Corsi di programmazione: sono davvero utili per trovare lavoro?

In questo mondo in continua evoluzione, si sa che il mondo del lavoro ha bisogno di categorie lavorative sempre più specializzate e preparate, una di queste è sicuramente quella quello dello sviluppatore o programmatore.

Questa figura in ambito tech è una delle 25 professioni più richieste. Circa 1 milione di posti di lavoro sono vacanti In ambito italiano, abbiamo 5,7 milioni di annunci, un professionista IT riceve circa 24 offerte di lavoro al mese sebbene solo il 13% sia in cerca di lavoro.

(fonti:LinkedIn; Oliver James , Osservatorio Codemotion, LinkedIn: Neil Verma)

FORMAZIONE

Tra le prime sottocategorie più ricercate troviamo Laravel/PHP/Full Stack, programmatore Linux, analista programmatore, sistemista, esperto IOT, esperto di sicurezza informatica, sviluppatore software e web,amministratore di reti; tutte skill che non si inventano in un giorno, ma che hanno bisogno di studi e corsi dedicati per conferire al candidato una conoscenza precisa del lavoro che andrà a fare in futuro.

Anche chi si specializza in analisi di big data, cloud ed automazione, sicuramente avrà una marcia in più rispetto ad altri suoi concorrenti.

Quindi ad oggi il famoso “pezzo di carta” che attesti la formazione e anche la certificazione di una competenza è più che mai vitale. Quale occasione migliore per trovare un lavoro che ad oggi è molto richiesto sia in Italia che all’estero?

LAVORO DIPENDENTE O PARTITA IVA?

Le grandi possibilità di crescita lavorativa possono rappresentare la svolta per una qualità della vita che passa sicuramente dalla scelta di un lavoro appagante, ma il bivio più importante è dettato dalla scelta: lavoro dipendente o lavoro con partita iva?

Se si intraprende la seconda strada, lo si deve fare a ragion veduta, elaborando e pianificando tutte le cose da fare prima di aprire una nuova attività.

Per prima cosa, bisogna valutare se si hanno i requisiti per accedere ad un regime agevolato, ovvero, in questo caso, al regime forfettario. Tale regime, infatti, consente di beneficiare di una tassazione molto bassa, che prevede un’unica imposta pari, per i primi cinque anni, al 5% e, solo successivamente, al 15%, oltre ad impegni contenuti per il vostro consulente.

Un esempio di servizio di consulenza fiscale low cost per freelance che svolgono nuove professioni è Fiscozen, un “assistente fiscale” che, tramite la piattaforma online, ci aiuta ad adempiere a tutti gli obblighi fiscali anche da remoto, in modo facile e senza pensieri.

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