”Facebook si impegna a far diminuire i suicidi nel mondo connettendo chi ha bisogno con risorse e persone che possano aiutarli al meglio”: queste le parole di Joe Sullivan, Chief Security Officer di FB e membro della National Action Alliance.
Intervenire è semplice: un click sul pulsante ‘report’ che si trova in alto a destra di ogni post permette di inviare un messaggio diretto al proprio amico per manifestare la propria preoccupazione. In alternativa è possibile cercare con la parola chiave ‘suicidio’ nella barra di ricerca della piattaforma, su assistenza, oppure digitarla direttamente nel Centro Assistenza, in modo da richiamare l’attenzione ed attivare la rete per prevenire il pericolo.
Il sistema restituisce un elenco per contattare il centro più vicino oppure ”segnalare” il post che desta preoccupazione direttamente al social network. Dopo aver verificato la segnalazione e ritenuto il suo contenuto pericoloso, FB si impegna a contattare le forze dell’ordine locali per un controllo.
Se si parla di suicidio virtuale e si interviene per studiare il fenomeno e facilitare una controtendenza salva utenti – e utili – non si può non prestare attenzione al reale suicidio spesso narrato in rete e ospitato nelle pagine dei social, quando è il network ad istigarlo. Facebook potrebbe fare da apripista a molti altri network sensibili rispetto all’argomento.












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