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[Intervista a un Developer #3] – Sara Canducci

[Intervista a un Developer #3] - Sara Canducci 1

La rubrica “intervista a un developer” di SocialandTech, oggi, nella terza puntata ha l’onore di intervistare Sara Canducci, nota sviluppatrice prevalentemente iOS, ma attiva in diversi settori, tra cui fotografia e videomaking.

Sara canduccilogo

 

 

M: Ciao Sara, ormai hai rilasciato interviste a valanghe quindi salto le domande di rito. Tu sull’App Store hai avuto un discreto successo, da cosa credi sia dovuto?

Ciao Matteo, prima di tutto grazie per avermi chiesto un’intervista qui su Socialand Tech, validissimo blog d’informazione gestito da incredibili admin nonché amici. Bene, ora che ho terminato questa breve frase di spamming volontario piùche meritato, veniamo alla tua domanda 🙂 Come sappiamo al giorno d’oggi, forse per colpa dei media, il successo in ogni campo si ottiene grazie ad un seno prosperoso o a curve ben in vista… ecco, quindi possiamo subito dire che non è il mio caso! Hehehe Scherzi a parte, credo che la popolarità di un’attività sia sempre legata al marketing che ruota intorno ad essa. La cosa più importante se si vuole davvero spingere un prodotto è cercare di essere essere presente il più possibile su più canali virali: Social Network, YouTube, Blog d’informazione ecc… Questa è la linea d’azione che ho cercato di seguire, anche se essendo inizialmente inesperta ho commesso un grande errore, ovvero quello di portare gli utenti a focalizzarsi sulla mia persona anziché sui miei lavori. Tu dirai “qual è il problema?”. Il problema è che purtroppo in questo modo i tuoi followers/ conoscenti/acquirenti tendono a giudicare le tue scelte di vita o i tuoi gusti personali anziché le tue app. Credo che in ogni campo ci debba essere una linea di confine, al di là della quale inizia l’invallicabile privacy personale.

M: Ti vedo molto attiva (ultimamente meno) sui social, quanto credi sia importante farsi conoscere anche come persona per uno sviluppatore?

Come detto nella domanda precedente, avere account attivi sui social è molto importante, proprio perché avvicina produttore e consumatore, diventando fontedi crescita per entrambi. Ha un ruolo fondamentale essere quello che gli americani indicano con “confident”, ovvero gentili e comunicativi, creando in questo modo una cerchia di clienti affezionati non solo ai prodotti ma anche alla cordialità dello sviluppatore. Ovviamente come detto prima, a tutto c’è un limite. Il rispetto è un valore importantissimo, senza il quale non esiste civiltà. C’è chi afferma che questo si guadagna, ed è vero, ma qui si sta parlando d’altro e…personalmente così come do rispetto, lo pretendo. Ultimamente sto twittando solo in inglese e non per darmi delle arie (come sicuramente penseranno in molti) ma per comunicare con utenti non necessariamente italiani. Questo non è possibile continuando a scrivere nella mia lingua nativa 🙂 Un altro fattore che diventa tiranno nella vita di uno sviluppatore freelance indipendente è il tempo, il quale purtroppo non è mai sufficiente. Prestare attenzione ai social richiede una buona fetta di questo tempo, ecco perché bisogna sapersi gestire, dando a questo aspetto il giusto peso. Nelle grandi aziende prende sempre più campo la figura del “Social Media Manager”, ovvero di quell’impiegato che ha come compito principale la sola gestione e manutenzione dei social network a fini commerciali. Questo fa chiaramente comprendere che curare la propria immagine su internet richiede capacità, tattiche di marketing ma soprattutto la nostra parola chiave: tempo.

M: Evosnap, un’App davvero bella, seguendoti su twitter mi pare che stiano arrivando novità, o sbaglio?

EvoSnap è una delle mie applicazioni preferite, forse perché sono anche una fotografa di professione costantemente alla ricerca delle luce perfetta. Nell’ultimo anno ho lavorato esclusivamente per conto terzi, trascurando il mio essere“freelance” a 360 gradi. Ora come ora sto cercando di ultimare qualche progetto rimasto in piedi per poi dedicarmi nuovamente alla mia vita da sviluppatrice indipendente, in modo tale da dare sfogo alla mia vena creativa. EvoSnap subirà un pesante restyling, così come tutti i miei prodotti attualmente su App Store. Ho tanti progetti per il futuro, soprattutto da un punto di vista lavorativo, quindi che dire… occhi ben aperti perché da un momento all’altro potrebbe arrivare qualcosa per voi… forse un video, un’app o…chissà…chi vivrà vedrà ciò che la Canducci farà! Che poetessa signori, che poetessa! 😀

M: Domanda che avevo fatto anche ad Alessio Vinerbi ma la pongo anche ate, se avessi un superpotere, come lo useresti nel tuo lavoro?

