Ecco l’analisi odierna di Gabriel Debach, market analyst di eToro, che analizza Apple nel giorno del primo Apple event di John Ternus da CEO.
L’analisi è molto approfondita. Qui un estratto, in calce quella completa:
Oggi Apple presenterà la nuova generazione dei suoi dispositivi. Come ogni settembre si parlerà di fotocamere, processori, prezzi e intelligenza artificiale. Questa volta, però, il punto più importante potrebbe essere un altro: capire se Apple riuscirà a creare una ragione abbastanza forte per farci desiderare un nuovo iPhone prima di averne realmente bisogno. Sarà il primo grande Apple Event di John Ternus da CEO.
Probabilmente, il primo vero test della sua Apple che potrebbe rivelarsi anche il più interessante da anni. Secondo indiscrezioni ormai convergenti, Apple dovrebbe presentare oggi il suo primo iPhone pieghevole, insieme ai nuovi modelli Pro. Sarebbe il cambiamento più evidente nel form factor dell’iPhone da molto tempo.
Apple ha imparato a vendere più valore, non necessariamente molti più telefoni. Il vero problema è che gli iPhone durano troppo: rimangono veloci, aggiornati e perfettamente utilizzabili molto più a lungo. Ed è qui che entra probabilmente la variabile più importante per Ternus: il tempo che passa tra un iPhone e quello successivo.
Il vero nemico di Apple non è la concorrenza, ma l’eccessiva durabilità dei suoi stessi prodotti. Il cosiddetto “Replacement Cycle” (il ciclo di sostituzione) si sta allungando pericolosamente. Da elaborazioni Goldman Sachs, se nel 2021, spinto dalla transizione al 5G, il ciclo era sceso a 4,3 anni, oggi nel FY2025 si è attestato intorno ai 5,2 anni.
Qui si inserisce la scommessa dell’iPhone pieghevole. Non si tratta di una rincorsa tecnologica a Samsung o Huawei, ma di un’operazione di obsolescenza psicologica. Il pieghevole è lo strumento per convincere chi possiede un telefono perfetto a sentirlo improvvisamente superato.
È qui che il pieghevole diventa molto più interessante del semplice effetto sorpresa. Apple entra in una categoria in cui arriva tardi. Samsung commercializza smartphone pieghevoli dal 2019 ed è già arrivata all’ottava generazione. Huawei, Google, Motorola e altri concorrenti sono sul mercato da tempo. Il solo fatto di avere costruito un iPhone che si piega difficilmente può quindi rappresentare, da solo, la svolta.
Il test sarà capire se Apple riesca a fare qualcosa che in passato le è riuscito molto bene: prendere una tecnologia già esistente e trasformarla in un motivo per cambiare comportamento.
Ma resta un’incognita di fondo: in un’epoca in cui il valore si sposta dall’hardware all’intelligenza software, sarà sufficiente cambiare la forma di un oggetto per mantenere il trono, o il futuro si deciderà dentro i chip di intelligenza artificiale piuttosto che sulla loro superficie pieghevole?
Il mercato, intanto, non sembra accogliere Ternus con particolare scetticismo. A luglio Apple ha riconquistato per alcune sedute il primato mondiale per capitalizzazione e ha superato brevemente i 5.000 miliardi di dollari, prima che Nvidia tornasse in testa. Alla chiusura dell’8 settembre Apple vale circa 4.600 miliardi, contro circa 5.500 miliardi di Nvidia. Il titolo resta inoltre nettamente positivo da inizio anno e, tra le Magnificent Seven, soltanto Nvidia ha fatto meglio.











Lascia un commento