Liberare la conoscenza nascosta nelle aziende: la sfida che l’AI può vincere

Nel nuovo paper di Cefriel come abilitare la conoscenza aumentata attraverso approcci strutturati e supportati dall’Intelligenza Artificiale: 3 casi di gestione della conoscenza con Cefriel Arca™

Milano, 28 maggio 2026 – Secondo McKinsey, i knowledge worker dedicano mediamente quasi il 20% della propria giornata lavorativa alla ricerca e al recupero di informazioni disperse su sistemi eterogenei. L’International Data Corporation stima che tale percentuale possa arrivare fino al 30%. Secondo Deloitte, inoltre, meno del 10% delle organizzazioni si dichiara davvero pronta ad affrontare in modo strutturato il trasferimento e la valorizzazione del sapere interno. La conoscenza aziendale è un asset fondamentale, eppure rimane sistematicamente sottoutilizzata.

Da queste evidenze nasce “Intelligenza Artificiale che abilita la conoscenza aumentata”, il nuovo Instant Paper di Cefriel firmato da Mirco Masa, Artificial Intelligence Advisor e Business Development Manager. Attraverso tre casi reali, il paper mostra come approcci strutturati al Knowledge Management, abilitati dall’AI e integrati nei processi quotidiani, possano trasformare il sapere aziendale in un asset realmente fruibile e orientato al business.

Cefriel Arca™: una piattaforma su misura per la conoscenza che crea valore

Al centro del paper c’è Cefriel Arca™, piattaforma di knowledge management basata sull’Intelligenza Artificiale, progettata per integrare la gestione della conoscenza nei sistemi e nei processi aziendali esistenti. Il modello si fonda su un principio chiave: la conoscenza crea valore solo se è disponibile nel momento in cui serve, collegata ai processi reali e alle esigenze delle persone.

Gestire la conoscenza significa trasformare l’esperienza accumulata in capacità organizzativa, rendendola disponibile, riusabile e scalabile nel tempo”, afferma Mirco Masa. “In quest’ottica, il Knowledge Management fa la differenza tra crescita sostenibile e fragilità operativa, diventando un fattore chiave di competitività.”

Tre casi, tre settori, un approccio comune

I 3 casi di gestione della conoscenza presentati nel paper mostrano come strumenti avanzati – dalla ricerca semantica agli agenti AI – funzionano davvero quando inseriti in una visione chiara e orientata agli specifici obiettivi di business.

Tecon, ingegneria offshore

Tecon aveva l’esigenza di ridurre l’eccessiva complessità nella gestione delle informazioni, preservando il proprio sapere storico e rendendolo rapidamente accessibile anche ai profili più giovani. Cefriel ha combinato processi di mappatura della conoscenza con una piattaforma di gestione basata su Intelligenza Artificiale: la documentazione tecnica viene analizzata in tempo reale, indicizzata semanticamente e resa interrogabile tramite linguaggio naturale. Immediati i benefici, con un’accelerazione nella preparazione delle proposte progettuali, maggiore continuità nel trasferimento di competenze e riduzione dei tempi di inserimento dei nuovi ingegneri.

PRISMA Impianti, System integration industriale

Prisma si è posto l’obiettivo di sistematizzare la conoscenza operativa, un patrimonio ampio ma frammentato, con difficoltà di accesso, riuso e continuità nel trasferimento delle competenze. In collaborazione con Cefriel, PRISMA Impianti ha potuto trasformare dati e documenti dispersi in una base di conoscenza strutturata e interrogabile. Gli impatti si sono manifestati in modo concreto e misurabile, in termini di accessibilità immediata su dati tecnici, procedure, specifiche tecniche e documentazione di progetto, e di riduzione dei tempi di produzione, dei costi e dei tempi di inserimento dei nuovi collaboratori.

Doper, panificio artigianale con sede in Trentino-Alto Adige

Doper aveva la necessità di valorizzare il proprio sapere interno e supportare decisioni più rapide, coerenti e data-informed, senza snaturare l’esperienza delle persone. Con Cefriel l’azienda ha affrontato il tema del trasferimento della conoscenza in modo strutturato, utilizzando piattaforme digitali e AI per creare un sistema capace di apprendere nel tempo, adattandosi al contesto e alle esigenze degli utenti. Un elemento chiave è stato l’uso di interfacce conversazionali che permettono di interrogare il sapere aziendale in modo naturale, abbattendo le barriere di accesso.

L’Instant Paper è disponibile a questo link: Liberare la conoscenza nascosta nelle aziende: la sfida che l’AI può vincere – Cefriel.

Cefriel, innovazione digitale al servizio del Paese

Cefriel è un centro di innovazione digitale nato nel 1988 dalla collaborazione tra soggetti pubblici e privati per accompagnare la trasformazione digitale di Imprese e Pubbliche Amministrazioni, con l’obiettivo di aumentare la competitività del sistema economico e favorire la transizione verso modelli di crescita sostenibile. Cefriel integra in modo organico ricerca, trasferimento tecnologico, innovazione e formazione in un modello di business integrato, in grado di generare con continuità sviluppi concettuali, modelli operativi e conoscenze di frontiera. La squadra di Cefriel è composta da 150 professionisti di alto livello che servono ogni anno circa 130 clienti, gestendo più di 200 progetti complessi. Oltre a disporre «in casa» di tutte le conoscenze necessarie a presidiare percorsi strutturati di trasformazione digitale, Cefriel è capace di lavorare in logica di «sistema aperto», integrando ulteriori competenze specialistiche al servizio di processi di innovazione– anche in forza del rapporto preferenziale con il Politecnico di Milano. Dal 2023 Cefriel è Società Benefit, per contribuire a generare un impatto positivo su società, sistema Paese e ambiente grazie all’innovazione digitale. 

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