Il 26 agosto 2025 passerà alla storia come il giorno in cui SpaceX ha finalmente riscattato il suo ambizioso programma Starship. Dopo mesi di fallimenti esplosivi e battute d’arresto che avevano messo in dubbio la fattibilità del progetto, il decimo volo di prova integrato (IFT-10) ha dimostrato che il razzo più potente mai costruito può effettivamente funzionare come previsto.
Un lancio atteso dopo tre rinvii
La missione ha avuto inizio alle 19:30 EDT (01:30 ora italiana del 27 agosto) dalla base Starbase di SpaceX in Texas, dopo essere stata rimandata per ben tre volte a causa di problemi tecnici e condizioni meteorologiche avverse. L’attesa era palpabile: da novembre 2024, nessun Starship era riuscito a completare con successo un volo pulito.
Il sistema Starship, composto dal booster Super Heavy (alto 71 metri) e dal veicolo Starship superiore (52 metri), per un’altezza totale di circa 123 metri, ha dimostrato di essere all’altezza delle aspettative più ambiziose di Elon Musk.
La sequenza di volo: un successo dopo l’altro
Decollo e separazione degli stadi
Il volo è iniziato con l’accensione simultanea di tutti i 33 motori Raptor del booster Super Heavy, generando una spinta equivalente a 64 aerei Boeing 747. Dopo 2 minuti e 36 secondi, il booster ha completato il MECO (Most Engines Cut Off) e ha eseguito la manovra di “hot-staging” – una procedura in cui il Starship accende i suoi sei motori Raptor mentre si separa dal booster.
Il primo successo: deployment dei satelliti simulati
Circa 18 minuti dopo il lancio, Starship ha raggiunto un traguardo storico: per la prima volta in assoluto, il veicolo ha dispiegato con successo otto satelliti Starlink simulati utilizzando il suo innovativo sistema di rilascio laterale, soprannominato “Pez dispenser” per la sua somiglianza al famoso dispenser di caramelle.
Questo successo è particolarmente significativo dato che i tre voli precedenti avevano fallito proprio durante questa fase critica.
Riaccensione del motore in orbita
Un altro momento cruciale è arrivato 37 minuti e 48 secondi dopo il lancio, quando Starship ha riacceso con successo uno dei suoi motori Raptor nello spazio. Questa capacità è fondamentale per future manovre orbitali e per i burn di deorbitazione necessari per missioni operative.
Il rientro atmosferico: una prova di fuoco
La fase più spettacolare e pericolosa del volo è stata senza dubbio il rientro atmosferico. Starship ha dovuto affrontare temperature superiori ai 2.500°C mentre attraversava l’atmosfera terrestre a oltre 26.000 km/h, creando il caratteristico bagliore plasma rosa-arancione visibile nelle riprese video.
SpaceX ha deliberatamente “maltrattato” il veicolo durante questa fase, testando nuove configurazioni delle piastrelle dello scudo termico esagonali per verificarne la resistenza e la riusabilità. Come ha spiegato Dan Huot di SpaceX durante la diretta: “Stiamo cercando di spingere questo Starship ai suoi limiti e di trovare i suoi punti deboli”.


L’atterraggio nell’Oceano Indiano
Dopo un’ora e 6 minuti di volo, Starship ha eseguito con precisione la manovra di flip di atterraggio e ha acceso i suoi motori per un atterraggio controllato nell’Oceano Indiano, esattamente nella zona prestabilita. Il veicolo è poi esploso dopo aver toccato l’acqua e essersi ribaltato, un risultato previsto e accettabile per questa fase di test.
Il Super Heavy: un rientro perfetto
Parallelamente, il booster Super Heavy ha compiuto la sua parte di missione in modo impeccabile. Dopo la separazione, ha eseguito il “boostback burn” per tornare verso la zona di atterraggio prestabilita nel Golfo del Messico. Durante la discesa, ha testato una nuova configurazione dei motori, spegnendo intenzionalmente uno dei tre motori centrali e utilizzando un motore di backup dall’anello intermedio.
