Gli insegnanti chiedono “libertà di movimento” per supportare in modo paritario tutti gli studenti in classe

Il 37% dei docenti italiani (50% in Europa) è d’accordo sul fatto che i ragazzi seduti nelle prime file sono avvantaggiati rispetto a chi sta in fondo.

Cinisello Balsamo, 23 marzo 2026 – Una nuova ricerca europea, commissionata da Epson, ha rilevato che l’82% degli insegnanti italiani (81% in Europa) chiede “libertà di movimento”, in modo da potersi muovere in classe per fornire un aiuto paritario agli studenti, indipendentemente da dove siedono.

La causa di questa richiesta si lega a un problema noto già da tempo: gli studenti in fondo alla classe ottengono risultati inferiori, come dimostrano anni di ricerche che evidenziano un minore impegno e voti più bassi. Il 27% degli insegnanti in Italia (33% in Europa) concorda sul fatto che coloro che si trovano in fondo alla classe si distraggono più facilmente, mentre il 17% (29%) nota che spesso cercano di lavorare meno. Per risolvere almeno in parte la situazione, il 55% (43%) sente la necessità di cambiare spesso il posto agli studenti, in modo che tutti abbiano la possibilità – a rotazione – di stare seduti nelle prime file: gli insegnanti dunque vedono chiaramente la mobilità come parte della soluzione.

“I display touchscreen a schermo piatto – ha dichiarato Carla Conca, Senior Business Manager Videoprojector di Epson Italia – non solo sono più piccoli e meno coinvolgenti, ma “frenano” nell’attenzione e nell’apprendimento alcuni studenti. Utilizzando videoproiettori moderni e luminosi con schermi di grandi dimensioni e il controllo remoto tramite un’app, gli insegnanti possono sentirsi più liberi all’interno della classe”.

Ancora, in termini di cifre: il 67% dei docenti italiani (55% in Europa) ritiene che la “libertà di movimento” consentirebbe di aumentare il coinvolgimento in classe, il 54% (57%) crede che sarebbe più facile dare a tutti gli studenti l’attenzione di cui hanno bisogno e il 21% (32%) sostiene che ridurrebbe i disagi.

Per ottenere inoltre la “libertà di movimento”, il 47% (50%) concorda sulla necessità di usare una nuova tecnologia che li liberi dagli schermi piatti touchscreen presenti in classe, mentre il 62% (69%) è d’accordo sul fatto che vorrebbe poter utilizzare uno schermo con controllo da remoto tramite un dispositivo da portare in giro per l’aula e un altro 65% (67%) condivide il fatto che i videoproiettori a grande schermo aiuterebbero a vedere meglio chi è in fondo alla classe.

Informazioni sulla ricerca

La ricerca è stata commissionata da Epson Europa: il lavoro sul campo è stato condotto tramite la piattaforma tecnologica proprietaria di Focaldata, collegata tramite API a una rete di panel online. Nell’autunno 2025 sono stati intervistati in totale 1.624 insegnanti di diversi tipi di scuole e materie, sia dell’istruzione primaria sia secondaria, in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Regno Unito.

Gruppo Epson

Epson è leader mondiale nel settore tecnologico e si impegna a cooperare per generare sostenibilità e per contribuire in modo positivo alle comunità facendo leva sulle proprie tecnologie efficienti, compatte e di precisione e sulle tecnologie digitali per mettere in contatto persone, cose e informazioni. L’azienda si concentra sullo sviluppo di soluzioni utili alla società attraverso innovazioni nella stampa a casa e in ufficio, nella stampa commerciale e industriale, nella produzione, nella grafica e nello stile di vita. Epson ha l‘obiettivo di diventare carbon-negative ed eliminare l’uso di risorse naturali esauribili, come petrolio e metallo, entro il 2050. Guidato da Seiko Epson Corporation con sede in Giappone, il Gruppo Epson genera un fatturato annuo di circa 1.000 miliardi di Yen. https://corporate.epson/en/

Environmental Vision 2050 http://eco.epson.com/

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