WOW, se volevi trovare una domanda originale…ci sei riuscito dannatamente bene! Ho tenuto questo quesito per ultimo proprio perché non riuscivo a scrivere una risposta decente. Sono giunta alla conclusione che se avessi un super potere, probabilmente lo utilizzerei per fare in modo che il mio lavoro sia utile ad altre persone…cosa che teoricamente sto già facendo senza essere “Super Girl”. La verità è che ognuno di noi è speciale a modo suo e può fare qualcosa di speciale per il mondo che lo circonda. Credo che questo già da solo sia il super potere più grande che si possa chiedere…ed è installato di default nel nostro sistema operativo di base 😀

M: Parliamo spesso di App Store “saturo” come si potrebbe ovviare ilproblema e riuscire a emergere?

Ne parlerò in modo più approfondito in una delle prossime domande, però riassumo la risposta in “tanta qualità e voglia di fare” 🙂

M: Tu nelle tue App curi sia la grafica che il codice, credi sia essenziale per uno sviluppatore saper fare entrambe le cose?

Ci sono diverse scuole di pensiero che prendono posizione negativamente sull’argomento, ma…questa è la mia intervista, non la loro, quindi me ne frego e procedo con la risposta 😛 Anche se non è imperativo che un programmatore sia anche designer, è consigliabile, perché per quanto un grafico sia bravo non riuscirà mai a concretizzare l’idea del dev in modo impeccabile o a colmare difficoltà a livello di codice con un layout diverso e fatto su misura.

M: Un piccolo consiglio ai giovani sviluppatori?

Il consiglio principale è quello di riuscire ad “imparare da soli”, diventare dei bravi autodidatti, attraverso guide online o piccoli pezzetti di codice sparsi su blog oforum. E’ importantissimo conoscere bene l’inglese, o per lo meno averne una base che consenta di comunicare con altri sviluppatori o comprendere tutorial specifici che difficilmente si trovano in italiano.

M: Sei la prima intervistata che ha fatto dello sviluppo di App il proprio lavoro, per un giovane consigli questa strada da intraprendere, relazionandoil lavoro necessario con i guadagni?

Guarda, credo che questa domanda sia la più “popolare” per noi sviluppatori. Inutile dire che se si vuole trasformare questa passione in un lavoro, bisogna darci quella che noi in romagna chiamiamo “teja” ovvero tanta, tanta, tanta attività. In un App Store saturo di applicazioni per un nuovo dev non è facile inserirsi, ecco perché deve darsi molto da fare, curando ogni singolo step per un’app di qualità:

> Nome
> Interfaccia grafica
>Effettiva utilità
> Funzionalità interessanti
> Icona accattivante
> Marketing e “social spamming”

Si parla tanto del fatto che nel nostro paese non esiste la meritocrazia, poiché solo chi ha le cosiddette “spintarelle” riesce ad avanzare e farla franca in ogni occasione. Beh, dalla mia esperienza personale posso dire che generalmente è vero, ma non vale (per ora) su App Store: se un prodotto vale davvero allora viene notato…magari non subito, ma prima o poi ce la fa. Può essere un lavoro? La risposta è sì, ma non è il “mondo dei balocchi”, bisogna metterci lo stesso impegno che si mette in qualsiasi altro lavoro aziendale, se non di più, perché ètutto sulle spalle di un’unica persona e non si può delegare a terzi. Il primo anno è stato difficilissimo anche per me, ma non mi sono data per vinta ed ho continuato a sviluppare app senza sosta. Questo mi ha permesso di trasformare una grande passione in un lavoro a tempo pieno che mi fa vivere.

M: Grazie Sara del tempo dedicato, ti auguro il meglio per il tuo lavoro e invito tutti a scaricare le sue applicazioni.

Io non posso far altro che ringraziare te Matteo, tutti gli utenti che hanno letto questa intervista ed ancora una volta il sempre mitico Social and Tech! Auguro ilmeglio anche a voi, ve lo meritate!

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