Recensione Cuffie Nuraphone: quando è la cuffia che ti ascolta

Il prodotto che vogliamo proporvi oggi nella nostra recensione è qualcosa di diverso dal solito a cui siamo abituati, si tratta di cuffie che possiedono qualcosa mai visto al mondo.

L’azienda presenta questa cuffia come “l’unica cuffia al mondo che impara e si adatta automaticamente al tuo udito unico”. Insomma una presentazione ad affetto, ma davvero sarà cosi?

Se ancora non avete capito di quali cuffie stiamo parlando allora ve lo diciamo noi, si tratta delle rinomatissime cuffie Nuraphone.

Queste cuffie sono nate, o meglio finanziate, grazie al successo su KickStarter dell’azienda Nura, che ha portato al successo un paio di cuffie che hanno parecchi elementi innovativi al loro interno, oltre al premio Best of Innovation al CES 2018.

Partendo dalla confezione, che mette in risalto l’immagine delle cuffie, all’interno troviamo un comodo sacchetto (peccato perché nel primo modello c’era presente una confezione in simil-pelle rigida, un’altra piccola scatoletta che nasconde il cavo proprietario per il caricamento, il cavo analogico ed i gommini S ed L.

Prese in mano le nostre cuffie noteremo che non sono poi cosi pesanti come si potrebbe immaginare, con i suoi 329g, cosi da non avere alcun problema se si dovessero tenere per lunghe sessioni di ascolto. Al tatto la sensazione è stupenda, con il suo silicone ipoallergenico di cui è rivestita che da un effetto in stile velluto, e tutto l’archetto in alluminio.

Per un certo verso possono sembrare simili ad altre cuffie dall’aspetto premium ma il primo il primo elemento esclusivo è il formato ibrido in-ear/over-ear, infatti sarà presente all’interno del padiglione un piccolo auricolare sporgente (geniale!). Un primo pensiero va al fatto che come altri auricolari non tutte le orecchie sono uguali ma facendolo provare ai vari componenti della mia famiglia il tutto è scoppiato come una bolla di sapone, gli auricolari sono flessibili e si adattano alle esigenze delle orecchie di chiunque.

Ad un primo impatto ci sembrerà strano indossarle visto che la struttura degli auricolari permette di far si che possano inserire in un solo modo nelle nostre orecchie, per lo più non sono presenti i classici segni L e R ma riconosceremo la parte destra per il foro per inserire il cavo di ricarica.

Tale struttura è stata brevettata da INOVA Nura che combina infatti questi due stili di cuffie, ottimo per separare correttamente l’audio. Proprio grazie a questo design avrete un un doppio isolamento acustico, ma ne parleremo meglio successivamente.

Le cuffie posseggono tasti touch che potranno essere programmati con l’applicazione, scaricabile gratuitamente per iOS ed Android, optando per controllare la traccia, aumentare/abbassare il volume oppure l’attivazione/disattivazione di alcune funzionalità.

Il fatto di avere sia la caratteristica over ear che in ear gioca un brutto scherzo sul riscaldamento dell’orecchio al suo interno, ma mettetevi l’anima in pace perché Nura ha pensato anche a questo con un sistema di raffreddamento a valvole (Tesla Flow) che da modo di far entrare l’aria fresca all’interno e spingere all’esterno quella calda, e non è ancora arrivato il bello.

Ma veniamo al punto forte, ci troviamo di fronte ad un cuffia che definiremo intelligente che permette di analizzare il proprio udito e di regolarne il suono trasmesso fornendo la migliore esperienza acustica possibile.

Per prima cosa dovremo indossare bene le cuffie (si attivano automaticamente appena indossate ed il Bluetooth indica la percentuale di batteria ed il dispositivo a cui sono annesse) e direttamente con l’app andremo a creare un nuovo profilo e da li inizierà la misurazione attraverso la trasmissione di diverse frequenze sonore.

Tutto questo viene considerato da Nura con il nome di emissione otoacustica, misurando le vibrazioni emesse dalle nostre orecchie in risposta all’ascolto delle frequenze del suono.

