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Xbox One: come funziona e le sue limitazioni

La nuova Xbox One è stata svelata durante un singolare evento in casa Redmond lo scorso 21 maggio. Un evento, che a differenza di quello realizzato da Sony per la sua Playstation 4, ha svelato completamente il form factor della nuova console di Microsoft nonché le principali features che i futuri utenti troveranno all’uscita sul mercato del dispositivo. Da quell’evento però molte sono state le “chiacchiere” sulle molteplici questioni riguardanti l’utilizzo dei giochi usati o anche sulla possibilità di eseguire partite offline. Per questo l’azienda di Steve Ballmer ha deciso di rendere noti tutti i futuri funzionamenti della console specificando anche i dettagli della stessa. 

Xbox One: come funziona e le sue limitazioni.

Il comunicato stampa innanzitutto presenta la nuova Xbox One come uno strumento moderno, sempre connesso, capace di trarre giovamento proprio da questo suo stato online. Viene sottolineato come il supporto al cloud permetterà agli sviluppatori di creare una piattaforma persistente capace di evolvere col tempo. Xbox One sarà una console sempre pronta, creata per poter funzionare anche in un standby e sarà sempre connessa alla rete. Questo permetterà di non dover attendere tempi infiniti per i download di aggiornamenti. Chiaramente vi è anche la conferma di quanto presentato durante l’evento per la nuova applicazione di Skype e per la sua modalità in snap mentre si gioca.

Quello che maggiormente colpisce del comunicato stampa è il lato “cloud” che l’azienda di Redmond vuole confermare anche da un punto di vista ludico. Infatti per giocare con la nuova Xbox One si potrà fare a meno anche dei giochi fisici con disco. Tutti i nuovi videogames, infatti, potranno essere acquistati direttamente sul Marketplace, anche se comunque continueranno ad essere realizzati anche con supporto ottico in Blu-ray. In questo caso però si dovrà installare il gioco tramite il disco che poi non avrà più utilità per far funzionare lo stesso. Questo chiaramente permetterà a Microsoft di poter avere sempre sotto controllo tutti i giochi in giro per il mondo, grazie alla registrazione dello stesso sul proprio account.

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Oltretutto tramite il personale account, come succede ora per Xbox 360 con i giochi acquistati su Xbox Live, si potrà accedere alla libreria personale da qualunque Xbox One. Il cloud per la nuova Xbox One sarà una parte fondamentale, anzi il vero cuore della stessa. Microsoft infatti ribadisce proprio questo concetto, pubblicizzando il lavoro che verrà realizzato dai propri 300.000 server, pronti a rendere sempre disponibile la piattaforma online di Xbox. Proprio per questo la stessa Microsoft pone un requisito minimo per l’utilizzo della console in internet che riguarda una connessione a banda larga di almeno 1.5 Mbps.

Per quanto riguarda poi la questione dei giochi usati, l’azienda di Redmond pone dei paletti ben precisi. Conferma che sarà possibile giocare offline, ma per non più di 24 ore di seguito. Al termine di questo lasso di tempo dall’ultima connessione, sarà necessario riconnettersi nuovamente per poter continuare a giocare. La connessione obbligatoria dopo un giorno di offline, verrà ristretta ad una sola ora se l’accesso al proprio account dovesse avvenire dalla console diversa dall’originaria. Tutto questo chiaramente per riuscire a controllare che le licenze dei giochi siano veritiere e conformi, sia per i giochi acquistati, sia per quelli usati o prestati.

Tutti i giochi saranno legati fondamentalmente all’account. Questo però permetterà di avere una specie di “condivisione familiare” dove a tutti gli abitanti della stessa casa, o a tutti gli ospiti, sarà permesso di godere dei giochi acquistati dal possessore dell’account principale della console. In pratica potremo individuare fino ad un massimo di 10 amici che saranno in grado di giocare in qualsiasi momento con il nostro account e la nostra console a tutti i titoli acquistati e condivisi sulla libreria personale. Per quanto riguarda poi i giochi usati Microsoft non imporrà una tassa sulla rivendita dell’usato da parte di produttori, negozianti o consumatori. Prestare un determinato gioco sarà possibile ma con delle limitazioni: si potrà “donare” a persone che sono state sulla nostra lista amici per almeno 30 giorni e una sola volta per ogni gioco.

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Fabio Guerrera
Appassionato di sicurezza informatica, analisi dati, ruolo gestionale e di acquisizione clienti tramite il Digital Marketing e Growth Marketing! Il classico cacciatore di teste!
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