In Italia la gestione condominiale è ancora tutta da digitalizzare. Una startup introduce il primo amministratore condominiale AI-powered.

In un settore ancora gestito con carta e penna, la startup italiana Dommio ridisegna la gestione condominiale mettendo tecnologia e trasparenza dalla parte di chi ci vive

In Italia il 70% della popolazione vive in condominio, oltre 45 milioni di persone che condividono spazi, spese e decisioni riguardo l’edificio in cui abitano su cui spesso non hanno alcun controllo reale. Inoltre, secondo i dati Unipol, la metà dei condòmini non si fida del proprio amministratore condominiale. Non è una questione di singoli professionisti inadeguati, ma di un modello di gestione rimasto fermo da decenni, costruito intorno all’amministratore, mai intorno a chi abita in condominio.

Il mercato della gestione condominiale è uno dei più grandi e dei più trascurati dalla digitalizzazione. Sul territorio italiano esistono oltre 1,2 milioni di condomini con amministratore ma gli strumenti oggi disponibili sono poco evoluti e quasi esclusivamente software gestionali pensati per gli amministratori. I residenti continuano a non essere coinvolti, senza visibilità su spese, documenti e stato delle attività.

Da questi problemi nasce Dommio, il primo amministratore condominiale che integra servizio e tecnologia, offrendo un’esperienza completamente digitale e trasparente per chi vive il condominio.

“Prima di costruire qualsiasi cosa abbiamo parlato con oltre cento persone. La storia che ci raccontavano i residenti era sempre la stessa: non so dove vanno i miei soldi, non riesco a parlare con il mio amministratore e aspetto da mesi per cose banali. Noi abbiamo deciso di partire da lì”, afferma Alessia Cacaveri, founder e CEO di Dommio.

L’operating system per il condominio

Dommio non fornisce solo un software, offre direttamente il servizio, ed è questa la differenza strutturale rispetto a qualsiasi tool sul mercato. Applicato al condominio, significa che il condòmino, attraverso la piattaforma, può monitorare le spese in tempo reale, aprire e seguire le segnalazioni di manutenzione, accedere ai documenti e partecipare alle assemblee anche digitalmente. La tecnologia, potenziata dall’AI, automatizza il lavoro ripetitivo, dalla contabilità alle comunicazioni, permettendo all’amministratore dedicato di concentrarsi sulla relazione con le persone e sulla qualità del servizio.

Il settore dell’amministrazione condominiale vale oltre 3 miliardi di euro solo in Italia. È un mercato rimasto sostanzialmente invariato dal secolo scorso: frammentato tra decine di migliaia di professionisti individuali, quasi nessuno strumento digitale pensato per chi abita il condominio e una gestione ancora affidata in larga parte a carta, telefonate e assemblee annuali.

“Siamo convinti che il condominio possa diventare un posto in cui vivere meglio. Oggi, però, manca una cosa fondamentale: la trasparenza. La tecnologia ci permette finalmente di portarla in uno dei settori più analogici d’Italia. La domanda c’è e noi vogliamo diventare il punto di riferimento su cui le persone potranno contare.”, conclude Alessia Cacaveri.

 Alessia Cacaveri, founder e CEO di Dommio

Dommio

Dommio è la startup PropTech italiana che reinventa l’amministrazione condominiale mettendo il condomino al centro. Fondata a Milano a fine 2025, offre un servizio integrato di amministrazione condominiale supportato da una piattaforma digitale proprietaria. Dommio gestisce l’intera operatività del condominio, dalla contabilità alle manutenzioni, dalle assemblee digitali alla comunicazione con i condomini, con l’obiettivo di portare trasparenza, efficienza e fiducia in un mercato che coinvolge il 70% della popolazione italiana.

Translate »