NewsGaming

Gaming mobile: com’è nato tutto e cosa ci riserva il futuro

Gaming mobile: com'è nato tutto e cosa ci riserva il futuro 1

I giochi per dispositivi mobile fanno ormai parte della nostra vita quotidiana. Eppure, è facile dimenticare che si tratta di un fenomeno relativamente recente. Tracciarne la nascita non è semplice, ma si può dire che tutto iniziò nel 1997, quando comparve per la prima volta sui telefoni dell’epoca (ancora in bianco e nero) il primo videogame mobile, a cui tutti abbiamo giocato e che ricordiamo magari con un po’ di nostalgia: Snake.

Da allora, l’industria ha fatto passi da gigante, nonostante i pronostici degli addetti ai lavori, che vedevano nei giochi per telefonini niente di più che un passatempo per chi avrebbe poi giocato (seriamente) su PC o su console. Negli ultimi 20 anni, i giochi mobile si sono invece evoluti in maniera incredibile, non solo a livello tecnico (si è passati da pochi pixel a veri e propri mondi virtuali in 3D), ma anche a livello economico, diventando una vera e propria industria da miliardi di dollari. Non solo sono nati decine di siti web di giochi casuali per smartphone e browser, ma i vari store Android e Google si riempiono quotidianamente di molti nuovi titoli.

Com’è stato possibile questo balzo? I punti di svolta nel passato del mobile gaming sono stati fondamentalmente due. Il primo è stato l’introduzione del Wi-Fi sui dispositivi cellulari, che ha garantito non solo una migliore distribuzione dei software e maggiore visibilità per le software house emergenti, ma anche la possibilità di giocare via internet con gli amici. I primi giochi multiplayer sono stati infatti un successo, spinti anche dalla possibilità di legare il proprio account di gioco a Facebook e poter così competere direttamente con i propri conoscenti. Nel 2007, c’è stata la seconda grande rivoluzione: la creazione dei market virtuali per app, iniziata da Apple con l’iOS App Store e seguita poco dopo da Google con Android Market, il nome originale di quello che poi sarebbe diventato Google Play Store. Da questo momento gli utenti sono stati in grado di avere accesso a un’inesauribile offerta di app di tutti i tipi, decretando di fatto la nascita del mercato dei videogiochi mobile.

A partire dal 2012, anno in cui negli stati uniti il numero di smartphone ha raggiunto il 50% del totale dei dispositivi cellulari, è apparso subito chiaro che il gaming mobile attirava sempre più utenti, ad un ritmo esponenziale. Nel 2016, il giro d’affari legato ai videogiochi per smartphone ha superato quello di console e PC.

Ad oggi, i giochi per smartphone continuano a macinare successi dopo successi. Il futuro sembra saldamente in mano a un genere, quello dei battle royale, nato originariamente su PC. Giochi come PUBG Mobile e, soprattutto, Fortnite Mobile hanno all’attivo milioni di utenti. L’ultimo soprattutto, dopo aver fatto registrare cifre record su pc e console, è una vera e propria killer app per i dispositivi mobile: ogni mese, Epic Games (la casa madre del titolo) guadagna oltre 100$ di dollari solo con le microtransazioni interne all’app. E chi non ricorda il successo, solo un paio di anni fa, di Pokémon Go, titolo che ha davvero monopolizzato la vita di milioni di giocatori grazie alla formula di gioco innovativa, che sfruttava per la prima volta la tecnologia della realtà aumentata?

Con l’affinarsi delle tecnologie (si pensi all’introduzione della connettività 5G) il futuro del gaming mobile non può che essere roseo. Secondo gli analisti, nel 2021 la spesa annuale per giocare a titoli per tablet o smartphone supererà i 100 miliardi di dollari, con oltre 6 miliardi di dispositivi attivi nel 2022. Nel 2023, gli esperti di settore prevedono inoltre che il mercato mobile supererà di gran lunga quello PC e console. Una crescita strabiliante, per un settore nato 20 anni fa e che ha ancora molte possibilità di espansione.

Leave a Response

Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
Translate »

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazioneAbilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. 

 

>> Cookie Policy <<