Ecco come Check Point ha smascherato l’hacker VandaTheGod

Dal 2013, molti siti web ufficiali appartenenti a governi di tutto il mondo sono stati hackerati e danneggiati da un hacker che si è auto-identificato come “VandaTheGod”.

L’hacker ha preso di mira i governi di numerosi Paesi, tra cui: Brasile, Repubblica Dominicana, Trinidad e Tobago, Argentina, Tailandia, Vietnam e Nuova Zelanda. Molti dei messaggi lasciati sui siti web danneggiati implicavano che gli attacchi erano motivati da un sentimento anti-governativo e sono stati effettuati per combattere le ingiustizie sociali che l’hacker credeva fossero risultato diretto della corruzione del governo.

Sebbene la violazione dei siti web governativi abbia dato a VandaTheGod molta attenzione, l’attività dell’aggressore non si limitava a questo ma comprendeva anche il furto di dati di carte di credito e l’esposizione di credenziali personali sensibili.

Esaminando attentamente questi attacchi siamo stati in grado di mappare l’attività di VandaTheGod nel corso degli anni e, alla fine, di scoprire la sua vera identità.


Attività sui social media

La persona che si cela dietro al nickname ‘VandaTheGod’ ha operato in passato sotto diversi pseudonimi, come ‘Vanda de Assis’ o ‘SH1N1NG4M3’, ed è stata molto attiva sui social media, principalmente Twitter. Spesso condivideva i risultati dei propri tentativi di hacking con il pubblico:

Fig. 2: Sito web del governo brasiliano danneggiato, come mostrato nel feed di Twitter dell’aggressore.

Al messaggio lasciato da VandaTheGod su siti Web compromessi veniva talvolta aggiunto anche un link a questo account Twitter, a conferma del fatto che questo profilo era effettivamente gestito dall’hacker.

Fig. 3: Un sito web compromesso che include l’account Twitter di VandaTheGod.

Molti dei tweet di questo account sono stati scritti in portoghese. Inoltre, l’aggressore ha dichiarato di far parte del “Brasilian Cyber Army ” o ” BCA “, mostrando spesso il logo di BCA in screenshot di account e siti Web compromessi:

Fig. 4: Legame di VandaTheGod con il “Cyber Esercito brasiliano” su un’immagine pubblicata.


Hacktivismo o solo hacking?

VandaTheGod non si è limitato a perseguire siti web governativi, ma ha anche lanciato attacchi contro personaggi pubblici, università e persino ospedali. In un caso, ha affermato di avere accesso alle cartelle cliniche di 1 milione di pazienti neozelandesi, che sono state messe in vendita per 200 dollari:

Fig. 5: La dichiarazione di VandaTheGod di avere accesso ai dati della Primary Health Organization della Nuova Zelanda.

Mentre le denunce pubbliche di attività di hacking potrebbero a volte dissuadere un aggressore dall’inseguire nuovi obiettivi, in questo caso il soggetto sembrava godere dell’attenzione e spesso si vantava del fatto che le denunce menzionassero i successi di VandaTheGod. Ha anche caricato alcuni dei video riprendendo la copertura mediatica dei suoi attacchi, sul canale YouTube di VandaTheGod.

Fig. 6: L’hacker si vanta della copertura mediatica.

La maggior parte degli attacchi di VandaTheGod contro i governi era mossi da motivi politici, ma uno sguardo più attento ad alcuni tweet mostra che l’aggressore cercava anche di raggiungere un obiettivo personale: hackerare un totale di 5’000 siti web.

Fig 7: L’obiettivo dichiarato di VandaTheGod di hackerare 5000 siti web

Secondo i record di Zone-H (un servizio che registra i casi di siti web danneggiati), questo obiettivo è stato quasi raggiunto, dato che attualmente ci sono 4.820 record di siti web hackerati collegati a VandaTheGod. Mentre la maggior parte di questi siti web è stata hackerata tramite una scansione di massa di internet alla ricerca di vulnerabilità note, l’elenco comprende anche numerosi siti web governativi e accademici, che VandaTheGod sembra aver deliberatamente selezionato.

Fig 8: Il registro su Zone H dei siti compromessi da VandaTheGod.

Dietro alla maschera

Il ruolo principale di VandaTheGod in diversi gruppi di hacker, così come il suo amore per la pubblicità, ha fatto sì che restasse in contatto con gli altri membri della comunità hacker attraverso numerosi account di social media, account di backup in caso di takedown, indirizzi e-mail, siti web e altro ancora. Nel corso degli anni, questa attività ci ha lasciato una lunga scia di informazioni su cui indagare.

Fig 9: Le informazioni di contatto pubblicizzate da VandaTheGod

Per esempio, i registri di WHOIS per vandathegod.com mostravano come il sito fosse stato registrato da un individuo in Brasile, più di preciso da Uberlandia, utilizzando l’indirizzo email fathernazi@gmail.com. Si dà il caso che in passato VandaTheGod abbia affermato di essere un membro del gruppo di hacker UGNazi.

Fig 10: Le informazioni su VandaTheGod.com da WHOIS.

Questo indirizzo email è stato usato per registrare altri siti web come braziliancyberarmy[.]com:

Fig 11: Altri domini registrati da fathernazi.@gmail.com.

