Perche se denigri i nuovi Google Pixel 11 non hai capito niente

La settimana scorsa Google ha presentato nel suo evento di metà agosto la gamma dei suoi nuovi smartphone Pixel. Dopo poche ore dal lancio è partita una shitstorm nei confronti dell’azienda da parte dei media che trattano di tecnologia. A loro dire non ha senso acquistare i nuovi device perchè hanno pochissime differenze da quelli dell’anno scorso e Google ha fatto un lavoro pessimo.

Dopo un mare di articoli tutti uguali sul perchè non acquistarli, ecco i commenti degli utonti tecnologici che, non avendo meglio da fare e pensando che ogni qualsiasi pensiero, giusto o no, sensato o insensato, debba essere per forza scritto nel web, hanno rimpolpato il mare di recensioni negative, senza nemmeno aver acquistato il dispositivo (N.B.:Nel giorno in cui sto scrivendo l’articolo, oggi 17 agosto 2026, mancano ancora tre giorni alle prime consegne…)

RUMORS, HARDWARE SENZA UPDATE E VECCHIO

Ormai chi scrive di info tech, anche testate famose, è alla spasmodica ricerca di notizie in anteprima per fregare sul tempo i concorrenti, si affida quindi a rumors e leak trovati online, prendendo cantonate colossali, creano hype distorto con conseguenti lamentele dei lettori non su di loro, ma sulle aziende produttrici, perchè non hanno presentato ciò che le voci davano per confermato, assurdo!

Una delle maggiori critiche è stata imputata al fatto che i rumors avessero dato il nuovo processore TENSOR G6 con un processo costruttivo a 2 nanometri, cosa che invece non è stata supportata dai fatti.

L’azienda ha confermato la costruzione a 3 nanometri con un differente processo produttivo che porta questo componente ad avere migliorie sensibili in fatto di durata del device.

Per quanto riguarda invece le fotocamere, vista la buona qualità degli scatti con 50 megapixel si è notato che possono bastare se supportati da un ottimo software, cosa che Google ha e sta continuando a migliorare sensibilmente (si guardi alle tantissime funzionalità dell’app fotocamera e al lavoro dell’IA integrato).

Spesso si vedono device cinesi, preceduti da robanti comunicati stampa che annunciano fotocamere da 200 megapixel o più, poi dopo mesi di test, quando andiamo a verificare gli scatti, scopriamo che quando hardware e software non lavorano in sincronia perfetta, tanti megapixel non servono a niente.

Vorrei anche sottolineare il fatto di chi critica la fotocamera che spesso, non essendo un fotografo, non ha la benché minima conoscenza dei fondamenti essenziali per fare una fotografia, si limita a scattare e dire che la foto è riuscita bene.

Voglio parlare anche di batteria. Per quanto riguarda l’Unione Europea, ci sono vincoli rigissimi in fatto di sicurezza, quindi il fatto che in Cina ci siano dispositivi che superano i 7000 mAH e da noi fatichino ad arrivare non è prettamente per un discorso di usabilità. Sulla nuova tecnologia di batteria silicio carbonio, che alcuni costruttori usano, ad ora si è scoperto che la loro durata è sicuramente minore rispetto alle attuali.

DIMINUZIONE DELLA RAM

Da quasi un anno abbiamo assistito a due fatti che hanno cambiato la storia e i prezzi della tecnologia: l’aumento esasperato delle memorie RAM e di tutto ciò che è annesso (sul motivo ne abbiamo parlato in questo articolo), e la chiusura dello stretto di Hormuz, che inevitabilmente ha cambiato molti scenari in fatto di spostamento delle merci.

Di fronte a questi casini, avere memoria, anche per i grossi produttori, è diventato difficile, le consegne sono slittate anche di mesi se non anni e inevitabilmente il costo dei prodotti finiti si è alzato.

Google, così come tutte le aziende non è una onlus, ma una società che per vivere e prosperare deve fare profitti, per cui anche i Pixel sono aumentati di prezzo (circa 100 euro) e siccome non ci lavorano degli sprovveduti, l’alternativa era mantenere gli standard del device precedente e aumentare ancora di più i prezzi, o cercare di ottimizzare la sinergia tra hardware e software, cercando di migliorare il più possibile senza andare ad incidere in maniera opprimente sul prezzo. Secondo voi la società di Mountain View cosa ha fatto? La stessa cosa che avreste fatto voi, ha scelto la via più intelligente, in alcuni casi ha diminuito la memoria, senza però andare ad intaccare la “user experience”.

BIMBIMINCHIA E GAMING

Alcuni detrattori sostengono che tutti i discorsi fatti fino ad adesso confermino il fatto che con la nuova serie non si possa fare del gaming serio. Ogni volta che leggo queste parole sorrido. Google Pixel è un telefono che fa della sua coerenza di insieme il suo credo.

Non ho mai letto da nessuna parte di aziende che fanno smartphone per tutti (Apple in primis) dire che i loro device siano ottimizzati perfettamente per questa funzione.

Ci sono smartphone creati appositamente per quella piccolissima categoria di giovani che vogliono giocare, faccio alcuni nomi: Redmagic 11 Pro, Asus RogPhone. Se poi volete giocare seriamente, acquistatevi una consolle portatile, è meglio.

SU COSA PUNTA GOOGLE (e anche gli altri)

In questo periodo storico in cui il settore degli smartphone ha veramente pochi scossoni in fatto di innovazioni (si pensi ad Apple, i guru del marketing, che poca cosa hanno fatto con gli iPhone negli ultimi anni, forse il colore arancione sugli iPhone Pro l’anno scorso?), la scelta di Google è quella di buttarsi sull’integrazione ottimizzata tra hardware e software e sull’intelligenza artificiale, trend del momento che difficilmente andrà ad esaurirsi nel giro di poco, ma che ormai lo abbiamo capito, è destinato a diventare sempre più pervasivo nella vita di tutti i giorni. I Pixel da qualche anno sono telefoni che non eccellono in velocità (a loro non interessano i benchmark), ma stabilità nel tempo, sono smartphone maturi e stabili, sia per chi ha bisogno di un device per la vita di tutti i giorni, che per chi lavora.

Uno dei miei telefoni principali è un Pixel 7, uscito ad ottobre 2022, che dopo anni di onorata carriera di uso intensivo, è aggiornato all’ultima versione di Android, fluido in ogni sua funzione e perfettamente funzionante.

Nota a margine, se anche Apple, dopo anni di tentativi mal riusciti, decide di farsi aiutare da Google, nel miglioramento di SIRI, qualcosa vorrà dire, cosa ne pensate?

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