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Oltre la metà degli italiani fa buoni propositi per l’anno nuovo.

Oltre la metà degli italiani fa buoni propositi per l’anno nuovo. 1
  • Le sfide più gettonate per il 2018: fare più esercizio fisico (43%), perdere peso (40%), occuparsi di più del proprio benessere (34%) e trovare un miglior bilanciamento tra lavoro e vita privata (34%);

  • 1/3 degli italiani si prefigge ogni anno degli scopi, ma non riesce mai a raggiungerli;

  • Le cause principali degli insuccessi? Poca forza di volontà (50%) e il sopraggiungere di eventi inaspettati (25%)

Le vacanze natalizie sono alle porte e fervono i preparativi per festeggiare con amici e familiari. Il periodo – tra i preferiti dell’anno per gli italiani – non è solo il momento per scambiarsi doni e brindare, ma anche un’ottima occasione per stilare un bilancio dell’anno in chiusura e porsi nuovi obiettivi per quello in arrivo. Ma cosa desiderano davvero gli italiani per il 2018? Per scoprirlo, MioDottore una delle più grandi piattaforme al mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche – ha indagato tra desiderata e sfide degli utenti del Bel Paese.

Countdown al 2018: quanti si mettono in gioco e cosa si vuole ottenere

Tra spumante e auguri, con lo scoccare della mezzanotte ben oltre la metà degli intervistati (64%) si porrà nuovi obiettivi da raggiungere nel corso del nuovo anno. Tra le sfide principali in cima ai pensieri degli italiani spiccano la forma fisica e il benessere; in particolare, questi si esplicitano nel desiderio di praticare sport o fare maggior esercizio fisico (43%), scegliere un regime alimentare più salutare e che possa contribuire al dimagrimento (40%) e prendersi più cura della propria salute (34%). Interessante notare che gli italiani sono molto attenti all’impatto a tutto tondo della sfera professionale sulla loro vita: infatti, un terzo di loro (34%) vorrebbe trovare un miglior bilanciamento tra vita lavorativa e privata – ritenendo che il lavoro intacchi il tempo da dedicare a se stessi e ai propri cari – mentre un ulteriore 32% nel nuovo anno vorrebbe sentirsi più realizzato e soddisfatto sul lavoro, nonchè raggiungere nuovi traguardi professionali.

Cosa non ha funzionato in passato e come raggiungere gli obiettivi

Gli italiani sembrano amare decisamente la pratica dei buoni propositi per il nuovo anno. Guardando al passato, infatti, solo la metà di chi non ne ha fatti per il 2018 (il 36% degli intervistati) dichiara di non averne mai fatti nella vita. Interessante notare che una buona fetta di utenti del Bel Paese – ben un quinto – mostra una determinazione invidiabile, confessando di porsi ogni anno degli obiettivi che riesce puntualmente a portare a termine. Si contrappone al 36% che, analogamente, veglione dopo veglione si prefigge dei traguardi che purtroppo non riesce mai a tagliare.

Chiedendo agli intervistati cosa non avesse funzionato, la metà (50%) attribuisce la colpa del fallimento alla poca volontà e al non aver preso abbastanza seriamente la questione. Diversamente, un 25% dichiara che alcuni eventi esterni e inaspettanti abbiano minato il proprio piano di miglioramento. È solo il 15%, invece, a sostenere che il poco tempo libero dal lavoro e l’accumulo di stress abbiano indotto a porre in secondo piano i propri desideri; soltanto l’8% invece l’ha imputato alla mancanza di budget.

L’ambizione e il desiderio di apportare miglioramenti alla propria quotidianità dunque non bastano: nel 2018 secondo gli italiani per ottenere realmente i risultati sperati è necessario in primis armarsi di forza di volontà (44%) e avere più tempo libero a disposizione (40%). Il 26% segnala inoltre il bisogno di disporre di maggiori risorse economiche perchè i propri obiettivi possano davvero prendere forma e il 19% crede di dover prevedere anche l’intervento di specifici professionisti a supporto.

Non ci si abbatte, c’è ancora tempo per migliorare

Nonostante un’alta percentuale di italiani desideri porsi nuove sfide, oltre la metà non considera un reale fallimento il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. Su questo punto però gli italiani si dividono nettamente in due prendendo posizioni opposte: infatti, il 52% sostiene che ci sia sempre tempo per correre ai ripari e trovare il tempo per migliorare il proprio stile di vita. Dall’altro lato, invece, il 48% prende molto seriamente le proprie decisioni e considera importanti i propri scopi. Interessante notare che per il 12% di loro il raggiungimento del successo è un modo per dimostrare agli altri la propria credibilità e impegno.

La salute e il benessere sono temi particolarmente cari agli italiani, in cima ai loro pensieri quando si tratta di migliorare il proprio stile di vita. In questo contesto, la tecnologia e il servizio di MioDottore possono rappresentare una risposta e un supporto concreto per tagliare i propri traguardi personali, portandoli a distanza di clic dagli esperti che possono intervenire in maniera professionale in loro aiuto, qualsiasi sia il dubbio o il buon proposito prefissato. Grazie alla fitta rete di specialisti in varie discipline affiliati alla piattaforma è possibile prenotare in maniera rapida visite specialistiche e, tramite la sezione Chiedi al dottore all’interno del sito, ottenere anche risposte affidabili entro 48 ore” dichiara Luca Puccioni, Country Manager di MioDottore.

Nota di redazione: hanno risposto al questionario 1.018 italiani.

MioDottore fa parte del Gruppo DocPlanner, la piattaforma leader al mondo dedicata alla sanità privata che connette i pazienti con gli specialisti e pensata per rendere l’esperienza sanitaria più umana. MioDottore offre ai pazienti uno spazio dove trovare e recensire lo specialista più adatto alle proprie esigenze e allo stesso tempo fornisce ai professionisti sanitari e ai centri medici utili strumenti per gestire il flusso di pazienti, migliorare l’efficienza e la propria presenza online e acquisire nuovi pazienti. Il Gruppo DocPlanner attualmente serve 20 milioni di pazienti e gestisce 340.000 prenotazioni ogni mese. Conta oltre 6 milioni di professionisti, 20.000 dottori verificati e circa 2 milioni di recensioni sui suoi siti in 24 paesi. L’azienda, fondata nel 2012 in Polonia, ad oggi si avvale di un team di 300 persone con sedi a Varsavia, Barcellona, Istanbul, Roma e Curitiba. Arrivato in Italia nel novembre 2015, ha già registrato numeri record con 2.800 dottori iscritti alla piattaforma.



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Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
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