Bauli in Piazza non ci sta

Misure welfare: specchietto per le allodole

“I Governi che si sono succeduti non hanno la minima idea di quello che è il sistema di organizzazione del lavoro nel settore spettacolo ed eventi.”
Milano, 20 maggio 2021 – “Il fatto che il Governo abbia inserito alcune misure sul sistema di welfare dei lavoratori dello spettacolo nel decreto Sostegni Bis, non esime il Governo stesso dal continuare a garantire un vero sostegno economico nei confronti dei lavoratori dello spettacolo ed eventi, che invece si vedono riconosciuti una ridicola una tantum da 1.600 euro.” – dichiara il Direttivo dell’associazione di promozione sociale Bauli In Piazza, che prosegue:

“Ridicola perché per l’ennesima volta rende palese che i Governi che si sono succeduti e anche le stesse strutture burocratiche del MIC e del Ministero del Lavoro non hanno la minima idea di quello che è il sistema di organizzazione del lavoro nel settore spettacolo ed eventi.
L’incerta ripartenza “concessa” con il decreto riaperture è forse sufficiente a garantire un ritorno al lavoro del 10% dei lavoratori del  comparto, che per il restante 90% rimarrà fermo almeno fino a fine anno, come rende palese al grande pubblico la programmazione dei tour musicali per l’estate del 2022, per non parlare delle fiere e dei congressi.

Le difficoltà che si sono comprese per altri settori, prolungando i sostegni e gli ammortizzatori sociali in alcuni casi fino a settembre in altri fino a fine anno, sono completamente assenti per il settore spettacoli ed eventi, nonostante numerose associazioni e rappresentanti di categorie abbiano più volte sottolineato e spiegato in forma oltremodo chiara la situazione al MIC, al Ministero del Lavoro e a numerosi parlamentari.

Il governo ha  acceso la miccia di una bomba sociale che coinvolge centinaia di migliaia di lavoratori e se ne dovrà assumere  tutte le responsabilità. I riferimenti al welfare nel settore spettacolo inseriti nel decreto non soddisfano pienamente le aspettative e richiedono un’analisi critica che porti a risultati più incisivi e risolutivi delle problematiche del settore da inserire nella riforma che tutti ci aspettiamo sia seria e completa.”
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