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Sviluppo rapido di un’applicazione: Go Native o Go Platform

Sviluppo rapido di un’applicazione: Go Native o Go Platform 1

Così come il nostro mondo è sempre più a misura di tecnologia, così gli sviluppatori si sono impegnati per soddisfare le esigenze, spesso urgenti degli utenti business.

Comunicato Stampa

Quando l’iPhone e le sue iOS sono state introdotte nel gennaio 2007, gli sviluppatori di software più astuti ne hanno preso atto – fino ad arrivare al luglio del 2008 con la rivoluzione App mobile che ha avuto inizio con l’introduzione di iOS 2. Le applicazioni di terze parti non erano una novità per gli smartphone, nemmeno per Apple, ma l’App Store ha fatto si che la distribuzione, la navigazione e l’acquisto delle App fosse semplice.

Poi nell’aprile del 2010 Apple ha rilasciato l’iPad, e anche in questo caso i tablet non erano una novità per il mercato, ma Apple ha saputo catturare l’attenzione del mondo del business. Infatti dipendenti e manager hanno incominciato ad utilizzare i tablet al lavoro, e la domanda di software mobile fornita è cresciuta.

Inizialmente gli sviluppatori hanno puntato a sviluppare App personalizzate, utilizzando strumenti come Xcode, Swift (nuovo linguaggio di programmazione mobile-centric di Apple) e, in linea con la crescente popolarità di Android, Jawa. Nel mondo dei servizi, le società di sviluppo hanno pubblicizzato lo sviluppo di software mobile, considerandoli come un nuovo ramo delle loro attività.

Lo sviluppo mobile nativo era ideale per le aziende con budget, personale e tempo dedicato per sostenere tali progetti. Man mano che il mercato maturava e l’iniziale entusiasmo per il software mobile ha iniziato a creare preoccupazioni pratiche di business, le aziende hanno cercato sempre più di estendere le piattaforme desktop ai dispositivi mobili, invece di realizzare lo sviluppo nativo per le esigenze mobile.

Con l’evoluzione del mercato della telefonia mobile, quasi tutte le principali piattaforme software sul mercato hanno sviluppato una strategia mobile percorribile. Dalle applicazioni verticali all’open source, dalle piattaforme web a quelle brevettate, oggi lo sviluppo del software non può essere rilevante, se incentrato solo sul desktop.

Nella confluenza di queste forze, lo sviluppo di software per le aziende si è evoluto per sostenere una strategia device-agnostic. Piattaforme già esistenti per il desktop sono diventate completamente adattabili a dispositivi mobile ed è diventato quasi anacronistico sviluppare applicazioni solo mobile per il business, come se si volesse creare una versione solo desktop. Il pragmatismo, come sempre nel mondo business, ha guidato team IT e software a trovare soluzioni pratiche che sfruttino one code base per l’utilizzo su qualsiasi dispositivo più appropriato.

Queste sono le fasi della piattaforma FileMaker. La piattaforma FileMaker di proprietà della sua controllata Apple FileMaker Inc., è uno dei successi tecnologici meno apprezzati nella Silicon Valley, ma nello sviluppo odierno del mobile offre una via interessante e straordinariamente semplice per gli sviluppatori per costruire applicazioni mobile per le aziende.

FileMaker da 30 anni si è trasformata da semplice strumento database a piattaforma solida con il proprio server, lo script e gli strumenti di calcolo, costruttore di interfaccia e integrazione APIs. Particolarmente adatta per gruppi di lavoro, si è creata uno spazio tra software desktop come l’Excel e strumenti enterprise costruiti su Oracle o SAP. Uno sviluppatore può realizzare in qualche ora ciò che un linguaggio di programmazione tradizionale potrebbe richiedere, giorni o settimane.

Le soluzioni Filemaker sono distribuite ai client desktop, mobile e web con un solo codebase condiviso. Gli sviluppatori spesso scelgono di creare interfacce specifiche per il dispositivo, ma l’applicazione, l’architettura dei dati e la logica di business sono tutte all’interno di una soluzione comune.

Non è certo un concetto nuovo, distribuire a più piattaforme, ma nel caso di FileMaker, è un processo one-step di pubblicazione di una App in un server di applicazioni. Non c’è bisogno di compilare o modificare soluzioni per un OS o piattaforma specifica. Gli utenti lavorano con le soluzioni FileMaker con i client desktop, mobile e web tanto quanto potrebbero accedere ad un sito web tramite browser su dispositivi desktop o mobile. Questo approccio code-once, deploy-once semplifica in modo significativo lo sforzo di sviluppo.

