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Primo incidente mortale causato dall’autopilota

Primo incidente mortale causato dall'autopilota 1

Qualche giorno è stata diffusa la notizia secondo cui il 7 maggio scorso si sarebbe verificato un incidente mortale a causa dell’autopilota di una Tesla S. Per chi non lo sapesse, si tratta appunto di una delle prime macchine con guida automatica, che tramite alcuni sensori riesce ad identificare gli ostacoli davanti a sé.

Ma quel giorno qualcosa non ha funzionato. Infatti, nonostante la grande quantità di tecnologia a bordo dell’auto, essa non è stata in grado di riconoscere un tir che proveniva dalla corsia opposta e stava svoltando a sinistra; il lato bianco del camion sarebbe stato talmente luminoso da essere stato confuso con il cielo e per questo l’auto ha proceduto senza rallentare.

“La particolare altezza del rimorchio – ha scritto l’azienda – combinata con la sua posizione attraverso la strada e le circostanze estremamente rare dell’impatto, hanno fatto sì che il modello S passasse sotto il rimorchio”.

A quanto pare, dunque, la colpa sarebbe dell’autopilota; in realtà ciò non è del tutto vero, poiché il 1 luglio l’agenzia Reuters ha informato, con un articolo sul suo sito, che è stato ritrovato un lettore dvd nella Tesla incidentata e che l’autista del tir coinvolto ha sentito al momento dell’impatto le voci del film “Harry Potter”. Pertanto il fautore di questo incidente è stato anche del conducente, il quale si è completamente disinteressato della strada e ha deciso di godersi in santa pace un bel film, sbagliando; infatti il sistema automatico di guida delle auto viene anche definito “guida assistita”, in quanto il guidatore è supportato dalla tecnologia dell’auto, ma allo stesso tempo deve rimanere vigile e osservare la strada e i pericoli che ha davanti, poiché anche la migliore tecnologia può fallire.

Certamente una notizia del genere porta molto sgomento e fa riflettere sull’affidabilità di questi sistemi di guida. Forse è ancora troppo presto perché le persone vengano sostituite dalle macchine e c’è ancora bisogno degli uomini per eseguire determinate operazioni. La tecnologia è sicuramente utile in certi casi e porterà a grandi innovazioni, ma bisogna stare attenti a non farsi sobillare da questi mezzi e occorre ricordarsi che le macchine senza il cervello degli uomini sono semplici ammassi di ferro e circuiti.

Pensate che questi sistemi di guida “assistita” siano affidabili? Guidereste mai un’auto del genere? Fatecelo sapere nei commenti.

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Alessio Sordo
Studente, 18 anni. Androidiano convinto, ma aperto ad altre "esperienze". Amante di qualsiasi gadget tecnologico
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