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Come si programmano le diverse tipologie di videogiochi?

Il mondo dei videogiochi è un comparto in piena salute, con un valore globale che nel 2023 ha superato i 196 miliardi di dollari. Un trend in costante crescita, che conferma il fascino intramontabile di questa forma di intrattenimento in ognuno dei suoi comparti: dai videogiochi tradizionali a quelli da sala, passando per gli esports. Dietro ogni videogioco, c’è un complesso lavoro di progettazione e sviluppo che coinvolge diverse maestranze, tra cui i programmatori, probabilmente i veri maghi del videogioco. Ma come si programmano le diverse tipologie di videogiochi? Vediamolo di seguito.

Videogiochi da Console

I videogiochi da console, come quelli per PlayStation, Xbox o Nintendo Switch, sono generalmente sviluppati con linguaggi di programmazione come C++, C# o Java. Questi linguaggi offrono la potenza e la flessibilità necessarie per creare esperienze di gioco complesse e immersive, con grafiche in 4K o HD e iper realistiche. Oltre al codice, i programmatori di videogiochi da console utilizzano anche diversi software per la creazione di modelli 3D avanzati, texture, animazioni e musiche, alcune delle quali leggendarie. Tra i programmi più utilizzati troviamo, innanzitutto, i motori di gioco, come Unreal Engine o Unity, che forniscono un ambiente completo per lo sviluppo di giochi da schermo. Quindi, si passa ai software di modellazione 3D, come Maya o Blender, i quali permettono di creare modelli tridimensionali realistici e dettagliati. Poi, esistono i Software di texturing, alla stregua di Substance Painter o Mari, che consentono di creare texture realistiche per i modelli 3D. Non possiamo dimenticarci dei software di animazione come Maya o MotionBuilder, che consentono di creare animazioni fluide e realistiche per i personaggi (anche NPC) e gli oggetti di gioco. Infine, ma non meno importanti, sono i software di editing audio, come Pro Tools o Logic Pro. Essi consentono ai programmatori di creare musiche ed effetti sonori di alta qualità.

Videogiochi da Browser

I videogiochi da browser, come quelli che si possono trovare su siti web come Facebook o portali di gioco online, sono generalmente sviluppati con linguaggi di programmazione più semplici di quelli visti per console come JavaScript, HTML e CSS. La grafica sarà sempre di buona qualità, ma la complessità del gioco sarà inferiore, consentendo di creare titoli più semplici e veloci da caricare. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, si può tranquillamente fare un esempio pratico. Questo è rappresentato dai giochi da sala presenti sui portali di iGaming online, che sono fruibili tramite browser e spesso provabili utilizzando una delle promozioni che si ricevono girando la ruota dei bonus giornalieri fornita dagli operatori citati dall’articolo sul tema di Casino.superscommesse.it. Quest’ultima stessa è un browser game, elementare ma pur sempre appartenente a tal fattispecie di giochi. La programmazione di un browser game richiede la conoscenza di diversi linguaggi, a partire dal JavaScript, ossia il linguaggio principale per la creazione di giochi interattivi sul web. Quindi, occorre conoscere bene anche l’HTML, ovvero il linguaggio per la strutturazione del contenuto di una pagina web. Infine, è bene masticare con una certa dimestichezza anche il CSS, il linguaggio per lo stile e la formattazione di una pagina web. Inoltre, possono essere utilizzati anche altri strumenti e librerie, come Phaser (un framework JavaScript per la creazione di giochi 2D), Three.js (una libreria JavaScript per la creazione di giochi 3D) o Socket.io (una libreria JavaScript per la comunicazione in tempo reale tra client e server).

Videogiochi da App

Infine, troviamo i videogiochi da app, probabilmente i più giocati degli ultimi anni, come quelli per smartphone e tablet. Il loro successo è dovuto specialmente alla portabilità abbinata all’ottima qualità della grafica, quasi da console e PC, ma che non necessita di schede video performanti. Essi sono generalmente sviluppati con linguaggi di programmazione come Swift per iOS e Java per Android, che consentono di creare giochi che sfruttino le caratteristiche specifiche dei dispositivi mobili, come il touchscreen e la fotocamera. Per creare un gioco da app, oltre al linguaggio di programmazione specifico per la piattaforma di destinazione, è necessario conoscere anche alcuni strumenti del mestiere, come SDK (Software Development Kit), che vengono forniti da Apple e Google e contengono gli strumenti necessari per lo sviluppo di app per iOS e Android. Ma c’è anche IDE (Integrated Development Environment), come Xcode per iOS e Android Studio per Android, che offre un ambiente completo per la scrittura del codice, la compilazione e il testing delle app.

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