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I vincitori dei Sony World Photography Awards presentano gli straordinari lavori inediti realizzati con i finanziamenti Sony

I vincitori dei Sony World Photography Awards presentano gli straordinari lavori inediti realizzati con i finanziamenti Sony 1

In data odierna, la World Photography Organisation ha diffuso in anteprima le immagini di quattro nuovi lavori realizzati da altrettanti fotografi di straordinario talento grazie a un finanziamento di Sony.

Gli ultimi destinatari dei finanziamenti, scelti tra i vincitori della categoria Professionisti dell’edizione 2018 dei Sony World Photography Awards, sono Alys Tomlinson (Regno Unito), Luca Locatelli (Italia), Tom Oldham (Regno Unito) e Balazs Gardi (Ungheria).

Ad aprile 2018, ogni fotografo ha ricevuto un premio del valore di 7.000 dollari e un’attrezzatura di Digital Imaging di Sony di ultima generazione, con la possibilità di utilizzare il finanziamento per creare dei lavori ex novo oppure per sviluppare un progetto a lungo termine. Immortalate tra Bielorussia, Italia, Francia, Stati Uniti e Regno Unito, le opere realizzate con le fotocamere di Sony affrontano temi di interesse globale e privato. Tutti gli scatti saranno a disposizione della stampa a partire da gennaio 2019 e una selezione dei lavori sarà esposta ad aprile 2019 alla mostra dei Sony World Photography Awards organizzata presso la Somerset House di Londra.

Introdotto nel 2016 e organizzato dalla World Photography Organisation, il programma di sovvenzioni di Sony approfondisce l’impegno dell’azienda nei confronti dei fotografi contemporanei e contribuisce a un ulteriore sviluppo della cultura fotografica mondiale. I vincitori e i finalisti dei Sony World Photography Awards hanno così ulteriori possibilità di coltivare e costruire una relazione duratura con Sony, anche dopo la conclusione della manifestazione. I destinatari dei finanziamenti sono scelti da Sony all’interno delle categorie Professionisti e Student Focus.

I quattro destinatari dei finanziamenti – categoria Professionisti:

Alys Tomlinson (Fotografa dell’Anno 2018 e vincitrice della categoria Scoperta, Professionisti) ha utilizzato il finanziamento per continuare a lavorare al suo progetto Ex-Voto. I filmati e le immagini del corpus di lavori raccontano l’affascinante storia di una suora bielorussa, Vera, che vive in un convento rurale, dove coltiva un intenso legame spirituale con i cavalli selvaggi di cui si prende cura nella tenuta agricola dell’istituto religioso. Allo stesso tempo, si occupa di corsi di formazione rivolti a uomini e donne in difficoltà (tra cui tossicodipendenti, ex carcerati, vittime di abusi domestici e senzatetto) per aiutarli a ristabilirsi e a trovare uno scopo alla loro esistenza. Influenzata dalle opere di registi russi e polacchi, Alys Tomlinson esplora la storia di Vera con dei racconti personali e rifacendosi alla storia, alla tradizione e al potere della fede.

Nel descrivere il suo lavoro, ha commentato: “La sovvenzione Sony mi ha permesso di andare in Bielorussia e documentare la vita all’interno di un convento, seguendo le vicende di Suor Vera [la protagonista della mia serie “Ex-Voto”]. È stata un’esperienza affascinante, che mi ha fatto entrare in un mondo spesso invisibile. Il finanziamento mi ha dato la possibilità di sperimentare con le immagini digitali e in movimento: mi sono potuta esercitare liberamente e mi sono messa alla prova dal punto di vista creativo.”

