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Plantronics Beat Sense la cuffia delle cuffie

Plantronics Beat Sense la cuffia delle cuffie 1

La nota ditta Plantronics mette in mostra questa cuffia senza fili dalle alte capacità oltre che materiali di altissima qualità. Le Back Beat Sense ci hanno davvero soddisfatto in tutti i modi e forse anche di più.

Per chi volesse conoscere un po la storia di Plantronics ebbene:

Tutto ha avuto inizio in un garage nel 1961 quando due piloti hanno deciso di inventare una soluzione alternativa alle cuffie tradizionali utilizzate dall’aviazione civile. Il prodotto che Courtney Graham e Keith Larkin hanno creato nel piccolo garage di Santa Cruz, in California, non è stata solo la prima cuffia leggera al mondo. Ha rappresentato la nascita di un’azienda denominata Plantronics e il primo di una serie di progressi nel settore delle comunicazioni che dura da mezzo secolo.

Le cuffie Plantronics sono state le prime a essere utilizzate nello spazio quando l’astronauta Wally Schirra decise di indossare una MS50 per la missione Mercury, integrando il modello leggero al suo casco aerospaziale.

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Ma veniamo al prodotto, la confezione sicuramente è di primo ordine: una scatola racchiusa da un cartoncino raffigurante in tutta la sua bellezza la cuffia. Aprendo la scatola, con il marchio in bella evidenza, come uno scrigno troviamo una velina nera chiusa con un adesivo (mai trovata cosi tanta eleganza e sofisticatezza).

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Aperta le velina troveremo una custodia (di ottimo materiale) dotata di due tasche con cerniere separate: quella più grande per le cuffie mentre quella più piccola per il cavo ricarica e audio.

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La stranezza si pone dal fatto che presentano solo un foglietto esplicativo davvero misero (come l’etichetta di un capo di abbigliamento) attaccato alla cuffia, ma d’altra parte il costruttore non l’ha voluto includere apposta visto che si è voluto lavorare tanto su ergonomia, progettazione e collocazione accurata dei pulsanti, da risultare naturale. Dobbiamo dire che anche noi non abbiamo mai riscontrato una cosi facile immediatezza d’uso.

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Appena prese in mano oltre a strabiliare gli occhi, per la loro bellezza ed eleganza, quello che ci ha sorpreso di più è il peso (archetto con anima in metallo, peso ben distribuito sia sulla capo, grazie ad una fascetta imbottita che non si fa nemmeno sentire, e soprattutto sui padiglioni auricolari). I due padiglioni, costituiti da cuscinetti morbidi e non ingombranti non affaticano e si adattano perfettamente alle orecchie. Indossate danno veramente una sensazione unica, non scaldano, non stringono affatto e sono confortanti grazie al loro peso.

Plantronics ha gia avuto modo di distinguersi per auricolari e cuffie di qualità e queste BackBeat Sense confermano la tradizione della società e la esaltano pure. L’audio è ben bilanciato, suoni profondi e cristallini come altrettanto risultano le voci nelle chiamate. I bassi risultano davvero ricchi e ben presenti che sicuramente faranno contenti un po tutti i clienti, per quelli più esigenti sui bassi ci sono altre marche.

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Il cavo incluso è dotato di filocomando con microfono, utile in casi estremi e per le chiamate, ma visto che con il cavo l’audio rimane un po sottotono l’esperienza di ascolto ideale è sempre con cuffie accese e tramite wireless.

Non abbiamo la cancellazione attiva del rumore, ma poco male perché l’isolamento passivo è davvero buono. Ma volendo aggiungere la vera chicca di queste cuffie: basta togliere le cuffie senza preoccuparci di spegnere la riproduzione, infatti i sensori avvertono quando le cuffie sono indossate o meno, avviando l’audio o mettendolo in pausa.

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Venendo ai pulsanti; nel padiglione sinistro potremo mettere in pausa la musica, saltare un brano o riascoltarlo, per alzare e abbassare il volume, sempre nello stesso auricolare poco sopra, abbiamo una piccola rotella: scorrere in avanti alza il volume, scorrere indietro lo abbassa. Nella parte in basso nello stesso padiglione troviamo un piccolo pulsante che permette di fermare la musica e ci da modo di ascoltare i rumori esterni. Per quello che concerne l’auricolare di destra potremo rispondere alle chiamate premendo il pulsante ovvero, se tenuto premuto a lungo, permette di avviare Siri, Google Now e altro.

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In base ai dati ripresi dalla casa Plantronics e possiamo anche noi confermare, per ricaricale completamente occorrono al massimo 2 ore e mezza, per avere ben 18 ore di riproduzione audio in streaming. Possiamo anche connettere due dispositivi in contemporanea, ogni volta accese ci indicheranno i dispositivi collegati e il livello batteria.
Un acquisto da fare ad occhi chiusi; leggere, autonomia alle stelle e qualità audio ottima. Cosa volete di più? sono pure bellissime!

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Le cuffie Plantronics BackBeat Sense con un look semplice ma curato, votato più alla funzionalità che all’apparenza, queste cuffie sono davvero un mix riuscito che risulta elegante. Sono disponobili in due colorazioni: nero/espresso e bianco/tan entrambe al prezzo di listino di 179,99 euro. È già possibile trovarle scontate su Amazon a partire da 135 euro.

 

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Federico Grigolini
Giurista di professione ed amante Apple per passione. La tecnologia mi affascina ed anche nel mio lavoro non posso farne a meno, provare e recensire i prodotti è il mio toccasana.
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