Allo stesso modo, FileMaker non è un linguaggio di coding, Java o Objective C sono un linguaggio: E’ una piattaforma e un ambiente di sviluppo integrato in uno. Il client e il server si prendono cura di tutte le comunicazioni di rete, sharing, sicurezza e interazione con qualsiasi OS ci sia. Gli sviluppatori creano soluzioni business utilizzando oggetti di interfaccia e strumenti di authoring che sono configurati piuttosto che programmati, mentre un linguaggio di script completo è disponibile per gestire routine logiche e casi d’uso. Questo è il quadro stabilito entro il quale gli sviluppatori creano soluzioni, risparmiando molto tempo e riducendo la complessità.

Gli sviluppatori lavorano in modalità layout di FileMaker, posizionando gli oggetti sullo screen, e allegando script a pulsanti. La piattaforma supporta un robusto motore di calcolo, e offre report e oggetti grafici, definisce i database, gli strumenti di debug, formatta stili e temi e altro ancora.

Mentre FileMaker non presenta un client nativo Android, fornisce un client web ad alta fedeltà che funziona bene per gli utenti Android. La sua interfaccia è limitata agli elementi che FileMaker supporta in modo nativo, come ad esempio pannelli tab, controlli slide, pannelli pop-up, grids visualizzazioni elenchi e altri. L’animazione, ad esempio, non è supportata – non si potrebbe realizzare un gioco con FileMaker – ma per le applicazioni business, i componenti di interfaccia di FileMaker possono essere combinati per offrire una serie quasi infinita di opzioni per gli sviluppatori.

Mentre lo sviluppo nativo fornisce una completa libertà per gli sviluppatori, e questa libertà può significare fino a 10 volte l’aumento del tempo necessario per sviluppare software. Per molte aziende, il ritorno sull’investimento con FileMaker è immediato..

In secondo luogo, entrando nel suo terzo decennio, FileMaker è una piattaforma testata supportata da un solido ecosistema di terze parti, ed è una società principale ben consolidata: uno strumento nativamente sviluppato è affidabile come il team assemblato per costruirlo. Con FileMaker un team IT sa quello che sta facendo ed è in grado di supportare la piattaforma. La sicurezza e l’autenticazione sono gestite, la connettività di rete c’è, e il server è dotato di strumenti di amministrazione, capacità di backup e altro ancora. Con FileMaker, c’è un affidabilità consolidata della piattaforma e dell’ecosistema che un’applicazione nativa non può necessariamente garantire.

In terzo luogo, una volta che una soluzione FileMaker viene distribuita in un’azienda, si possono realizzare tutte le soluzioni di cui si ha bisogno. Una volta che l’investimento nell’infrastruttura della piattaforma si realizza, vi è un piccolo o nesssun costo aggiuntivo, a parte le licenze, per l’aggiunta di altre applicazioni. FileMaker diventa una suite di strumenti di sostegno che possono evolvere, crescere e cambiare con il business, senza dover adottare infrastrutture aggiuntive.

Con la facilità di sviluppo della piattaforma FileMaker, un’azienda può sfruttare la sua più grande forza: sviluppatori in-house. Così come alcune persone diventano esperti in Excel o altri strumenti aziendali, gli sviluppatori FileMaker provengono in grande maggioranza dal ramo business delle rispettive aziende. Un bravo utente può crescere fino a diventare uno sviluppatore nativo, un principiante può ottenere la certificazione con l’esperienza, e così via. FileMaker può aiutare molto il business.

Per le aziende che cercano di supportare una vasta gamma di soluzioni business, sviluppate in-house o con terze parti, FileMaker offre funzionalità che poche piattaforme possono dare. Lo sviluppo nativo, al  tempo stesso, flessibile e ricco può richiedere molto tempo e variare in qualità. La stabile praticità di FileMaker offre una vera alternativa e un vantaggio competitivo.

Articolo di Scott Love

Scott Love is the COO and co-founder of Soliant Consulting, a third-party software development firm specialized in FileMaker, Salesforce and Web Applications with offices in Chicago, Philadelphia and San Francisco. Prior to Soliant, Scott held positions at Apple and Macromedia (now Adobe), and many years ago taught English in Japan. He’s an avid gardener, but admits that the climate in San Francisco’s bay area likely has more to do with his success than any talents he brings to bear.

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Federico Grigolini
Giurista di professione ed amante Apple per passione. La tecnologia mi affascina ed anche nel mio lavoro non posso farne a meno, provare e recensire i prodotti è il mio toccasana.
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