Riunioni di lavoro: niente è meglio degli incontri in presenza, ma la tecnologia può garantire la qualità dei meeting da remoto. 1

Riunioni di lavoro: niente è meglio degli incontri in presenza, ma la tecnologia può garantire la qualità dei meeting da remoto.

Lo rivela il nuovo studio di Jabra realizzato presso l’LSE Behavioural Lab

  • Durante le riunioni in presenza, i partecipanti sono più coinvolti (dato del 56% secondo la ricerca)
  • Colmare il divario: quando sono state utilizzate cuffie e videocamera professionali ottimizzate per le sale riunioni si è registrato un aumento del coinvolgimento da parte degli utenti da remoto (84%)
  • Un aumento del 22% della fiducia tra i partecipanti da remoto si riscontra quando si utilizzano strumenti di collaborazione professionali
  • La diversità della provenienza dei professionisti gioca un ruolo più importante della tecnologia nell’equità della partecipazione alle riunioni; gli asiatici vantano in genere livelli di attenzione più alti del 134% rispetto agli europei

Milano, 16 novembre 2023 – Dalla metà del 2021 alla metà del 2023 si è sviluppato un acceso dibattito sul tema del rientro in ufficio. I dipendenti, che apprezzano l’autonomia e il lavoro a distanza, si sono spesso opposti alle indicazioni aziendali, mentre i leader hanno perseguito la produttività in ufficio. Tuttavia,una cosa è certa: non è più possibile tenere riunioni esclusivamente in presenza. Le riunioni online sono dunque una realtà incontestabile anche in ottica futura.

Per questo motivo, Jabra, leader ha condotto una nuova ricerca,Meeting great expectations: Behaviour, Emotion and Trust presso l’LSE Behavioural Lab, per comprendere le dinamiche comportamentali delle riunioni e l’impatto della tecnologia.

La ricerca ha rilevato che i partecipanti alle riunioni sono più coinvolti durante il confronto “faccia a faccia” (dato del 56%) mentre, nei casi in cui si sono rese necessarie riunioni ibride, quando sono state utilizzate cuffie e videocamera professionali ottimizzate per le sale riunioni si è registrato un aumento del coinvolgimento da parte degli utenti da remoto (84%).

Poiché oggi non è più possibile per le imprese negare il lavoro ibrido, la sfida da risolvere è capire come i professionisti possono utilizzare la tecnologia di collaborazione per facilitare la stessa sensazione di fiducia. In altre parole, non è possibile eguagliare completamente le riunioni “faccia a faccia”, ma colmare il divario con la tecnologia nelle riunioni online non è mai stato così importante.

Una tecnologia di alta qualità porta a una maggiore fiducia

La fiducia è in genere più difficile da stabilire a distanza che di persona. Nelle riunioni, la tecnologia influisce sulla fiducia degli altri partecipanti. Tutti i professionisti impegnati nei meeting hanno riferito di livelli molto più elevati di fiducia e chiarezza generale quando hanno utilizzato e sperimentato tecnologie professionali di alto livello. Si è registrato un aumento del 27% nella chiarezza delle riunioni, che ha portato a un 16% in più di fiducia, a un 35% in più di espressività e a un miglioramento del 47% nella qualità dei contributi rispetto alla tecnologia integrata o di qualità inferiore.

Inoltre, gli utenti da remoto che collaboravano con altri partecipanti in smart working equipaggiati anche con video professionali hanno ottenuto valutazioni di fiducia nettamente migliori (22%) rispetto a quelli che utilizzavano l’audio e il video integrati nei loro computer portatili. Questo dimostra che non solo gli strumenti di collaborazione come il video migliorano notevolmente l’esperienza di collaborazione dei partecipanti, ma anche che i cambiamenti psicologici e comportamentali sono inestricabilmente legati alla tecnologia. Le aziende devono quindi riconoscere quanto la tecnologia professionale sia fondamentale per migliorare il coinvolgimento e la produttività dei dipendenti nelle riunioni ibride.

La cultura influisce sulla partecipazione paritaria più della tecnologia

Se da un lato si è stabilito che esiste una chiara connessione tra fiducia e tecnologia nelle riunioni, lo studio ha anche rilevato chiare differenze culturali che hanno un impatto sulle riunioni indipendentemente dalla tecnologia. È emersa, per esempio, una divisione binaria di base tra i professionisti della conoscenza dei paesi occidentali e quelli asiatici per quanto riguarda la partecipazione.

Si sono inoltre riscontrate differenze statisticamente significative per quanto riguarda la “voce”; i dipendenti europei hanno intrapreso un dialogo verbale significativamente maggiore rispetto ai colleghi asiatici, indipendentemente dal fatto che stessero collaborando da remoto o da una sala riunioni. Essi hanno offerto circa il 39% in più di impegno verbale in tutti i contesti sperimentali.

Analizzando i dati sul riconoscimento delle emozioni del volto, anche la variabile “attenzione” ha rivelato una netta differenza tra i partecipanti europei e quelli di altri continenti. Rispetto alle loro controparti europee, i partecipanti asiatici avevano livelli di attenzione più alti del 134% durante le riunioni. L’equità delle riunioni è sempre più importante per lo sviluppo professionale dei dipendenti e questa scoperta dimostra che la diversità svolge un ruolo importante nell’inclusione dei meeting. La tecnologia professionale può facilitare il crearsi di ambienti ottimali per la produttività, ma un approccio olistico attraverso la creazione di team diversi e inclusivi dal punto di vista comportamentale è fondamentale per ottenere una collaborazione veramente efficace nel futuro delle riunioni ibride.

