International Business Etiquette, uno strumento fondamentale non solo nel business 1

International Business Etiquette, uno strumento fondamentale non solo nel business

A gennaio 2023 un evento online per imparare il galateo degli affari.

S’è parlato tanto di Business Etiquette e particolarmente di quello internazionale ed interculturale. Si tratta in buona sostanza del galateo o anche “bon ton” che determina il comportamento di chi si muove per affari in campo interculturale incontrando – in casa o in trasferta – personaggi con cui interagire per raggiungere determinati obiettivi. Ma, a differenza del semplice galateo, l’etichetta che sottende ad incontri che coinvolgono interessi importanti, economici o politici, è determinante nell’ottenimento di risultati soddisfacenti per tutte le parti.

“È – precisa Sibyl von der Schulenburg, scrittrice e imprenditrice nel settore delle telecomunicazioni – il caso della diplomazia, ad esempio, che richiede studi specifici ma è spesso vanificata dall’intervento a gamba tesa di politici impreparati che di antropologia, interculturalità e protocolli poco sanno. Si è però notato che il politico che proviene da un mondo che valuta un certo galateo, come ad esempio il business, ottiene maggiori consensi all’estero e si muove con maggiore naturalezza, risultando anche più elegante. Ci auguriamo allora che tutti (politici, manager o imprenditori), soprattutto quelli che si vantano di venire dalla strada, siano circondati da un forte gruppo di consulenti ma, in molti casi, non basta seguire i protocolli, occorre proprio essere dotati di una percezione dell’interculturalità ben metabolizzata perché, non dimentichiamolo, non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”.

Il galateo degli affari, una competenza da apprendere anche attraverso lo studio o dei corsi. La conoscenza di questo galateo è da sempre considerata una soft skill, ossia una competenza legata ad attitudini psicologiche individuali, rilevata con i famosi “test attitudinali” obbligatori per certi incarichi lavorativi pubblici ma sempre più usati anche dalle imprese private. Nel saggio “International Business Etiquette” – edito nel 2022 da Golem Edizioni e già adottato come modello di un nuovo modo di concepire il galateo professionale – si evidenzia invece quanto competenza sia in larga parte di tipo hard skill, ossia un know-how oggetto di apprendimento, spesso anche attraverso corsi.

Uno di questi momenti di formazione online è organizzato da “Il Prato edizioni” e si svolgerà il 21 gennaio 2023. In questa occasione, si parlerà di business etiquette internazionale, con particolare riferimento a: visione oriente-occidente, potere al femminile, prima impressione, business a tavola e l’etichetta online. A fine corso, verrà rilasciato un attestato che potrà arricchire il curriculum vitae dei partecipanti.

Per maggiori informazioni: https://ilprato.com/corso/?argomento=tematiche_sociali

I consigli di Sibyl von der Schulenburg per avere successo, in Italia e all’estero.

In un incontro di lavoro mai trattare argomenti controversi. Soprattutto agli inizi meglio evitare argomenti personali e quelli che possano apparire scomodi per loro natura, come ad esempio politica o religione. Bisogna lasciare il tempo a tutti i partecipanti all’incontro di sentire la voce e studiare per qualche minuto il linguaggio del corpo degli altri. Argomenti banali come il cibo e il tempo meteorologico sono l’ideale.

Prestare attenzione a usi e costumi di ciascun paese. In Estremo Oriente, prendere un biglietto da visita con una mano sola è considerato poco educato o percepito come un insulto; nella cultura araba, invece, non è ben visto afferrare un documento con la mano sinistra (quella proibita). Si tratta di azioni che, magari, compiamo senza rendercene conto ma che possono essere considerate estremamente offensive all’estero. Tenerne conto è fondamentale.

Stretta di mano, distanza e abbigliamento. La stretta di mano è sempre stata fondamentale in alcune parti del mondo, almeno prima dell’emergenza Covid-19, ma non in tutte le culture e religioni maschio e femmina possono darsi la mano. Alcune volte è meglio l’inchino accennato accompagnato da un sorriso. Di regola sono da evitare abbracci, pacche sulle spalle o baci sulla guancia. Ogni popolo sembra avere degli usi molto precisi riguardo alle distanze da tenere, ma in generale valgono le regole dettate dalla prossemica per i rapporti con i conoscenti ossia la distanza sociale di almeno un metro in Europa e mezzo metro in più in Estremo Oriente o quando gli interlocutori sono di sesso diverso. Per quanto riguarda l’abbigliamento, invece, è sempre meglio optare per un outfit formale e curato, ma sempre consono all’occasione.

Evitare di chiudere le porte. Il “no” è un termine che andrebbe evitato nelle conversazioni di lavoro in generale, ma in Europa è tollerato se detto in certe tonalità. In altre culture va assolutamente evitato e, per contro, se un interlocutore giapponese risponde di sì a una vostra domanda sta solo dicendo che ha capito cosa avete chiesto. Mai provare a forzare un interlocutore a dare una risposta, in alcune parti del mondo è ritenuto motivo di sospensione dell’incontro.

Controllare il linguaggio del corpo. Non ci rendiamo conto ma siamo abituati a parlare con tutto il corpo, in particolare con i muscoli del viso. Esistono culture in cui la mimica facciale eccessiva non è gradita; ci sono poi linguaggi corporei che hanno un significato da noi ma possono essere interpretati diversamente all’estero. Gesticolare in una sala riunioni a Caserta può essere visto come normale, a Milano come un’abitudine da controllare ma, già a Zurigo è malvisto e ritenuto distintivo di una certa sub-cultura mediterranea.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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