Domodossola, ieri (5 marzo): nella Sala Conferenze dell’Unione Montana delle Valli dell’Ossola, la tappa VCO di VISIONALPS ha portato sul territorio un confronto concreto su trasformazione digitale, Intelligenza Artificiale e sviluppo delle aree interne, con un filo rosso dichiarato fin dall’inizio: partire dai bisogni dei giovani per costruire politiche e progetti che li convincano a restare.

Immagine ufficiale dell’evento
Una tappa “di territorio”, nel circuito alpino nato nel 2022
VISIONALPS – ricordato anche nel racconto video pubblicato in giornata – è un’iniziativa avviata nel 2022 e “in viaggio” lungo l’arco alpino, “da Cuneo fino a Tolmezzo”, con l’obiettivo di stimolare una discussione sull’innovazione digitale sostenibile applicata a settori chiave come turismo, ospitalità, mobilità e sviluppo di imprese digitali.
A Domodossola l’organizzazione è stata in capo al GAL Laghi e Monti, che ha presentato l’appuntamento come un momento utile “alla vigilia delle future programmazioni”, per far emergere idee e progetti a partire dalle esigenze locali.
Al centro: giovani, mobilità e spazi di aggregazione
La scelta editoriale della giornata è stata esplicita: dare voce alle criticità evidenziate dai ragazzi, in particolare su due fronti ricorrenti – mobilità non adeguata e carenza di luoghi di aggregazione – perché “è inutile progettare se poi i giovani non sono coinvolti già nella fase di progettazione” (passaggio riportato nel servizio video).
In questa direzione, anche le dichiarazioni riportate nei materiali di presentazione hanno messo sul tavolo un quadro preoccupante: l’indagine citata dal GAL segnala un malessere diffuso (ansia, rabbia e timori per il futuro) e una propensione significativa a cercare opportunità altrove, in Italia o all’estero.
La giornata (tra plenarie e tavoli): IA, lavoro digitale e “smart mobility”
La mattinata si è aperta con accoglienza e saluti istituzionali, seguiti da tre grandi blocchi di lavoro:
- Tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale per rispondere a sfide demografiche e infrastrutturali;
- Generazione Z e lavoro digitale (dalla scuola alle startup);
- Smart Mobility sostenibile, digitale e connessa.
Abbiamo visto molti casi studio e applicazioni pratiche di lavori effettuati sul territorio, di seguito le eprsone che hanno pèresentato i loro progetti:
Antonio Montani, presidente genarele Club Alpino Italiano
Andrea Mambretti: Sociologi e professore INIPV
Francesco Iarlori, AI Transformation Strategist & membro della commissione scientifica AI ML, Data Science & Robotics
Claudio Canova, Vice presidente Fondazione Piol
Fabrizio Capobianco, Partenr The Liquid Factory
Mauro Citraro, Lorenzo Sommaruga, Pietro Cameneisch di Strtup Garage SUPSI
Massimo Ferrè, di We Do Fablab
Paolo Marotta Professore IIS Marconi-Galletti Einaudi
Marco Mazzini, founder e CEO di Domikazo
In questa sessione la coordinazione è stata curata da Laura Fabbri, giornalista di VcoAzzurra TV.
Nella seconda sessione, coordinata da Cristina Bargeri ricercatrice IRES, abbiamo conosciuto:
Alessandro ferru, Mobility Manage Area interna Valfino-Vestina
Piercarlo Piana, Direttore di esercizio VCO Trasporti
Francesco Papa, Co-founder LOKI
Tizano Schiavon, responsabile del settore mobilità di 5T
Thomas Valentini, CEO e fondatore di Redas Engineering e partner Italia Shotl
Alberto Mandrile Smart Land designer e CEO di Tecno Worls Group
Il pomeriggio – sempre da programma – ha previsto un’ulteriore sessione su dati e IA (aspettative e paure) e due tavoli di discussione: uno dedicato alla raccolta/analisi dei dati per rendere il territorio più “smart”, l’altro su come cammini e sentieri possano diventare “digitali e intelligenti” (gestione flussi, manutenzione, accessi, piattaforme, servizi).
I volti e le istituzioni: dall’evento alla “messa a terra” dei progetti
Non sono mancate nemmeno alcune figure istituzionali e tecniche, tra cui rappresentanti di Regione Piemonte, Provincia VCO, Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, oltre a voci del mondo accademico, dell’innovazione e della gestione territoriale (con un contributo indicato anche dal Parco Nazionale della Val Grande nel pomeriggio).
L’obiettivo dichiarato – più che “celebrare” l’innovazione – è usarla: costruire una palestra di confronto dove tecnologie, dati e IA diventino strumenti pratici per servizi pubblici migliori, nuove economie e un territorio più accessibile e attrattivo, soprattutto per chi oggi sta pensando di andarsene.





















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