Recensione dispositivi ThirdReality: un ecosistema Zigbee semplice, economico e funzionale

Nel panorama sempre più affollato della smart home, distinguersi non è semplice. Molti produttori puntano su design accattivanti o su ecosistemi chiusi estremamente user-friendly, spesso però a discapito della flessibilità. ThirdReality segue una strada diversa: propone dispositivi essenziali, con ottimo rapporto qualità prezzo, orientati all’integrazione Zigbee, ottimamente costruiti e anche innovativi.

Dopo aver testato diversi prodotti del brand, il sensore di vibrazione, sensore di temperatura e umidità, smart plug E2, luce notturna multi funzione (versione Zigbee e Matter) e lo smart bridge MZ1, emerge un ecosistema coerente, con una filosofia ben precisa: meno estetica, più funzionalità concreta.

Prima di entrare nel dettaglio dei singoli dispositivi, è importante capire il contesto. ThirdReality costruisce i propri prodotti attorno allo standard Zigbee 3.0, che rispetto al Wi-Fi offre vantaggi significativi in termini di consumo energetico, stabilità e creazione di reti mesh.

Tutti i prodotti si presentano con confezioni semplici al cui interno troviamo i dispositivi e le istruzioni.

Parto da un prodotto che mi ha davvero colpito ossia il sensore di vibrazione, uno dei prodotti più interessanti della linea, soprattutto per la sua versatilità. A differenza di molti sensori economici che si limitano a rilevare movimento in modo binario, qui troviamo una sensibilità regolabile, elemento che consente di adattarlo a diversi scenari.

Si costituisce di un corpo in plastica bianca ed un design non del tutto compatto 5,6 cm x 5,6 x 1,3 cm che rileva le vibrazioni ma non solo. Nella parte frontale è presente il logo ed al suo interno un LED per lo stato. Sul retro presente il coperchio in cui all’interno troviamo l’alloggiamento per le batterie AAA da 1,5v (incluse in confezione), che dovrebbero consentire di circa un anno di autonomia, il tasto on/off per la sirena (che è dichiarata per 110 db ma effettivi sono molto meno), il tasto reset e lo switch per impostare una delle quattro regolazioni di sensibilità.

Per la configurazione e installazione sarà necessario un bridge in quanto utilizza lo standard Zigbee, tutto avviene con l’app per iOS e Android di ThirdReality se il bridge è lo stesso dell’azienda.

Questo sensore può essere utilizzato in primis per la sicurezza (ad esempio su finestre o porte), ma anche per automazioni più creative: rilevare l’apertura di un cassetto, il funzionamento di una lavatrice o persino vibrazioni su superfici specifiche potendo attivare, ad esempio, un’automazione se bussiamo due volte sulla scrivania

In qualità di sensore può anche capire l’angolo di inclinazione nei tre assi del giroscopio che possiede interno, magari non tanti ambiti per sfruttarla (non tanti ecosistemi la integrano) però una caratteristica in più che male non fa. La vibrazione percepita dal sensore può essere impostata su quattro livelli di sensibilità, oltre ai tre angli di inclinazione come detto poc’anzi.

Si aggiunga la presenza di una sirena integrata è un valore aggiunto interessante, ma introduce anche una maggiore complessità. Se la sensibilità non è calibrata correttamente, il rischio di falsi positivi è reale. È quindi un dispositivo che richiede qualche test iniziale, ma che ripaga con un livello di controllo superiore alla media.

Un sensore davvero completo e multifunzione, unico difetto il design che poteva essere un pochino più compatto; per il resto funziona perfettamente con rilevazioni a quattro livelli di sensibilità e letture del giroscopio, inoltre la presenza di batterie AAA per alimentarlo garantiscono una lunga durata.

Adesso passiamo ad un altro sensore, se il sensore di vibrazione rappresenta la componente più “attiva” dell’ecosistema, il sensore di temperatura e umidità è invece il suo elemento più discreto. Qui ThirdReality adotta un approccio minimalista: un piccolo display LCD digitale, con rilevazioni costanti e automazioni domestiche intelligenti da poter creare con i dati rilevati e due batterie AAA incluse che garantiscono un anno di durata.

È proprio questa semplicità a rappresentare il suo punto di forza. Inserito in automazioni domestiche, diventa un elemento chiave per gestire riscaldamento, condizionamento o ventilazione in modo intelligente. È un igrometro intelligente ZigBee dotato di display LCD ad alta definizione, che garantisce letture migliori e rapide di temperatura, umidità e informazioni sullo stato della batteria; l’aggiornamento è ogni 20 secondi e solo per uso interno.

Il monitoraggio della temperatura e dell’umidità della propria casa può avvenire sia che siamo in casa che fuori da remoto, avremo modo di controllare anche i record della cronologia della temperatura e dell’umidità e la durata della batteria, tutto grazie all’applicazione oppure con lo smart bridge MZ1 (venduto a parte) è possibile integrarlo anche in altri ecosistemi come Apple HomeKit, Google Home, Amazon Alexa e SmrtThings rendendolo compatibile con il protocollo Matter. Piccola nota, Alexa APP può visualizzare solo la temperatura ma non l’umidità.

Non è il prodotto più avanzato sul mercato, ma è affidabile, poco energivoro e perfettamente coerente con la filosofia del brand: fare bene ciò che serve, senza eccessi.

Tra tutti i dispositivi testati, la smart plug E2 è probabilmente quella con il maggiore impatto pratico. Non solo consente di controllare i dispositivi collegati, ma svolge anche una funzione fondamentale nella rete Zigbee ossia agisce da ripetitore.

