Bitcoin acquisisce un pò di credibilità anche in Italia, dopo le tante e discusse lotte con la Corte di Giustizia già nel 2015, il metodo di pagamento virtuale, ormai famoso in tutto il mondo, ha ottenuto il via libera dall’Agenzia delle Entrate.
La sentenza stabilisce la validità dei BTC, come moneta a tutti gli effetti esonerando utenti e aziende dal pagamento dell’IVA.
Non è tutto oro quello che luccica… va bene che le operazioni eseguite con le BTC sono esenti da IVA ma a questo punto ci domandiamo… Chi la paga? Facciamo un pò di chiarezza:
- Il possessore di Bitcoin è esente da IVA
- La azienda che ti permettono il cambio Valuta BTC->EUR e via dicendo sono esenti da IVA
- Chi acquista e/o vende con i BTC è soggetto a TASSAZIONE PROPORZIONATA AI RICAVI
Quest ultimo paga sia per lui che per i primi due =)
Dulcis in fundo, l’agenzia delle entrate si tiene libera di controllare tutti i movimenti che vengono eseguiti da clienti che usufruiscono di BTC, quindi state ATTENZIONATI 😉




















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