Nvidia ha svelato al Computex 2024 di Taipei una nuova piattaforma chiamata ACE (Avatar Cloud Engine), un toolbox per sviluppatori che permette di creare chatbot dotati di volto e voce, i cosiddetti “digital human”. Questa tecnologia rappresenta un passo avanti significativo nell’interazione uomo-macchina, avvicinandoci a un futuro in cui comunicare con i computer sarà naturale come interagire con altri esseri umani.
ACE sfrutta diverse tecnologie sviluppate da Nvidia, tra cui Audio2Face per generare espressioni facciali basate su tracce audio e Riva ASR per il riconoscimento vocale. Inoltre, il nuovo Small Language Model Nemotron-3 4.5B è stato creato appositamente per l’inferenza AI sui dispositivi, garantendo bassa latenza.
Un aspetto interessante di ACE è che non rimane appannaggio del singolo fornitore, ma diventa un mezzo di innovazione democratico per gli sviluppatori partner. Questi potranno implementare i digital human nelle loro applicazioni, dai videogiochi alle app B2B.
Nvidia ha mostrato una demo aggiornata del videogioco Covert Protocol, sviluppato in collaborazione con Inworld AI. Utilizzando Audio2Face e Riva ASR in esecuzione su PC GeForce RTX, la demo consente ai giocatori di interagire e influenzare i personaggi non giocanti (NPC) attraverso il linguaggio naturale.
Secondo Jensen Huang, fondatore e CEO di Nvidia, “Gli esseri umani digitali rivoluzioneranno le industrie”. Questa tecnologia rappresenta un passo avanti significativo verso una futura elaborazione basata sugli intenti, in cui l’interazione con i computer sarà sempre più naturale.
L’annuncio di Nvidia arriva in un momento in cui l’intelligenza artificiale è al centro dell’attenzione, con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha sottolineato l’importanza di definire una governance per l’AI durante il suo videomessaggio di presentazione del G7 in Italia. È essenziale sviluppare meccanismi di governance per garantire che l’AI sia incentrata sull’uomo e controllata dall’uomo.
In conclusione, la presentazione di ACE da parte di Nvidia rappresenta un importante passo avanti nell’evoluzione dei chatbot e degli assistenti virtuali. Questa tecnologia ha il potenziale per rivoluzionare l’interazione uomo-macchina, ma è fondamentale affrontare le sfide etiche e di governance legate all’intelligenza artificiale per garantire uno sviluppo responsabile e incentrato sull’uomo.




















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