Tuttavia, non è stato l’unico caso in cui i dettagli condivisi online da VandaTheGod hanno fornito informazioni preziose sulla sua identità. Ad esempio, la seguente schermata mostra l’account e-mail compromesso dell’attrice e presentatrice televisiva brasiliana Myrian Rios:

Fig 12: Screenshot dell’account compromesso di Myrian Rios dal feed Twitter di VandaTheGod

Lo screenshot mostra anche una scheda Facebook aperta con il nome “Vanda De Assis”, e indagando su quel nome in alto siamo giunti a un profilo appartenente all’hacker:

Fig 13: Account Facebook appartenente a Vanda de Assis

Sebbene questo profilo non riportasse alcun dettaglio sulla reale identità di VandaTheGod, abbiamo potuto constatare molte somiglianze tra questo e gli account Twitter gestiti dall’hacker, in quanto lo stesso contenuto era spesso condiviso su entrambe le piattaforme:

Fig 14: Immagine di attività di hacking dal profilo Twtter di VandaTheGod

Fig 15: Immagine identica di attività di hacking dal profilo Faebook di Vanda De Assis

Ciò che è stato più interessante, tuttavia, è stato il fatto che lo screenshot sopra riportato ha rivelato il nome di un utente che qui identificheremo solo con le iniziali: M. R.

Fig 16: Screenshot del PC di VandaTheGod che rivela una possibile identità

Non potevamo essere sicuri che M. R. fossero le vere iniziali di VandaTheGod, ma abbiamo deciso che valeva la pena indagare, dato che un nome con queste iniziali è apparso anche in diversi screenshot condivisi su Twitter di VandaTheGod come nome utente della macchina usata per questa attività di hacking.

All’inizio abbiamo provato a cercare su Facebook persone di nome M.R., ma come previsto, le corrispondenze erano troppe per permetterci di approfondire la ricerca.

La svolta è arrivata quando abbiamo cercato M.R. insieme alla città che avevamo precedentemente osservato nelle informazioni WHOIS di vandathegod[.] com: “UBERLANDIA”

Questo ci ha dato ancora numerosi profili Facebook, ma siamo stati in grado di individuare un unico account, che conteneva un’immagine caricata a sostegno del Brazilian Cyber Army.

Fig 17: Lo screenshot del PC di VandaTheGod che rivela una possibile identità

A questo punto, sapevamo di essere sulla strada giusta. Non ci restava che collegare l’account di questo individuo con uno degli account di VandaTheGod conosciuti.

Siamo stati in grado di individuare diversi messaggi incrociati tra il profilo appena scoperto e l’account Facebook di Vanda de Assis.

Fig 18: Immagine su profilo Facebook di M.R.

Fig 19: Immagine identica sul profilo Facebook di Vanda De Assis

Infine, abbiamo individuato foto condivise ritraenti stesso ambiente da diverse angolazioni, nello specifico, il soggiorno della persona che aveva postato le immagini. Questo ha confermato che sia l’account di M.R. che di VandaTheGod fossero controllati dallo stesso individuo.

Fig 20: Vista di un salotto dall’account Twitter di VandaTheGod

Fig 21: Vista dello stesso salotto dall’account Facebook di M.R.


Notifica alle forze dell’ordine

Check Point ha riferito questi risultati alle forze dell’ordine competenti. Tutti i profili social descritti esistono ancora, ma molte delle foto del profilo personale dell’hacker che corrispondono a quelle condivise dallo pseudonimo di VandaTheGod sono state in seguito cancellate. Inoltre, l’attività su questi profili si è interrotta verso la fine del 2019 e da allora la persona non ha più pubblicato alcun aggiornamento.

Conclusioni

Dal 2013, l’attività di hacking di VandaTheGod ha preso di mira governi, aziende e individui. Ha danneggiato siti web governativi, ha venduto informazioni aziendali e ha diffuso online i dati delle carte di credito di molti individui.

Mentre molti tendono a sottovalutare i gruppi di hacking di defacement come semplici vandali digitali che scrivono slogan su siti web, VandaTheGod ha dimostrato, con numerosi attacchi di successo contro siti web di tutto rispetto, che l’hacktivismo spesso oltrepassa il limite in favore di un’ulteriore attività criminale, come il furto di credenziali e di carte di pagamento, e condivide i suoi exploit e le sue tecniche con la più ampia comunità del cyber-crimine – diventanto quindi un pericolo reale per la sicurezza online.

VandaTheGod è riuscito a portare a termine molti attacchi di hacking, ma alla fine ha fallito dal punto di vista dell’OPSEC, poiché ha lasciato molte tracce che hanno portato alla sua vera identità, soprattutto all’inizio della sua carriera di hacker. Alla fine, siamo stati in grado di collegare l’identità di VandaTheGod con certezza a uno specifico individuo brasiliano della città di Uberlândia, e di trasmettere le nostre scoperte alle forze dell’ordine per consentire loro di intraprendere ulteriori azioni.

Appendice


La tabella allegata presenta il numero di siti web hackerati, per paese, nell’arco di tempo compreso tra il maggio 2009 e il maggio 2020 secondo i record di Zone H.

Country#Hacked Websites
USA612
Australia81
Netherlands56
Italy53
South Africa38
Canada33
Germany33
Thailand28
United Kingdom20
Portugal16
Switzerland14
Norway13
Spain9
Belgium8
Iran8
Romania7
Vietnam6
Cyprus5
Czech Republic4
Denmark4
France3
Ireland3
Kenya3
Sweden3
Chile2
Colombia2
European Union2
Hong Kong2
Indonesia2
Israel2
Malta2
Bhutan1
Cape Verde1
Ethiopia1
Greece1
Guatemala1
Iceland1
Luxembourg1
Singapore1
Trinidad and Tobago1
Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
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