Questo significa che ogni plug installata contribuisce ad ampliare la copertura e la stabilità della rete, un aspetto cruciale soprattutto in abitazioni grandi o con molti dispositivi.

Dal punto di vista dell’uso quotidiano, la presa è stabile e reattiva. Offre l’opportunità di monitorare il consumo energetico del dispositivo a cui è collegata; la funzione di sicurezza consente di ripristinare l’ultimo stato, in modo da poter ripristinare lo stato on/off dopo un’interruzione di corrente. L’unico vero limite è il design, piuttosto ingombrante, che può creare problemi in prese multiple o spazi ridotti.

Nonostante questo, resta uno dei prodotti più consigliabili dell’intera gamma, soprattutto per chi vuole costruire una rete Zigbee robusta nel tempo.

Passiamo ora a un prodotto che molti di voi avranno sicuramente utilizzato in casa: la luce notturna. Si tratta di una soluzione pensata per offrire un’illuminazione soffusa, utile ad esempio per orientarsi di notte, magari nel tragitto dalla camera da letto al bagno, senza dover accendere la luce principale, che risulterebbe troppo intensa in un ambiente completamente buio.

Potrebbe sembrare il prodotto meno rilevante, ma in realtà svolge un ruolo interessante all’interno dell’ecosistema. Al suo interno troviamo non solo una luce RGB ma anche un sensore di illuminazione ambientale (che agisce in maniera indipendente dalla rilevazione del movimento) ed un sensore di movimento; utile per offrire illuminazione automatica in contesti come corridoi o camere da letto. Dall’altro, contribuisce alla rete Zigbee come ripetitore mesh.

Si presenta come un parallelepipedo in plastica bianca (dimensioni 6.6 x 4.1 x 6.4 cm) in cui anteriormente troviamo il sensore di movimento e illuminazione, mentre sul bordo in basso è presente la luce RGB.

La luce è regolabile sia come intensità e temperatura, sia a livello di colori. Certo, la luminosità è limitata e non può sostituire una vera fonte di illuminazione, ma non è questo il suo obiettivo. Si installa come una semplice spina, prima installando la spina sull’unità e poi collegarla ad una presa elettrica; piccolo neo la spina non si ruota.

Esistono due versioni, quella Matter e quella classica Zigbee con la necessità di un bridge per essere configurato e utilizzato. Pronto interessante e che può risultare utile non solo per il semplice uso di luce di cortesia ma anche per altri scenari legati ai sensori che possiede.

Ultimo ma non meno importante il bridge MZ1 che rappresenta il punto di accesso all’ecosistema per chi non dispone già di un hub Zigbee e da modo di collegare i dispositivi Zigbee alla protocollo Matter migliorando la funzionalità. La configurazione è semplice e l’integrazione con i dispositivi del brand è immediata, rendendolo adatto anche a utenti meno esperti; piccola nota opera specificamente su una rete Wi-Fi a 2,4 GHz.

Interessante l’apertura verso standard come Matter, che potrebbe rendere il bridge più rilevante in futuro, soprattutto in ottica di interoperabilità.

Il design è super compatto e facile da usare, alimentato attraverso una porta USB-C e in confezione troviamo anche un cavo di alimentazione.

Grazie all’applicazione 3R Matter saremo in grado di configurarlo e abilitare gli aggiornamenti OTA ai dispositivi ThirdReality. Compatibile con Apple HomeKit, Google Home, Amazon Alexa o SmartThings.

Molto comodo per chi volesse utilizzare una rete Matter e non Zigbee, questo dispositivo permette di mettere in comunicazione dispositivi Zigbee con app di ThirdReality nel caso in cui non vogliate utilizzare Home Assistant.

Conclusione

ThirdReality non cerca di competere con i brand premium sul piano estetico o dell’esperienza utente immediata. Punta invece su un equilibrio tra costo, funzionalità e compatibilità, riuscendo in molti casi a offrire più valore di quanto il prezzo suggerirebbe.

L’integrazione con sistemi come Home Assistant è uno dei punti di forza principali, rendendo questi prodotti particolarmente interessanti per utenti avanzati o semi-avanzati. In ogni caso è possibile aggiungere il bridge e rendere tutti i prodotti da Zigbee a compatibili con Matter e inserirli in altri ecosistemi in maniera semplice.

In definitiva, i prodotti ThirdReality rappresentano una soluzione concreta e affidabile per entrare o crescere nel mondo Zigbee, con la consapevolezza che il vero valore emerge nel tempo, man mano che la rete si espande e le automazioni diventano più sofisticate.

Trovate tutti i dispositivi presenti sul sito del produttore ai vari link che trovate nella recensione, altrimenti è possibile trovarli e acquistarli direttamente su Amazon, rispettivamente al costo di:

Sensore di vibrazione al prezzo di €19,99.

Presa intelligente E2 al prezzo di €14,99.

Luce notturna ZigBee al prezzo di €29,99.

Luce notturna ZigBee al prezzo di €29,99.

Bridge MZ1 al prezzo di €29,99.

Sensore temperatura e umidità non disponibile al momento su Amazon ma proposto sul sito al prezzo di $24,99.

Federico Grigolini
Giurista di professione ed amante Apple per passione. La tecnologia mi affascina ed anche nel mio lavoro non posso farne a meno, provare e recensire i prodotti è il mio toccasana.
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