La scelta di una società di sviluppo software, a cui ci si può rivolgere quando si ha la necessità di creare un’app o un sito web, deve essere effettuata tenendo conto in primis delle esigenze che ci si propone di soddisfare. Bisogna pensare, dunque, a cosa si desidera, per poi capire chi è in grado di metterlo a disposizione. Bisogna stabilire le modalità di costruzione del progetto, cercando di capire quali sono gli aspetti più rilevanti nel contesto di una collaborazione di successo avviata con un’azienda sviluppo software.
Gli obiettivi a lungo termine
È opportuno, fra l’altro, decidere se si necessita di un supporto sul breve termine o, al contrario, occorre un partner tecnologico sul lungo periodo. Si tratta di individuare i processi che si è interessati a migliorare e di identificare il tipo di risultato che si vuole ottenere. Avere ben chiaro in mente l’obiettivo finale permette di comprendere se si deve mirare a una tecnologia specifica e quale sarà la funzione svolta dall’azienda di sviluppo software nel contesto della struttura aziendale. Ci si deve chiedere, poi, se si ha la necessità di comunicare con il partner tutti i giorni o se, invece, si preferisce l’operatività autonoma degli sviluppatori freelance, che poi potranno essere invitati a trasmettere report a cadenze regolari.
La disponibilità del partner
Non è superfluo verificare la disponibilità del partner: c’è chi ha la necessità di cominciare il progetto in tempi rapidi, il che vuol dire ridurre o incrementare il personale nel giro di pochi giorni in base alle esigenze. impostare i requisiti di partnership di partenza fa sì che si presti la massima attenzione alle interazioni con l’azienda che dovrà sviluppare il software.
La software house ideale
Può apparire molto lunga la lista dei fornitori tech, i quali devono essere analizzati e messi a confronto in base al livello di esperienza pregressa, alle loro abilità e allo stack tecnologico. È importante individuare un’azienda che sia specializzata in una tecnologia che è rilevante per il proprio business: potrebbe essere, per esempio, una specifica capacità di sviluppo mobile, oppure un linguaggio di programmazione particolare. Nel caso di un’azienda che ha uno staff interno significativo, è fondamentale che vi sia una corrispondenza tecnica con la società di sviluppo software a cui ci si rivolge. Lo stack potrebbe essere aggiornato con tecnologie innovative in grado di favorire lo sviluppo del progetto.
L’esperienza nell’uso dei software
Quando si sceglie un’azienda di sviluppo software è bene accertarsi che questa vanti una consistente esperienza nell’uso di una particolare tipologia di software, che si tratti di CMS, di ERM o di CRM. È bene rivolgersi a uno staff che ha alle spalle un’esperienza di lavoro che si articoli e sviluppi su più discipline. D’altro canto non vanno trascurate le aziende con programmatori verticali settati unicamente su particolari abilità, come per esempio le applicazioni. Un team di front-end non molto nutrito ma decisamente competente è in grado di gestire il restyling di un sito web in maniera più efficace rispetto a quanto possa fare un team di sviluppatori full stack più ampio.
La valutazione della software house
In previsione di una decisione accurata, è indispensabile valutare con la massima attenzione le competenze della software house nel comparto di riferimento dell’azienda. Il consiglio è di tenere conto di una software house che mette a disposizione servizi correlati al settore in cui si opera: questo vorrebbe dire poter contare sia sulla loro esperienza che sulla possibilità di riunire un team nel giro di breve tempo. Di conseguenza, il progetto si articolerà in maniera più agile in virtù delle competenze maturate nel settore.
Offshore e nearshore
Infine, l’ultima decisione che si deve prendere riguarda la scelta fra un team offshore e un team nearshore: quale dei due si dovrà occupare dello sviluppo di software personalizzati? Dalla risposta a questo interrogativo si può intuire l’impatto di quel che accadrà in seguito. Una società di sviluppo nearshore in molti casi si lascia preferire rispetto a un partner di outsourcing che opera con un fuso orario differente. In generale le aziende che hanno sede nella Ue sono conosciute per essere riuscite a integrare il modello di nearshoring in maniera più che efficace e con successo.





















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