Il dilemma dell’IA: il 66% teme la perdita del lavoro, ma sempre la stessa percentuale si aspetta una facilitazione della vita 1

Il dilemma dell’IA: il 66% teme la perdita del lavoro, ma sempre la stessa percentuale si aspetta una facilitazione della vita

  • Il 70% teme che l’IA possa generare potenziali pregiudizi
  • Il 50% dei consumatori riconosce il ruolo centrale dell’intelligenza artificiale nella scrittura dei testi, ma non è consapevole di altri usi

Milano, 22 febbraio 2024 – In un’indagine innovativa condotta dall’agenzia internazionale di comunicazione MARCO, viene alla luce l’intricato panorama di opinioni ed emozioni che circondano l’intelligenza artificiale. Il terzo Report globale di MARCO sui nuovi consumatori 2024 rivela un contrasto sorprendente: il timore di perdere il lavoro da un lato e la previsione di vite più facili dall’altro, sottolineando il complesso affresco di sentimenti generato dall’intelligenza artificiale. L’indagine è stata condotta da dicembre 2023 a gennaio 2024 su un campione totale di 7.300 consumatori provenienti da 11 paesi (Brasile, Francia, Germania, Italia, Messico, Marocco, Portogallo, Sud Africa, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti) in collaborazione con CINT.

A differenza del sondaggio dell’anno precedente, questa edizione del Report globale di MARCO sui nuovi consumatori 2024 segna un cambiamento significativo introducendo indagini esaustive sull’intelligenza artificiale (AI). L’indagine dello scorso anno non ha approfondito le questioni relative all’intelligenza artificiale, rendendo i risultati di quest’anno un’esplorazione inedita dell’evoluzione dei sentimenti dei consumatori riguardo a questa tecnologia in rapido sviluppo.

I risultati sottolineano le preoccupazioni prevalenti tra i consumatori. Uno sconcertante 70% esprime apprensione riguardo al potenziale dell’intelligenza artificiale di creare pregiudizi e comportamenti sgraditi negli esseri umani e il 55% considera l’intelligenza artificiale una minaccia per l’umanità. In particolare Portogallo e Sudafrica esprimono la maggiore preoccupazione nei confronti dell’IA (78%). Ciò evidenzia dunque la necessità di uno sviluppo e di una diffusione responsabile dell’IA per affrontare anche gli aspetti etici.

“Sebbene l’intelligenza artificiale possa sembrare scoraggiante, la chiave sta nell’educazione e nella consapevolezza. Comprendere la tecnologia e le sue implicazioni dà potere agli individui e aiuta a demistificare la paura che circonda l’intelligenza artificiale. Man mano che andiamo avanti, la promozione di una cultura dell’istruzione sarà determinante per cogliere le opportunità che l’intelligenza artificiale offre per migliorare le nostre vite” sottolinea Didier Lagae, Fondatore di MARCO.

Mentre le industrie subiscono la trasformazione digitale, comprendere e affrontare queste preoccupazioni sarà fondamentale per promuovere un rapporto positivo tra tecnologia e forza lavoro.

Nonostante queste preoccupazioni, la maggioranza del 68% rimane ottimista riguardo al potenziale dell’intelligenza artificiale nel semplificare e migliorare la propria vita. In particolare, i brasiliani sono in cima alla lista (88%) come i più ottimisti, abbracciando il potere di trasformazione dell’intelligenza artificiale, mentre gli statunitensi appaiono come i più cauti (57%), riflettendo una maggiore riluttanza verso la tecnologia.

Per quanto riguarda gli strumenti di intelligenza artificiale più diffusi, la maggior parte dei consumatori (59%) ne riconosce il ruolo nella scrittura di testi, seguita dalla creazione/modifica di immagini (58%). Gli intervistati sono meno consapevoli dell’uso dell’IA nelle auto autonome (40%), nell’istruzione (43%), nel campo medico (37%), nell’agricoltura e nell’allevamento (19%), e anche meno (11%) citando altre applicazioni/usi. Queste cifre riflettono una crescente familiarità con il ruolo dell’intelligenza artificiale nelle attività quotidiane.

L’Italia ha dimostrato una minore consapevolezza delle applicazioni dell’intelligenza artificiale, in particolare nella creazione di immagini e nella scrittura di testi, con rispettivamente il 51% e il 50% degli intervistati che riconoscono questo aspetto, leggermente al di sotto delle medie globali del 58% e 59%.