Ovviamente sarete in grado di ascoltare la musica sia con il profilo creato e personalizzato che senza.

Il bello è proprio avere un profilo personalizzato per ciascuno di noi, per godere al massimo della migliore esperienza sonora. Facendo provare in famiglia ed amici i profili di ciascuno nascondendo di chi sia, per la maggior parte dei casi hai azzeccato il loro profilo mentre altre volte no, quasi a testimoniare che le differenze di profilo possono essere lievi. Possedere un livello di ascolto attento aiuta nella distinzione dei profili mentre per altri potrebbe essere impercettibile.

È la prima volta che mi sento cucito addosso un profilo sonoro per il mio ascolto, che possa andare ad integrare tre elementi come tecnologia, algoritmo ed applicazione.

Aperta l’applicazione dobbiamo creare l’account e successivamente eseguire la calibrazione, inserendo per bene le cuffie cercando di far aderire bene la parte di auricolari all’interno dell’orecchio. Dovrete cercare di far si che si ottengano le due spunte di correttezza su ciascun auricolare.

Raggiunto tale risultato parte il test con una serie di toni che udiremo e da esse le cuffie analizzeranno le nostre riposte uditive per dar vita al profilo personale.

È difficile da esplicare ma avrete una sensazione davvero incredibile quando sentirete due tracce, una con profilo neutro ed una con il vostro profilo personalizzato, il risultato vi fa balzare dalla sedia. La modalità immersione, subito successiva, va invece a creare il livello di bassi.

I profili memorizzati possono essere fino a tre.

Altra bella cosa è la presenza della cancellazione attiva del rumore (ANC), che grazie proprio a questo design iperchiuso permette di ottenere un buon isolamento acustico. La caratteristica non è di certo a livello di marche pregiate e si disattiva direttamente dalle impostazioni dell’app.

Ovviamente è presente anche la modalità che permette di ascoltare i suoni esterni dando modo di conversare senza problemi e buttarsi nuovamente all’ascolto della musica; tale modalità viene chiamata modalità sociale.

I vari aggiornamenti dell’app hanno aiutato il miglioramento delle cuffie in maniera sostanziale.

A livello di autonomia la batteria è ottima, si parla di 20 ore con una ricarica, in base anche alla modalità immersione (ANC) attiva. Si accendono e disattivano in automatico quando messe e tolte.

Conclusione

Nuraphone solo davvero una vedetta di novità in un mondo di cuffie un cui al momento la vera novità era il ANC, ossia la soppressione del rumore. Si presentano con un design premium ed un’ottima costruzione oltre alla particolarità di avere due mondi di cuffie in una che la rende speciale ed unica.

Purtroppo non possono essere richiuse in se stesse e la confezione al suo interno per il trasporto non è come alcuni vecchi modelli che si trovano in rete con una confezione rigida, decisamente da preferire.

Posseggono caratteriste interessanti come la modalità immersione (per nulla ai livelli delle blasonate Sony o Bose) oppure quella sociale, con un suono che spinge sui bassi con frequenze medio-alte precise e ben definite.

L’app si mantiene in costante aggiornamento e conferisce funzioni interessanti delle volte.

Ritengo Nuraphone una cuffia unica nel suo genere e che possiede una tecnologia davvero interessante, migliorabile anche attraverso app. Avere un proprio profilo permette di abituarsi ad un modo di ascolto nuovo che non vi fa più tornare indietro.

Nuraphone sono disponibili direttamente sul sito del produttore al costo di 399€.

Nuraphone

399€
9

Design

9.0/10

Materiali

9.0/10

Resistenza

9.0/10

PRO

  • Ibrida, comprende due stili di cuffie in una
  • Software avanzato
  • App sempre aggiornata che porta anche novità
  • Tasti touch...

CONTRO

  • Costo alto
  • Modalità Immersione (ANC) non a livelli di grand blasonati
  • ....ma era meglio avere anche qualcuno fisico per tutte le funzioni
Federico Grigolini
Giurista di professione ed amante Apple per passione. La tecnologia mi affascina ed anche nel mio lavoro non posso farne a meno, provare e recensire i prodotti è il mio toccasana.
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