Navigazione mobile, per il 50% degli italiani è un percorso a ostacoli tra pop-up e pubblicità invasive

A un anno dall’entrata in vigore dell’European Accessibility Act, una ricerca condotta da Accessiway, con il supporto di YouGov, su oltre 1.000 rispondenti italiani, evidenzia come la navigazione da smartphone sia ancora caratterizzata da numerose barriere digitali che rendono l’esperienza complessa e poco inclusiva.

Torino, 30 giugno 2026 – Dall’home banking agli acquisti online, dalla prenotazione di visite mediche ai servizi della Pubblica Amministrazione, oggi una quota sempre crescente di attività quotidiane viene svolta direttamente dal cellulare. Eppure, nonostante l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act (EAA) il 28 giugno 2025 abbia rappresentato un passaggio fondamentale verso un digitale più inclusivo, persistono ancora numerose barriere che complicano l’esperienza degli utenti, lasciando emarginate persone con difficoltà visive, motorie e cognitive.

A evidenziarlo è una ricerca condotta da YouGov per Accessiway, leader europeo in accessibilità digitale e parte del gruppo europeo team.blue su oltre 1.000 italiani.

Pubblicità invasive, cookie e pop-up sono gli ostacoli più segnalati

Secondo l’indagine, il principale ostacolo riscontrato nell’utilizzo dello smartphone è rappresentato da pubblicità invasive, richieste di consenso ai cookie e pop-up difficili da chiudere, indicati dal 50% degli intervistati. Seguono poi i contenuti che si caricano troppo lentamente (27%) e le procedure di inserimento dati considerate eccessivamente complesse, come la compilazione di moduli, la gestione delle password o l’inserimento di informazioni personali (23%).

Per rendersi conto del numero di persone che ogni giorno navigano online tramite smartphone, per svolgere le più comuni ricerche in rete, è utile consultare i dati dell’ultimo report Audiweb, secondo cui gli utenti mensili che hanno navigato in media da mobile e computer nel 2025 sono stati 44,1 milioni, 40,5 milioni dei quali da mobile (il 95% della popolazione di 18-74 anni, +0,7% rispetto al 2024)[1].

“La ricerca condotta insieme a YouGov evidenzia chiaramente la necessità di continuare a investire nella progettazione di servizi digitali realmente semplici, intuitivi e inclusivi. Quando un sito web o un’app risultano complessi da utilizzare, il rischio è quello di generare forme di esclusione digitale che colpiscono soprattutto le persone più vulnerabili, come gli anziani, le persone con disabilità e chi possiede competenze digitali limitate. Tuttavia, l’accessibilità non riguarda solo queste categorie ma rappresenta un elemento determinante per la qualità dell’esperienza digitale di tutti gli utenti.” afferma Edoardo Arnello, Executive Vice President di Accessiway, che prosegue “L’accessibilità digitale non si esaurisce nel rispetto degli obblighi normativi, ma costituisce uno strumento concreto per garantire pari opportunità di accesso a informazioni, servizi e risorse essenziali. In un mondo in cui sempre più attività si svolgono online e tramite dispositivi mobili, progettare esperienze digitali accessibili nell’intero processo significa favorire una partecipazione piena ed equa alla vita economica e sociale.”

Uno scenario condiviso a livello europeo: i giovani sono i più colpiti dai problemi di accessibilità digitale su smartphone

I risultati italiani si inseriscono in un quadro europeo più ampio emerso da cinque indagini realizzate da Accessiway nel 2026 in Francia, Italia, Austria, Germania e Regno Unito. Le ricerche evidenziano come le difficoltà di navigazione da smartphone rappresentino una criticità diffusa in tutti i Paesi analizzati, con percentuali che raggiungono l’82% in Francia, seguita da Austria (80%), Italia (79%), Germania (64%) e Regno Unito (64%).

Un dato particolarmente significativo riguarda i più giovani. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, infatti, sono gli utenti della Generazione Z a dichiarare più frequentemente problemi di accessibilità digitale, segno di aspettative sempre più elevate rispetto alla qualità e alla semplicità dell’esperienza online. In Italia, il 90% degli under 35 (contro il 75% degli over 56) afferma di incontrare difficoltà nella navigazione da mobile. La situazione è simile anche in Francia (88%), Austria (87%) e Regno Unito (81%). La Germania, invece, rappresenta un’eccezione: il 60% della Generazione Z tedesca, infatti, dichiara di incontrare difficoltà online, contro il 68% degli over 56.

Per quanto riguarda le barriere di navigazione da smartphone, pubblicità invasive, pop-up e richieste di consenso ai cookie si confermano essere i principali ostacoli anche a livello europeo, confermando la necessità per aziende e organizzazioni di progettare servizi digitali realmente accessibili, intuitivi e inclusivi per tutti.

Nota per la stampa – Metodologia

Italia – YouGov, 19-20 maggio 2026, 1.021 adulti di età pari o superiore a 18 anni, sondaggio online con campione ponderato.

Francia – Opinéa, marzo 2026, 1.020 rispondenti rappresentativi (metodo delle quote: genere, età, regione, categoria socio-professionale).

Germania – Civey, 22-23 gennaio 2026, 2.500 persone di età pari o superiore a 18 anni, online, campione rappresentativo.

Austria – Marketagent (per l’agenzia Ketchum), dal 25 febbraio al 3 marzo 2026, 1.000 persone tra i 14 e i 75 anni, metodologia CAWI, campione ponderato.

Regno Unito – Censuswide, 13-15 maggio 2026, 1.000 adulti (944 possessori di smartphone).

About Accessiway

Accessiway è nata a Torino nel 2021 da un’idea di Amit Borsok, Gianni Vernetti e ​​Eldad Bar-Noon, con lo scopo di rendere internet un luogo più accessibile alle persone con disabilità. Oggi fa parte di team.blue,gruppo tech che opera nei servizi digitali alle imprese. Quelli della Diversity & Inclusion e la Corporate Social Responsibility sono temi sempre piu importanti e al centro delle politiche aziendali sia nel settore pubblico sia in quello privato: per garantire pari diritti e opportunità, è necessario che anche Internet abbatta ogni barriera causa di discriminazione. Questa è la vision di Accessiway, che ha già supportato oltre 2000 aziende a rendere i loro siti più accessibili e fruibili da tutti. Accessiway nel 2024 ha ricevuto il premio DNA Award, destinato a piccole, medie e grandi imprese italiane per le migliori progettualità e best practice di inclusione delle diversità, ed è stata selezionata LinkedIn Top Startup. Accessiway è attualmente tra le 45 aziende finaliste della seconda edizione del Blue Green Economy Award che premia le realtà più significative in ambito ESG.


[1] Dati prodotti da Audiwebe distribuiti da Audicom, 2025.

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