Metodologia:

L’obiettivo del sondaggio era esplorare e analizzare gli atteggiamenti e la consapevolezza dei consumatori nei confronti dell’intelligenza artificiale (IA) in 11 mercati chiave. Il periodo di ricerca è stato da dicembre 2023 a gennaio 2024, fornendo un’istantanea completa delle opinioni contemporanee su argomenti globali.

L’indagine ha coinvolto un campione diversificato di oltre 7.300 partecipanti, in rappresentanza di Paesi con paesaggi culturali, economici e tecnologici distinti. I mercati inclusi erano Brasile, Francia, Germania, Italia, Messico, Marocco, Portogallo, Sud Africa, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Questa selezione diversificata mirava a catturare una comprensione olistica del comportamento del consumatore globale.

È stato progettato un questionario strutturato per coprire vari aspetti del consumo dei media, dell’impegno del marchio, delle applicazioni di intelligenza artificiale, della sostenibilità e della cultura del lavoro. Ai partecipanti è stato chiesto di rispondere sia a domande chiuse che a domande aperte, consentendo un’analisi quantitativa e qualitativa.

Informazioni su MARCO

MARCO è l’agenzia di comunicazione globale indipendente con sede a Madrid che ha ottenuto il punteggio più alto tra le grandi agenzie secondo l’ultimo rapporto PR SCOPE 2023*.

Specializzata in brand building e reputation management, l’agenzia è guidata da Noelia Cruzado e Diana Vall, co-CEO di MARCO. Con un team di quasi 200 consulenti, ha uffici a Madrid, Barcellona, Lisbona, Parigi, Bruxelles, Milano, Berlino, Monaco di Baviera, Londra, Miami, Città del Messico, San Paolo, Casablanca, Johannesburg, Abidjan e Nairobi, oltre a uffici MSL affiliati in più di 100 mercati.

MARCO è pioniera nell’introdurre i nuovi paradigmi della comunicazione, che consistono nel superare i confini obsoleti. Per questo motivo è la prima agenzia di comunicazione ad aver prodotto una docuserie, “The New Communication Frontiers”, disponibile su Amazon Prime Video e sul proprio sito web. La docuserie si basa sulla metodologia brevettata da MARCO, nota come TFCOM® (Transcending Communication Frontiers).

MARCO ha acquisito la rivista Ejecutivos e ha rilanciato Ejecutivos.es con l’obiettivo di posizionarsi come il principale media online in lingua spagnola nel settore economico e commerciale in Spagna e America Latina. Ha inoltre acquisito la società di consulenza Africa Communications Group (ACG) per massimizzare la sua portata geografica nell’Africa subsahariana. E di recente ha acquisito la società di produzione Carmela per rafforzare la sua capacità di produrre spot e video nazionali e internazionali di alto livello per il Branded Content.

Il fondatore e presidente esecutivo di MARCO, Didier Lagae, è stato vicedirettore generale di Edelman, responsabile della gestione della reputazione EMEA di Weber Shandwick, responsabile delle comunicazioni esterne EMEA di Levi’s e responsabile globale delle comunicazioni di The Body Shop. Didier Lagae è stato nominato Professionista europeo e globale dell’anno 2019 per le pubbliche relazioni rispettivamente da PRWeek e dagli Stevie Awards, in concomitanza con la pubblicazione del suo libro “Country Brand, un Paese come marchio”. Didier è un Climate Leader per il Climate Reality Project di Al Gore.

  • PR Scope 2023 – categoria di consulenti con più di 15 clienti che partecipano al campione

Informazioni su Cint:

Cint è pioniere nella tecnologia di ricerca (ResTech). La nostra piattaforma, The Cint Exchange, è il più grande marketplace di campioni per le ricerche di mercato digitali al mondo. I nostri clienti utilizzano Cint Exchange per pubblicare domande di sondaggi e ottenere risposte da oltre 300 milioni di persone in 130 paesi che hanno acconsentito a condividere le proprie opinioni, motivazioni e comportamenti dietro compenso. Queste risposte vengono quindi usate per creare strategie aziendali, pubblicare ricerche in modo confidenziale, misurare accuratamente l’impatto della pubblicità digitale e molto altro ancora. Stiamo alimentando la curiosità del mondo.​

Cint Group AB (publ), quotato al Nasdaq Stockholm (STO: CINT), ha una forza lavoro globale di oltre 1.000 persone. Cint ha uffici a Stoccolma, Londra, New York, Giappone, New Orleans, Singapore, Gurgaon e Sydney, tra gli altri.

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