Amir Rubin è il co-fondatore di Paracosm, un partner di sviluppo di Tango Project ( ne abbiamo parlato in molti articoli, questo è il primo ) che sta attualmente cercando di costruire una mappa 3D per ogni luogo sulla Terra.
Rubin alla conferenza di Malmo ha spiegato come inserire i sensori sui telefoni in grado di catturare immagini ed avere la percezione di profondità. Con esse si possono poi produrre mappe 3D. Con esse, robot e determinate applicazioni saranno in grado di leggere l’ambiente che li circonda.
“Il telefono cellulare non capisce la realtà fisica”
dice Rubin, ma utilizzando tecniche di apprendimento ed elaborazione potremo far capire a sistemi automatizzati il mondo intorno a noi. La cosa più eccitante è data da ciò che significa per il futuro dei contenuti. Quando il telefono di ognuno di noi avrà un determinato sensore e sarà in grado di leggere l’ambiente in cui viviamo, noteremo che cambierà radicalmente ciò che le applicazioni possono fare e come possono interagire con il mondo.
“I contenuti in futuro saranno coinvolgenti e completamente interattivi.Pensate ai giochi: i dinosauri vi si inseguiranno dentro la vostra casa, nessun luogo sarà sicuro!”
dice, sottolineando che si vedranno più esperienze di realtà aumentata. Google ha lanciato il suo smartphone all’inizio di quest’anno e mentre noi non sappiamo ancora esattamente quando vedremo sensori 3D sui suoi dispositivi, possiamo essere abbastanza sicuri che le applicazioni del futuro non lavoreranno con schermi che conosciamo oggi.












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