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Killnet attacca il sito del Parlamento europeo

Il sito del Parlamento europeo è finito sotto attacco a causa di un gruppo di hacker. Il cyberattacco, avvenuto proprio il giorno in cui il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione per riconoscere la Russia come “stato sponsor del terrorismo”, è stato rivendicato dal famoso gruppo di criminali informatici Killnet.

David Gubiani, Regional Director SE EMEA Southern, ha commentato l’accaduto:

“Killnet, come già noto dopo gli ultimi avvenimenti e attacchi, è un gruppo di hacking politico filo-russo che sceglie i suoi bersagli in base alla situazione geopolitica. Nel mondo dell’hacktivismo è molto rinomato ed è molto influente verso altri gruppi filo-russi. Questo attacco DDoS al Parlamento europeo è solo l’ultimo dei tanti sforzi che gli hacktivisti stanno portando avanti per infiltrarsi in siti web di alto profilo. Questa è una normale attività che fa parte della loro agenda politica.

Dall’inizio della guerra tra Ucraina e Russia abbiamo registrato un aumento del 42% degli attacchi informatici a livello globale, con un incremento significativo dei gruppi hacktivisti supportati dallo Stato. Continueremo a monitorare la situazione, ma consigliamo a tutti di prestare attenzione e di assicurarsi che tutti i servizi esterni siano protetti da tutte le tipologie attacchi.”

Questo è solo uno degli ennesimi attacchi da parte di questo gruppo di criminali informatici, nato nel febbraio del 2022, all’inizio del conflitto russo-ucraino. Il gruppo ha iniziato le sue attività aggressive a marzo, con obiettivi primariamente ucraini. Ad aprile ha completamente cambiato l’oggetto della sua attenzione che si è rivolta al supporto degli interessi geopolitici russi in tutto il mondo. Tra fine febbraio e settembre, il gruppo afferma di aver portato a termine più di 550 attacchi. Solo 45 di questi erano indirizzati all’Ucraina: meno del 10% del numero di attacchi totale.

Inoltre, Check Point Software ha recentemente osservato che Killnet affida le istruzioni sugli attacchi DDoS alle masse, forse a causa della mancanza di forza-lavoro necessario per portare a termine le azioni pianificate. In molteplici occasioni abbiamo anche visto KillNet offrire ricompense agli individui responsabili di atti di vandalismo fisico e non virtuale in Ucraina.

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