Ieri al TechCrunch Disrupt Europa a Berlino, Voicesphere ha lanciato una piattaforma che consente ad un utente di utilizzare le app comandandole vocalmente.Il servizio è stato fondato da David Kokkelink e Jan Thöne, due neolaureati provenienti dalla Germania. Il servizio è dotato sia da un’App (Voicesphere stessa), e forse ancora più importante,una API per gli sviluppatori che vogliono implementare le loro applicazioni. Idealmente, il servizio vuole diventare l’hub principale per interagire con il telefono e tutti i servizi normalmente on line. Molti di voi si penseranno alla scoperta dell’acqua calda, ad esempio per iOS esiste Siri. Purtroppo con il servizio di Cupertino e con molti altri similari è possibile interagire solo con una quantità molto limitata di App.
Per ora Voicesphere non è completamente Open, ma probabilmente lo sarà per i Developer. E’ già in lavorazione la possibilità di integrare servizi come Instagram, Facebook, SoundCloud e molti altri.Immaginate di poter postare il vostro stato su Facebook o cercare la vostra canzone preferita su Soundhound! Voicesphere sarà diviso in due parti: la prima per le aziende e per lo sviluppo, mentre la seconda per tutti, con l’App appena lanciata che supporta già 20 servizi differenti . Questo sistema, detto dal team, è molto flessibile. Gli utenti possono parlare con un linguaggio colloquiale, per esempio, chiedere al sistema che cosa c’è di nuovo su Facebook (basta chiedere “cosa c’è di nuovo su Facebook”). E’ anche possibile aggiornare il proprio stato.Data la possibilità di un errore, il riconoscimento vocale non è perfetto, Voicesphere effettua un doppio controllo e chiede se ha capito bene. Altre possibilità di utilizzo, comprendono Instagram, la possibilità di trovare canzoni con SoundCloud, la ricerca tra i file su Dropbox.
L’applicazione è già disponibile per il download su Google Play .













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