Sean Rooney, Scientific Officer a capo dell’LSE Behavioural Lab, ha dichiarato: “Riteniamo che i risultati di questo rapporto siano utili per far conoscere le relazioni interconnesse tra fiducia, diversità e tecnologia nelle riunioni e per livellare nel tempo le condizioni di partecipazione per i dipendenti. I leader devono capire quanto sia importante l’equità delle riunioni per lo sviluppo e la soddisfazione dei dipendenti”.

Holger Reisinger, SVP di Jabra, ha dichiarato: “Non è un segreto che le riunioni in presenza siano migliori, ma poter collaborare con l’università LSE, leader mondiale del settore, per dimostrarlo è stato incredibilmente speciale. È nostra responsabilità promuovere un’interazione umana significativa nelle riunioni ibride, a un livello paragonabile alla comunicazione “faccia a faccia”, e la tecnologia professionale di alta qualità è un investimento essenziale per sbloccare la vera collaborazione in questa direzione”.

*People working on computers in offices and virtual collaboration – Jabra’s Global Knowledge Worker Survey, 2023

**Jabra U&A Collaboration Study, 2022

Struttura e metodologia della ricerca

Per garantire risultati imparziali ed eticamente validi, questo studio è stato progettato in collaborazione il Laboratorio Comportamentale dell’LSE e approvato dal suo comitato etico scientifico. Tutti i partecipanti non erano a conoscenza di ciò che veniva testato o del fatto che la ricerca si stesse concentrando su diversi tipi di tecnologia, e Jabra è rimasta completamente anonima durante tutto il processo. L’intero gruppo era composto da 88 partecipanti in rappresentanza di 15 nazionalità. Lo studio si è avvalso di una gamma diversificata di approcci e misure psicologiche, tra cui il riconoscimento delle emozioni facciali, la risposta galvanica della pelle, l’analisi del battito delle palpebre e dello sguardo endogeno e l’esame della voce. Lo studio si è avvalso di tecnologie all’avanguardia presso l’LSE Behavioural Lab per il riconoscimento delle emozioni facciali (iMotions), la risposta galvanica della pelle (Shimmer3 GSR+) e l’analisi endogena del battito delle palpebre e dello sguardo (iMotions). I dati sono stati raccolti e analizzati mediante il software iMotions.

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Informazioni sul Laboratorio comportamentale della London School of Economics (LSE)

L’LSE Behavioural Lab facilita la ricerca comportamentale di livello mondiale fornendo strutture all’avanguardia per i ricercatori nel centro di Londra per gli accademici, gli studenti e i partner esterni della LSE. L’LSE Behavioural Lab è una struttura appositamente costruita e aperta a tutti i dipartimenti dell’LSE (e di altre istituzioni) ed è ospitata dal Dipartimento di Management dell’LSE e dal Dipartimento di Scienze Psicologiche e Comportamentali dell’LSE. I ricercatori hanno utilizzato il laboratorio per esaminare il comportamento in vari campi, come l’economia comportamentale, la psicologia, il giudizio e il processo decisionale, il management, il marketing, il comportamento organizzativo, le dinamiche di gruppo, la leadership, la creatività, le scelte dei consumatori, le politiche pubbliche comportamentali e la teoria dei giochi comportamentali. Il Laboratorio invita anche a presentare domande e progetti di collaborazione da parte di partner esterni, tra cui altre istituzioni accademiche, organizzazioni governative, internazionali, commerciali e no-profit. La visione del Laboratorio è quella di essere un leader globale nella facilitazione della ricerca e dell’insegnamento comportamentale di livello mondiale e rigoroso, e di agire come pietra angolare di una comunità interdisciplinare nella scienza comportamentale.

Informazioni su Jabra

Jabra (www.it.jabra.com) è leader nello sviluppo e nella produzione d’innovative soluzioni audio, video e di collaborazione, studiate sia per i consumatori, sia per le imprese. Parte di GN Group, la mission di Jabra è quella di permettere alle persone di ascoltare di più, fare di più e produrre di più.

Attraverso le soluzioni audio e video, supportiamo la trasformazione delle esigenze di oggi. L’eccellenza ingegneristica di Jabra è universalmente riconosciuta e si basa su 150 anni di lavoro pionieristico. Questo consente di creare cuffie integrate e strumenti di comunicazione che aiutino i professionisti a lavorare in modo più produttivo; cuffie e auricolari wireless che consentano agli utenti finali di godere al meglio di chiamate, musica e contenuti multimediali; e pionieristiche soluzioni di videoconferenza che consentano una collaborazione costante tra i vari team nei diversi paesi.

Fondato nel 1869 il Gruppo GN impiega più di 7.500 persone ed è quotato al Nasdaq di Copenhagen (GN.CO). Le soluzioni GN sono vendute in 100 paesi in tutto il mondo. Per maggiori informazioni ci trovate GN.com o collegatevi con noi su LinkedIn, Facebook e X.GN migliora il suono della vita.

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Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
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