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Digital Workspace, pregi e difetti del nuovo spazio di lavoro

Era il 1977 quando l’economista inglese Francess Cairncross nello studio “The death of distance” teorizzava il superamento del concetto di distanza e anticipava i cambiamenti che il progresso tecnologico avrebbe prodotto nel modo di fare business e nelle interazioni e comunicazioni tra le persone. Oggi che la tecnologia ha fatto passi da gigante e che la recente pandemia ha ulteriormente accelerato il processo di digitalizzazione sia all’interno delle imprese che all’interno delle case di ognuno di noi, è ancora più chiaro ed evidente il significato delle sue illuminate parole.

La digital transformation ha cambiato il modo in cui lavoriamo, introducendo, tra gli altri, il concetto di Digital Workspace.

Digital Workspace: un’interfaccia unificata per la produttività

Gartner definisce il Digital Workspace come ciò che permette nuovi e più efficaci modi di lavorare, aumenta l’impegno e l’agilità dei dipendenti e sfrutta stili e tecnologie orientati al consumatore.

Uno dei principali vantaggi del Digital Workspace è, infatti, la semplificazione dell’interfaccia utente che consente ai dipendenti di accedere alle applicazioni aziendali, ai documenti, ai dati e alle risorse in modo semplice e integrato attraverso una vista unificata di tutti gli strumenti a disposizione.

Eliminando la necessità di passare da un’applicazione all’altra, consente ai dipendenti di lavorare in modo più efficiente. L’interfaccia unificata favorisce una maggiore produttività riducendo gli sprechi di tempo associati alla navigazione e al passaggio tra diverse applicazioni e strumenti.

Inoltre, il Digital Workspace promuove la collaborazione e la comunicazione tra i membri del team. Di certo, la sua implementazione richiede una pianificazione attenta e alcune considerazioni. La personalizzazione dell’interfaccia può essere limitata, poiché l’azienda deve adattarsi alla struttura fornita dalla soluzione di Digital Workspace scelta. Inoltre, è necessario considerare i costi di implementazione e la dipendenza dalla connessione Internet per garantire una connettività affidabile e veloce. I costi inevitabilmente dipendono da diversi fattori, tra cui le esigenze specifiche dell’organizzazione, la complessità del progetto ICT e di tutte le tecnologie coinvolte. Vi sono però alcuni costi tipici da tenere in considerazione nel processo di implementazione di un Digital Workspace. Ad esempio, rispetto all’infrastruttura IT è necessario valutare le performance attuali e gli eventuali aggiornamenti necessari o nuovi investimenti a livello tecnologico.

In merito alla complessità dei progetti ICT e alle spese connesse, giusto una curiosità: in Italia il valore della spesa ICT, secondo le stime presentate da IDC nello studio “Worldwide ICT Spending Guide: Enterprise and SMB by Industry”, raggiungerà gli 84,2 miliardi di dollari entro la fine dell’anno in corso, registrando un ulteriore incremento negli anni a seguire. Per il 2026 si stima che sfiorerà i 96,4 miliardi di dollari.

Per confermare la validità della tecnologia, possiamo quindi sostenere che nell’implementazione del Digital Workspace, il team IT aziendale o il partner IT come fornitore SaaS, possono gestire centralmente tutti i desktop virtuali in una modalità totalmente trasparente all’utente. Nel caso in cui sia presente in azienda un team IT interno, esso delega tutto il lifecycle del progetto al partner a fronte di una fee mensile definita a priori. Grazie al Digital Workspace è possibile aggiornare software e sistemi, monitorare il traffico, attivare canali protetti di comunicazione e garantire assistenza da remoto utilizzando tool di automazione per semplificare i processi.

Il ruolo del Managed Service Provider (MSP)

Lo sviluppo di un progetto di Digital Workspace richiede una componente consulenziale necessaria a disegnare il perimetro del progetto e i suoi obiettivi, sempre orientati a un’ottica di business. La soluzione scelta, inoltre, avrà bisogno di una modulazione delle funzionalità in base alle aspettative dell’azienda e all’architettura presente. Sarà anche necessario configurare connettori e utilizzare delle API di raccordo con gli applicativi esistenti, soprattutto se si è in presenza di soluzioni legacy.

Un MSP offre competenze specializzate nell’implementazione di ambienti digitali complessi. può supportare e consigliare nella scelta delle migliori pratiche e delle soluzioni più adatte alle esigenze specifiche dell’organizzazione. Può anche occuparsi della gestione continua del Digital Workspace, fornendo supporto tecnico, aggiornamenti e manutenzione.

HiSolution, è un Managed Service Provider di comprovata esperienza e ad alta specializzazione, in grado di guidare le aziende verso una migliore adoption del digital workspace e di supportarle nella gestione e nell’ottimizzazione delle proprie infrastrutture IT. Tra i servizi a valore offerti: il monitoraggio h24, 7 giorni su 7 e la gestione proattiva di sistemi, soluzioni di sicurezza informatica, backup e ripristino dei dati, gestione dell’infrastruttura cloud, supporto tecnico e consulenza IT. HiSolution aiuta le aziende a garantire la sicurezza, l’efficienza e l’affidabilità degli ambienti IT, offrendo al contempo un orientamento strategico per massimizzare le risorse informatiche.

Avvalersi della collaborazione di un MSP di fiducia semplifica la gestione dell’intera infrastruttura e solleva le risorse interne da tutta una serie di attività time consuming dando loro modo di concentrarsi sulle attività di business.

Per maggiori informazioni, visitare il sito di HiSolution..

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Articolo di Giulia Ruggi, Chief Marketing Officer di HiSolution

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