Luca Locatelli (vincitore della categoria Paesaggio, Professionisti) ha realizzato nuovi scatti per il suo progetto quinquennale MATERIA: How we live on this planet, studio delle reazioni umane alle crescenti sfide legate all’ambiente e alla popolazione sulla Terra. Per raggiungere questo obiettivo, ha scelto di immortalare due grandi città europee che, a suo avviso, riescono a combinare tradizione e modernità: Londra (Regno Unito) e Milano (Italia). Diverse vedute urbane contemporanee sono il punto di partenza da cui vengono immaginati dei possibili scenari futuri.

L’autore ha affermato: “Come sappiamo, oggi la maggioranza delle persone vive in città: migliorare la qualità della vita urbana rappresenta uno degli imperativi più urgenti sull’agenda del pianeta. Spesso, l’organizzazione e l’estetica delle metropoli europee uniscono storia e modernità. Ho scelto di sfruttare il finanziamento di Sony per concentrarmi su questo aspetto ed elaborare una proiezione visiva del nostro futuro urbano.”

Tom Oldham (vincitore della categoria Ritratto, Professionisti) si è concentrato sulla cosiddetta “Ball Culture”, una serie di eventi della comunità LGBTQ+ nati negli anni Settanta ad Harlem. I “Ball” sono degli eventi in cui i ballerini di diverse “House” si sfidano in competizioni di danza e “Walk” su un palcoscenico, di fronte a una giuria. Nella sua serie intitolata Shoot An Arrow and Go Real High, Oldham si è recato a Parigi, New York e Londra per ritrarre con degli scatti fotografici la variegatissima gamma di personaggi e costumi partecipanti.

Oldham ha dichiarato: “Il finanziamento di Sony mi ha consentito di ingrandire il mio progetto da un livello locale a una scala globale. Mi ha permesso di allargare la mia prospettiva sulla scena: sono particolarmente grato del fatto che ora il mio lavoro sia molto più articolato. L’obiettivo della sovvenzione è aiutare i fotografi a raggiungere i loro prossimi obiettivi e andare oltre il punto in cui, probabilmente, avrebbero dovuto fermarsi. Non è fantastico?”

La serie Can I Play? di Balazs Gardi (vincitore della categoria Sport, Professionisti) presenta il calcio come uno strumento di recupero e unione per la comunità immigrata di Oakland (California), la città del fotografo. In particolare, l’autore si concentra su alcuni ragazzi che hanno lasciato dei Paesi in difficoltà per migrare negli Stati Uniti e analizza il modo in cui lo sport li ha aiutati a trovare un’identità in queste circostanze.

A proposito del suo lavoro, Gardi ha affermato: “Oakland è stata definita “la città più diversa degli Stati Uniti” poco dopo il mio trasferimento. Mentre gli atteggiamenti degli americani verso gli immigrati si stavano polarizzando sempre più, io cercavo dei modi per incontrarli. Soccer Without Borders ha iniziato a lavorare con i giovani migranti e rifugiati più di dieci anni fa. Sono onorato di avere la possibilità di fotografare gli sforzi straordinari con cui il programma intende costruire una comunità solida e aiutare questi ragazzi a orientarsi nella loro nuova casa. Con la sovvenzione di Sony ho potuto continuare a lavorare con questa vivacissima comunità, ma anche avere una piattaforma indispensabile per mostrare il mio lavoro in tutto il mondo.”

Organizzati dalla World Photography Organisation, i Sony World Photography Awards sono il concorso fotografico più diversificato al mondo; le iscrizioni per l’edizione 2019 sono attualmente aperte.

La competizione, ormai giunta alla 12a edizione, celebra la fotografia contemporanea attraverso i migliori scatti degli ultimi 12 mesi in tutti i generi della disciplina. È possibile iscriversi gratuitamente sul questo sito. Il 30 novembre 2018 è il termine ultimo per presentare la propria candidatura per il concorso Student Focus, il 4 gennaio 2019 per le categorie Open e Giovani e l’11 gennaio 2019 per la sezione Professionisti.

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Michele Coladangelo
18 Anni, studente e amante della tecnologia. Amo provare quotidianamente nuovi prodotti!
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