in occasione del Google Cloud Security Summit, Google Cloud ha annunciato diverse novità in materia di sicurezza per rafforzare ulteriormente il proprio impegno nel supportare i clienti e i governi di tutto il mondo nel raggiungere l’obiettivo di una migliore sicurezza. Tra i principali annunci:
- Per proteggere la supply chain dei software, Google Cloud ha presentato Assured Open Source Software, checonsentirà agli utenti di software open source del settore pubblico e privato di incorporare facilmente gli stessi pacchetti OSS utilizzati da Google nei propri workflow di sviluppo.
- Per accelerare l’adozione di architetture Zero Trust, è stato presentato BeyondCorp Enterprise Essentials, che combina controlli di accesso context-aware per le applicazioni SaaS o qualsiasi altra app connessa tramite SAML, oltre a funzionalità – integrate nel browser Chrome – per la difesa dalle minacce e la protezione dei dati. Inoltre, è stata annunciata la disponibilità generale di app connector e client connector di BeyondCorp Enterprise a partire dal Q3 2022, per offrire ai clienti ancora più opzioni per la protezione dei propri ambienti specifici.
- Per migliorare la governance del cloud, Google Cloud ha presentato la nuova soluzione Security Foundation, in grado di aiutare i clienti ad adottare più facilmente le funzionalità di sicurezza di Google Cloud.
- Per trasformare l’analisi e le operation di sicurezza, i nuovi rilevamenti context-aware di Google Chronicle rendono disponibili le informazioni di supporto (tra cui telemetria, contesto, relazioni e vulnerabilità) provenienti da fonti autorevoli (come CMDB, IAM e DLP) come “singolo” evento. Inoltre, l’ultima versione di Siemplify SOAR può aiutare i team di sicurezza a superare il tradizionale Security Operations Center e a fornire gli elementi di base per le moderne operazioni di sicurezza “ovunque”. Per finire, il lancio in anteprima pubblica di Apigee Advanced API Security mira a risolvere due punti critici nella sicurezza delle API: le API non configurate correttamente e il rilevamento di bot dannosi.
A questo link è possibile leggere il blog post originale, di cui è disponibile anche la traduzione in italiano qui di seguito.
















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