L’Italia è all’ultimo posto in Europa per competenze orali nelle lingue. La piattaforma di Pearson lancia la sfida: usare l’intelligenza artificiale per trasformare la teoria in conversazione reale con AI conversazionale e riconoscimento vocale
Se chiediamo ad un giovane italiano se sa l’inglese, probabilmente annuirà, mentre se gli chiediamo di parlarlo, probabilmente si bloccherà. Non è un caso isolato, è il ritratto statistico di un’intera generazione. Il 91,1% dei giovani tra i 15 e i 24 anni dichiara di conoscere almeno una lingua straniera, un record storico certificato dall’ISTAT a gennaio 2026 in crescita dal 60,1% del 2015. Eppure l’EF English Proficiency Index 2025 colloca l’Italia al 59° posto mondiale, ultima in Europa per competenza linguistica reale, con i giovani under 25 che ottengono risultati peggiori persino degli adulti. Il punto debole, in modo quasi sistematico, è il parlato.
Per rendere l’apprendimento linguistico degli italiani più efficace arriva Mondly, piattaforma con oltre 150 milioni di utenti nel mondo. A differenza dei metodi tradizionali, che si concentrano sulla grammatica scritta, la piattaforma integra AI conversazionale, riconoscimento vocale e realtà virtuale, le stesse tecnologie che la ricerca scientifica indica come strumenti prioritari per imparare a parlare veramente una lingua.
La causa di questa crescente difficoltà a parlare è da ricercare anche nel sistema scolastico italiano, dove l’insegnamento delle lingue straniere ha tradizionalmente privilegiato la grammatica scritta, la traduzione e la correttezza formale rispetto alla conversazione. Inoltre, chi esce dal sistema scolastico si trova spesso impreparato proprio sulla dimensione che conta di più in un colloquio o in un contesto professionale internazionale, ovvero saper parlare, non solo leggere o capire.
Come la tecnologia può colmare questo gap
Per milioni di italiani che hanno studiato una lingua per anni senza mai riuscire a parlarla davvero, la strada non passa da un altro libro di grammatica, ma dall’opportunità di sbagliare quante volte si vuole. Per questo Mondly riconosce l’importanza di 3 livelli tecnologici:
- AI Conversazionale: il sistema è in grado di comprendere il linguaggio naturale, permettendo all’utente di rispondere liberamente invece di scegliere tra opzioni predefinite.
- Riconoscimento Vocale Avanzato: la tecnologia analizza la dizione in tempo reale, fornendo feedback sulla pronuncia e aiutando l’utente a perfezionare i suoni della lingua straniera.
- Realtà Virtuale: attraverso scenari a 360°, permette di “vivere” situazioni quotidiane, come una conversazione in ufficio, rendendo l’apprendimento un’esperienza multisensoriale che fissa i concetti nella memoria a lungo termine
A conferma dell’efficacia di questo approccio, Mondly è stata usata direttamente come strumento di ricerca in uno studio che dimostra come la pratica orale con l’AI porti gli studenti a esprimersi con maggiore sicurezza nel parlato reale. L’AI diventa quindi una palestra digitale per allenarsi nel parlare una lingua, con l’opportunità di poter sbagliare quante volte si vuole. Inoltre, l’assenza di un interlocutore umano che può esprimere giudizi, permette di trasformare finalmente la conoscenza teorica in conversazione.
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Mondly
Mondly è una piattaforma per l’apprendimento delle lingue con oltre 150 milioni di utenti in tutto il mondo, disponibile in 41 lingue. Fondata nel 2013 in Romania, integra intelligenza artificiale conversazionale, riconoscimento vocale e realtà virtuale per supportare chi vuole imparare a parlare una lingua straniera. L’azienda è stata acquisita nel 2022 dalla britannica Pearson, la più grande azienda di libri di testo per l’istruzione al mondo.
Foto di Daniil Kondrashin: https://www.pexels.com/it-it/foto/scrivania-banco-tavolo-carta-13743898/












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