I nuovi pannelli solari di domani saranno costituiti da materiale differente

Harvard ha dato un grande dono per la comunità solare dioggi: un database di 2,3 milioni di materiali che mette in evidenza quelli con il maggior potenziale per essere utilizzato nelle celle solari. Tutti i materiali saranno a base di carbonio, i ricercatori ritengono che questo materiale potrebbe un giorno sostituire le celle di silicio grazie al suo basso costo e alla flessibilità.

pannelli

Il database comprende più di 35.000 materiali che possono convertire l’energia solare in energia elettrica. I migliori hanno un  11,13 %di efficienza, che è in linea con l’attuale record per i materiali organici, tutti degradano al 4-5 quando incorporati in una cella solare. La maggior parte delle celle solari al silicio arrivano circa fino ad un 15 %.  Gli scienziati dovranno aumentare la loro efficienza per impedire il loro degradare quando entrano in contatto con l’ambiente, per aumentare idealmente la loro vita per più di 10 anni. Poiché il database è accessibile a tutti, ogni ricercatore può cercare per individuare il materiale più ideale. I materiali sono ricercabili per caratteristiche come il loro livello di efficienza, come massa ed energia, eliminando la necessità di avere dei laboratori per identificare e catalogare in proprio.I ricercatori di Harvard hanno costruito il database con il World Community Grid di IBM, un programma che invita i volontari a donare il loro tempo inutilizzato per progetti scientifici. L’equivalente di circa 17.000 anni di tempo di calcolo ha comportato 400 TB di dati e 20.000 caratterizzazioni dei materiali al giorno.Il database è destinato a raddoppiare appena si svilupperanno  materiali più avanzati.La Georgia Institute of Technology e la University of Wisconsin-Madison ha annunciato che creerannodegli  istituti per l’ innovazione dei materiali con 15 milioni di dollari di finanziamento.L’ università del MichiganChe lancerà una rete per accelerare questo sviluppo con il National Institute of Standards and Technology; insieme  finanzieranno un acceleratore con $ 25 milioni.

Seguendo l’esempio ad accesso aperto di Harvard,il Lawrence Berkeley National Laboratory,il MIT svilupperanno strumenti software in grado di predire il comportamento dei materiali presi in esame .Il modello digitale potrebbe rendere 10 volte più veloce il suo sviluppo.

 

Via Gigaom

 

Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
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