando gli utenti lanciano un’app per la prima volta, probabilmente proprio quando sono mostrate le altre notifiche in-app di lancio.
Metodologia
Il rapporto “ATT – One Year On” di AppsFlyer ha analizzato un totale di 4,9 miliardi di installazioni di app iOS non organiche, 4,6 mila app iOS che hanno implementato ATT con almeno 100 sessioni day 7 e 2,6 mila app iOS con almeno 5 mila installazioni attribuite dallo SKAdNetwork per trimestre.
Il rapporto è disponibile qui: https://www.appsflyer.com/resources/reports/att-one-year-on/
AppsFlyer
AppsFlyer aiuta i brand a fare le giuste scelte per il proprio business e i propri clienti attraverso tecnologie di misurazione, analisi, protezione dalle frodi ed engagement innovative e rispettose della privacy. Costruita sull’idea che i brand siano in grado di rafforzare la privacy dei clienti fornendo al contempo esperienze eccezionali, AppsFlyer consente a migliaia di creator e più di 9.000 partner tecnologici di creare relazioni migliori e più significative con i propri clienti. Per saperne di più, visita: www.appsflyer.com.












Lascia un commento