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Sviluppo digitale: Wi-Fi in autostrada e nuove sedi Amazon

Sviluppo digitale: Wi-Fi in autostrada e nuove sedi Amazon 1

L’Italia si sta dimostrando molto arretrata per quanto riguarda i sevizi digitali. Secondo la classifica europea Desi 2016, siamo al 24° posto per quanto riguarda la digitalizzazione. Peggio di noi fanno solo la Grecia, la Bulgaria e la Romania.

Dal report sulla strategia per la crescita digitale di marzo, stilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si legge che:

Gli utenti regolari di Internet sono solamente il 56% della popolazione di età compresa tra 16 e 74 anni, contro una media europea pari al 72%, mentre per converso sono il 34% gli italiani che non hanno mai utilizzato Internet contro il 21% medio europeo.

Si tratta di un quadro disastroso. Nel nostro Paese il 4G è presente da pochissimo e la fibra comincia solo adesso ad essere più diffusa; la maggioranza degli utenti naviga ancora con vecchie connessioni. Pur essendo una nazione industrializzata ci manca totalmente la cultura della connessione. Per questo il Governo sta cercando di digitalizzare sempre di più l’Italia.

In quest’ultima settimana sono già emersi due progetti interessanti.

Il primo è sostenuto da TIM e Autogrill, unite insieme per offrire Wi-Fi gratuita nei punti di ristoro autostradali. Un’iniziativa lodevole, che contribuisce a rendere ancora più connessa l’Italia e che punta ad offrire a professionisti e non una rete stabile per effettuare le proprie operazioni in mobilità. Il progetto partirà dal nord, ma interesserà tutto lo stivale fino al sud e alle isole. Inizialmente ci si potrà connettere tramite delle sessioni da 30 minuti, accessibili tramite una registrazione e ripetibili all’infinito. Quando il progetto sarà concluso sarà possibile accedere alla rete da una più comoda applicazione.

Il secondo progetto riguarda, invece, uno dei più grandi e-commerce nel mondo: Amazon. Infatti Jeff Bezos, CEO dell’azienda Statunitense, si è recato la scorsa settimana proprio in Italia per rendere pubblica la sua intenzione di investire nel nostro Paese. Si tratta di un investimento importante che interesserà le città di Torino e a Roma.

A Torino verrà aperto, a fine 2016, un centro di sviluppo per mettere a punto il progresso del riconoscimento vocale e della comprensione del linguaggio naturale da parte di Alexa, l’assistente vocale di Amazon. Questa città è stata scelta in quanto, come dichiarato da Rohit Prasad, vicepresidente del progetto:

Ricca di talenti nel campo delle tecnologie di apprendimento automatico, di diretto interesse per Alexa

A Roma, invece, verranno offerti 1.200 nuovi posti di lavoro, grazie alla creazione di un nuovo centro di distribuzione, che sarà completato ad autunno 2017. Si tratta un progetto imponente, largo 60.000 metri quadrati, che contribuirà alla crescita digitale del nostro Paese e a fornire più lavoro per tutti.

Insomma, il Governo si sta muovendo per dare un forte impulso tecnologico al nostro Paese, in modo da arrivare a competere con le altre nazioni europee, anche se, ad oggi, l’obiettivo sembra ancora molto lontano.

Entro quando riusciremo ad ottenere una digitalizzazione ottimale? E soprattutto, ci riusciremo? Diteci cosa ne pensate nei commenti.

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Alessio Sordo
Studente, 18 anni. Androidiano convinto, ma aperto ad altre "esperienze". Amante di qualsiasi gadget tecnologico
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