Negli ultimi anni, la ricerca di alternative sostenibili alla plastica ha spinto scienziati e startup svizzere a esplorare materiali innovativi, tra cui il micelio, la struttura filamentosa dei funghi. Questo materiale naturale si sta rivelando una promettente soluzione per ridurre l’impatto ambientale della plastica monouso e dei materiali sintetici.

Cos’è il micelio e perché è così interessante?
Il micelio è la parte sotterranea dei funghi, costituita da una rete di filamenti che ha la capacità di aggregare e compattare vari substrati organici, come segatura, scarti agricoli e residui alimentari. Quando viene coltivato su questi materiali di scarto, il micelio li trasforma in una massa compatta, leggera e resistente, con proprietà simili a quelle della plastica espansa, come il polistirene, ma con un vantaggio fondamentale: è completamente biodegradabile e compostabile.
Le sperimentazioni svizzere: dal laboratorio all’industria
Al Politecnico federale di Losanna (EPFL), un gruppo di studenti di ingegneria ambientale e architettura sta sperimentando da anni la produzione di materiali a base di micelio. Utilizzando substrati locali come segatura e scarti agricoli, sono riusciti a creare oggetti di design, mattoncini, pannelli isolanti e chips per imballaggi. Questi materiali, testati per resistenza e durabilità, si sono dimostrati solidi e versatili, adatti a molteplici applicazioni.
A Basilea, la startup Mycrobez sta perfezionando un processo industriale per produrre materiali da imballaggio sostenibili a partire dal micelio. Il loro approccio innovativo consiste nell’automatizzare la crescita del micelio su rifiuti organici di varia natura, rendendo il processo competitivo rispetto ai materiali sintetici sia in termini di costi che di quantità prodotte. Il materiale finale può decomporsi completamente in un mese e, una volta terminato il suo ciclo di vita, può essere trasformato in fertilizzante, chiudendo così il cerchio della sostenibilità.
Vantaggi e potenzialità del micelio
Il micelio offre numerosi vantaggi rispetto ai materiali plastici tradizionali:
- Biodegradabilità: si decompone rapidamente senza lasciare residui tossici.
- Versatilità: può essere modellato in forme diverse, adatto a imballaggi, edilizia, design e persino moda.
- Isolamento: possiede ottime proprietà isolanti sia termiche che acustiche, utili in edilizia.
- Sostenibilità: utilizza scarti organici come materia prima, riducendo la dipendenza da risorse fossili e abbattendo i rifiuti.
- Sicurezza: non è a combustione spontanea, a differenza di molte plastiche espanse.
Le sfide ancora da affrontare
Nonostante i progressi, la produzione di massa di materiali a base di micelio deve ancora superare alcune sfide, come la standardizzazione del processo e la variabilità delle materie prime. Tuttavia, la flessibilità del micelio nell’adattarsi a diversi substrati e la possibilità di automatizzare la produzione rappresentano passi avanti decisivi verso la competitività con i materiali plastici tradizionali.
Un futuro senza plastica?
L’obiettivo dichiarato dalle startup e dai ricercatori svizzeri è quello di rivoluzionare l’industria degli imballaggi e dei materiali da costruzione, offrendo alternative che non solo riducono i rifiuti ma che possono essere reintegrate nell’ambiente senza danni. Il micelio, grazie alla sua natura vivente e rigenerativa, si candida come protagonista della nuova generazione di biomateriali, in grado di imitare i processi naturali dove nulla si spreca e tutto si trasforma in risorsa




















Lascia un commento