Il booster ha completato con successo l’atterraggio controllato in acqua, un netto miglioramento rispetto al volo precedente di maggio, quando si era disintegrato durante un tentativo simile.
L’importanza strategica del successo
Per la NASA e Artemis
Il successo di IFT-10 è fondamentale per i piani della NASA di riportare gli astronauti sulla Luna entro il 2027 attraverso il programma Artemis III. SpaceX ha un contratto da 2,9 miliardi di dollari per utilizzare Starship come sistema di atterraggio lunare per gli astronauti.
Sean Duffy, Amministratore della NASA ad interim, ha commentato su X: “Il successo del Volo 10 apre la strada al Sistema di Atterraggio Umano Starship che riporterà gli astronauti americani sulla Luna con Artemis III”.
Per i piani di Marte
Per Elon Musk, questo successo rappresenta un passo cruciale verso il suo sogno ultimo: stabilire una civiltà autosufficiente su Marte. La prossima finestra di trasferimento verso Marte si aprirà alla fine del 2026, e Musk ha dichiarato l’intenzione di inviare fino a cinque Starship senza equipaggio carichi di materiali durante quella opportunità.
Per il business di Starlink
Il successo del deployment dei satelliti simulati apre la strada all’utilizzo di Starship per il lancio di batch più grandi di satelliti Starlink, il che potrebbe rivoluzionare l’economia del business internet satellitare di SpaceX, attualmente una delle principali fonti di ricavi dell’azienda.
Le sfide ancora da superare
Nonostante il successo di IFT-10, rimangono diverse sfide tecniche significative:
- Atterraggio su terraferma: SpaceX deve ancora dimostrare di poter far atterrare sia il Super Heavy che Starship sulla terraferma per ottenere la piena riusabilità
- Rifornimento orbitale: Una delle tecnologie più critiche da testare è il trasferimento di propellente in orbita, necessario per missioni lunari e marziane
- Scudo termico riutilizzabile: Anche se i test di oggi sono stati incoraggianti, sviluppare uno scudo termico che richieda poca o nessuna manutenzione tra i voli rimane una sfida ingegneristica enorme
Prospettive future
Con questo successo, SpaceX si prepara per una cadenza di test accelerata. Elon Musk aveva promesso che dopo un volo riuscito, i prossimi tre test sarebbero avvenuti ogni 3-4 settimane. Se questa promessa verrà mantenuta, potremmo vedere IFT-11 entro fine settembre 2025.
Il fatto che la missione sia andata secondo i piani significa anche che la FAA (Federal Aviation Administration) probabilmente non richiederà un’indagine formale, permettendo a SpaceX di procedere più rapidamente con i test successivi.
Video del lancio
Per rivivere i momenti salienti di questa missione storica, potete guardare il video completo del lancio:
- LIVE dalla Associated Press e SpaceX – Copertura completa del lancio
- Video in 4K da Everyday Astronaut – Riprese ad alta definizione
- Rientro atmosferico spettacolare – Le fasi finali del volo
Conclusioni
Il volo 10 di Starship rappresenta molto più di un semplice successo tecnico: è la dimostrazione che i sogni più ambiziosi dell’esplorazione spaziale possono diventare realtà. Dopo mesi di delusioni, SpaceX ha dimostrato che Starship non è solo il razzo più potente mai costruito, ma anche un sistema funzionale che potrebbe davvero rivoluzionare il nostro approccio allo spazio.
Con questo traguardo raggiunto, l’umanità è un passo più vicina al ritorno sulla Luna e, un giorno, al primo sbarco su Marte. Come ha detto Elon Musk, “il progresso si misura in base alla timeline per stabilire una civiltà autosufficiente su Marte” – e oggi, quella timeline sembra più realistica che mai.



























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