I titoli più importanti dello scenario eSport 1

I titoli più importanti dello scenario eSport

I titoli più importanti dello scenario eSport 2

Lo scorso giugno si è tenuta, a Singapore, la prima edizione delle Olympic Virtual Series, un torneo di eSport patrocinato dal Comitato Olimpico Internazionale. Quando si accostano videogiochi e sport la polemica è sempre dietro l’angolo, e anche questa circostanza è stata un’occasione per sollevare alcuni dubbi circa la rassegna. Molti videogiocatori hanno aspramente criticato la scelta dei titoli inclusi nella rassegna, accusata di aver escluso videogiochi dal tema meno sportivo includendo contemporaneamente titoli con meccaniche pay-to-win. Senza voler entrare nel merito della questione, è innegabile che una domanda sorge in automatico: quali sono i titoli più importanti nel mondo degli eSport?

Premesso che non si tratta di una domanda alla quale è possibile rispondere con una lista oggettiva di videogiochi, alcuni titoli spiccano sicuramente nello scenario eSport per diversi motivi. Uno è, senza ombra di dubbio, Gran Turismo. La storica serie di guida giapponese è fin dal 1997 il punto di riferimento per i videogiocatori appassionati di motori, e negli ultimi anni i suoi più recenti titoli sono stati il videogioco sul quale si sono tenuti alcuni dei più importanti tornei di eSport. Non a caso, proprio Gran Turismo è stato uno dei pochi titoli pienamente accettati in seno alla rassegna olimpica, nonostante qualche problema di ottimizzazione del suo più recente titolo.

Storico titolo dello scenario competitivo è poi StarCraft, videogioco strategico in tempo reale sviluppato da Blizzard nel 1998. Il periodo storico era l’età d’oro per il genere RTS: basti pensare a serie iconiche come Age of Empires, Command & Conquer o Warcraft, della stessa Blizzard. StarCraft però è stato tra i primi a essere praticato a livello competitivo, specie in Corea del Sud: fin dai primi anni 2000 il paese asiatico è stato leader nell’approccio sportivo ai videogiochi, e tra i titoli protagonisti c’era proprio lo strategico di fantascienza, distintosi velocemente come RTS competitivo di riferimento.

Per quanto curioso, proprio il titolo Blizzard è stato la palestra di uno dei più importanti pokeristi degli anni recenti: Bertrand Grospellier. Dopo l’esperienza su Starcraft, il francese ha portato con profitto le sue competenze nel mondo del poker online, dimostrando una volta in più quanto il poker sportivo sia pienamente un eSport. Impossibile parlare in questo senso di un singolo titolo, anche se forse può essere considerata in tal senso la variante più diffusa: in questo caso, sicuramente lo scettro spetterebbe al Texas Hold’Em, indiscusso protagonista del poker sportivo. Fin da metà anni 2000, complice anche l’impennata di copertura televisiva, il poker Texas Hold’Em ha vissuto online una popolarità che l’ha portato a essere uno degli sport digitali più praticati, entrando a buon diritto tra gli eSport più influenti.

I titoli più importanti dello scenario eSport 3

Impossibile non citare poi DOTA 2: il titolo Valve, nonostante risalga appena al 2013, ha una lunga tradizione negli eSport. La serie DOTA, infatti, è basata su una mappa realizzata amatorialmente da appassionati e basata sul titolo RTS Warcraft 3, protagonista di innumerevoli competizioni videoludiche sfociate in un vero e proprio genere a parte. Capitalizzando questo scenario, Valve ha distribuito il suo titolo diventato protagonista del genere MOBA, acronimo di Multiplayer Online Battle Arena, e più in generale negli eSport: si tratta del titolo che ha segnato il record per montepremi più alto in un singolo torneo.

Va poi considerato l’ancor più recente Fortnite. Il titolo Epic Games, in realtà, potrebbe perfettamente essere sostituito dal contemporaneo PlayerUnknown’s Battlegrounds come maggior esponente del genere Battle Royale: nel 2017 questi titoli hanno introdotto al grande pubblico un genere nuovo ma destinato a diventare un vero e proprio tormentone videoludico, con decine di imitatori e serie storiche contagiate dalla moda. Tra i due, Fortnite si distingue semplicemente per avere un enorme numero di appassionati, quantità che purtroppo talvolta ha anche attirato le attenzioni di malintenzionati informatici.

Si potrebbe continuare con molti esempi: FIFA e PES, ormai entrambi oggetto di rebranding, sono da sempre protagonisti nei tornei di calcio videoludico. Il giapponese Tekken è un punto di riferimento per il genere picchiaduro anche negli eSport, mentre per gli shooter tale ruolo spetta a Counter-Strike, nato anch’esso come mod. Insomma, ai moderni eSport non manca di sicuro una gloriosa storia alle spalle.

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