Che una rivoluzione porti dei cambiamenti è normale, questa rivoluzione digitale però ha una penetrazione molto accentuata a livello sociale.
Cambiano gli usi e costumi anche fra gli Italiani, che sono solitamente i più restii a cambiare le proprie abitudini. Avevamo già visto come la quotidianità avesse inglobato nuovi modi di comportarsi: le spese online sono sempre più richieste da fasce di età di ogni genere, così come i cibi a domicilio già pronti.
Videogiochi e attività di intrattenimento come quelle di scommesse.netbet.it vedono uno sviluppo mai visto. Oggi il digitale si espande anche nei settori burocratici e lavorativi.
Come cambia il lavoro dall’azienda al lavoratore
I recenti eventi mondiali emergenziali hanno portato all’accelerazione dello sviluppo del digitale. I cambiamenti arrivano sia per l’azienda che per il lavoratore. Se un tempo il termine “nomade digitale” o anche smart working non erano così diffusi, oggi sono sulla bocca di tutti.
Come in tutte le cose ci sono pro e contro. Molte aziende erano restie sullo smart working, in realtà non si ragiona più per presenza di ore ma per raggiungimento degli obiettivi, che è il vero fine ultimo utile nel calcolo della produttività.
Il vantaggio per il lavoratore è il risparmio in costi e tempi di spostamento. Deve però organizzarsi bene per non entrare in un circolo di alienazione, che potrebbe portare a un eccessivo isolamento. Le raccomandazioni sono quelle di avere sempre una vita sociale, svolgere attività fisica e dividere bene i tempi dedicati al lavoro rispetto a quelli dedicati alla famiglia.
L’azienda e il miglioramento del rapporto con il cliente
La rivoluzione digitale ha raggiunto anche le piccole medie imprese, che sono la componete primaria del tessuto economico italiano. Dopo le prime reticenze hanno capito che in realtà si trae un vantaggio. Grazie all’aumento dell’e-Commerce del 68%, ci sono spiragli e possibilità per tutte le aziende, ma il consumatore va cercato e va coccolato. Da qui il fatto che si sta sviluppando il customer care e il post vendita con servizi ad personam e in contemporanea il marketing con campagne, che possano aumentare i contatti, i lead e le conversioni.
Gli investimenti quindi ci sono ma si spostano da un settore all’altro, in un mercato dove la concorrenza è tanta e la differenza, a questo punto, non la fa il prodotto ma il servizio stesso (a meno che il prodotto non sia una cosa assolutamente unica e innovativa). Capita l’importanza di questi due aspetti, anche le piccole medie aziende son entrate a pieno regime nella rivoluzione digitale che, essendo ancora in essere, ci regalerà grandi opportunità.
Attività fisica con un click
Sta aumentando anche la fruizione di sessioni sportive a casa. D’altronde non solo si può avere un personal trainer a disposizione a prezzi interessanti, ma si può anche variare: avete voglia di fare corpo libero un giorno, pilates quello dopo e cardio quello dopo ancora? Nessun problema, si può scegliere cosa fare.
Il vantaggio? Non si devono fare spostamenti con borsoni della palestra , si può creare una pausa costruttiva nell’ambito lavorativo e tenersi in forma con doccia pulita a portata di mano. Lo svantaggio è che ne rimette sempre la socializzazione, ma se usavate la palestra solo per allenarvi e senza voler aver momenti di socializzazione, allora è una svolta interessante.
Volenti o nolenti siamo tutti parte di questa rivoluzione digitale e la cosa sorprendete è che a differenza di molte altre rivoluzioni è caratterizzata da una incredibile velocità nei mutamenti e dal fatto che tutte le fascia di età non siano esenti dal parteciparvi: la nuova era è di nuovo alle porte e da quella porta stiamo entrando proprio tutti.












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