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Crescono del 10% le opportunità di lavoro per i top manager

Dall’Osservatorio di Hunters Group emerge un quadro piuttosto confortante soprattutto nei settori green e ICT.

Si conferma un ottimo momento per i top manager che desiderano dare una svolta alla propria carriera.

“Gli ultimi due anni – precisa Federico Mataloni, Senior Partner di Executive Hunters, brand di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale – si sono rivelati molto positivi per tutto il mercato del lavoro e in particolare per il mondo executive che ha registrato, negli ultimi mesi, un aumento delle richieste a doppia cifra (+10%). Il quadro è decisamente confortante a livello generale, ma ci sono settori più in crescita rispetto agli altri: penso, ad esempio, alla green economy e in particolare all’efficientamento energetico, ma anche all’industria 4.0, all’automazione industriale o alla robotica e, soprattutto, all’ICT, al fintech, al foodtech o al mondo healthcare. Siamo di fronte a situazioni di riorganizzazioni, di crescita delle strutture, di successioni generazionali e spesso di operazioni di M&A, supportate dall’espansione del Private Equity. Questo significa che, come avviene per tutti i cluster del mercato del lavoro (junior, middle, top), per fare la differenza in un sistema sempre più competitivo e con una crescente domanda di leader esperti, occorre emergere nel modo corretto”.

Executive Hunters ha individuato cinque passi per distinguersi e non perdere importanti occasioni di lavoro e crescita professionale.

Investire sul proprio personal branding. Non è sufficiente creare un profilo LinkedIn statico, ma occorre mantenerlo aggiornato, mettendo in risalto le competenze, le esperienze lavorative e le qualifiche. LinkedIn è uno strumento indispensabile per i professionisti che cercano di farsi notare sia dagli Executive Search, sia dai dipartimenti HR aziendali. In un’ottica di differenziazione, è indispensabile ottimizzare il potenziale dello strumento “social”, attraverso la pubblicazione di post o commenti che, indirettamente, aiuteranno a certificare le proprie competenze tecniche e trasversali.

Fare networking. Sfruttare il potenziale di LinkedIn significa anche allargare la rete dei propri contatti, entrando in contatto con le funzioni di proprio interesse: head hunter (possibilmente executive) o C-Level, partendo da una accurata context analysis (HR Director, CEO, Presidenti). Non dimentichiamo, infatti, che la maggior parte delle opportunità executive non sono in chiaro, poiché le selezioni vengono gestite in modalità diretta, partendo dalla propria rete di contatti. Le relazioni, dunque, sono la chiave per aprire nuove opportunità professionali.

Partecipare ad eventi professionali e di networking. Sono ottime opportunità per incontrare head hunter e professionisti di settore. Le occasioni non mancano: Associazioni di categoria, Stakeholder, Università e Media hanno ripreso ad organizzare eventi e convegni in presenza, a cui fanno normalmente seguito pranzi o cocktail di lavoro. Fare networking rientra nell’attività di semina e raccolta di contatti, ma è fondamentale arrivare sempre preparati, studiando il programma e raccogliendo informazioni su aziende, relatori e partecipanti. Sarebbe utile ragionare in ottica di elevator pitch ed essere concisi, focalizzati ed efficaci per attirare l’attenzione in pochissimo tempo e, soprattutto, in un ambiente altamente competitivo.

Affidarsi ad un Career Provider. Il Career Consulting è strumento ideato per supportare le figure professionali nell’individuare i migliori percorsi di carriera, identificare e valorizzare i potenziali e mappare i percorsi di crescita.

Investire su sé stessi in ottica di up-skilling. Frequentare un Executive MBA, ad esempio, comunica la volontà di intraprendere un percorso di formazione e di crescita professionale. Dimostra, in altre parole, una sana ambizione indispensabile per ricoprire ruoli di leadership. In termini percentuali possiamo dire che l’esperienza acquisita durante un EMBA aumenta del 75% la possibilità di essere valutato positivamente e quindi raggiungere il risultato in un processo di selezione. È una scelta sicuramente impegnativa, ma determinante.

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