NewsRecensioniTech

Recensione Homey: tutti per uno, uno per tutti

Recensione Homey: tutti per uno, uno per tutti 1

La domotica si apre a ventaglio ed inserire nella propria casa prodotti domotici è quasi all’ordine del giorno. Con il Black Friday sempre più bundle e prodotti si scontano per farci riempire casa di soluzioni semplici come automazioni legate alle nostre abitudini o semplicemente per non farci alzare da dove siamo per un semplice pulsante.

Gli assistenti vocali maggiormente utilizzati nelle case degli italiani sono senza dubbio Google Assistant ed Alexa, a differenza di Siri che senza un HomePod (ma non disponibile alla vendita in italia e usufruibile solo in lingua inglese) è richiamabile esclusivamente se abbiamo vicini un iPhone o iPad.

Ben prima di loro era già possibile sfruttare protocolli come ZigBee e Z-Wave, ma il richiamo delle azioni con gli assistenti virtuali ha reso il tutto decisamente più semplice.

Recensione Homey: tutti per uno, uno per tutti 2

Ma se volessimo raggruppare tutta una serie di prodotti in un’unica applicazione? ebbene ecco qui questo nuovo prodotto che farà al caso vostro, si chiama Homey e si prefissa di andare a togliere quelle incompatibilità che a volte sussistono tra un assistente virtuale ed un prodotto, oppure di togliere i fastidiosi hub, interfacciandosi con Alexa, Google o Facebook Messenger.

Recensione Homey: tutti per uno, uno per tutti 3

Ma andiamo per gradi e vediamo cosa ci troviamo di fronte; avremo una confezione a cubo bianca con l’immagine che mette in evidenza cosa avremo all’interno, una piccola sfera bianca, di diametro 12 cm, formato da tre piedini sferici in acciaio lucido ed al centro è presente una linea con una serie di led colorati, che possono essere spenti. All’interno si trova un altoparlante, con la possibilità di annettere una cassa vista la presenza del jack.

Recensione Homey: tutti per uno, uno per tutti 4

Non possedendo un collegamento Ethernet, ci dobbiamo avvalere della sola connessione Wi-Fi, che sicuramente non è affidabile quanto quella a cavo diretto. In ogni caso per tutta la nostra prova non abbiamo avuto problemi a riguardo però potrebbe essere un altro step a cui potrebbero pensare in casa Athom.

Nella parte posteriore sono presenti il connettore dell’alimentazione (Mini USB, avremo preferito il nuovo Type C) ed il già citato jack 3,5, ovviamente nella confezione troverete un alimentatore.

Recensione Homey: tutti per uno, uno per tutti 5

Venendo all’installazione non dovremo far altro che collegarlo alla rete elettrica e scaricare l’applicazione per smartphone, iOS e Android. Successivamente dovrete configurarlo eseguendo la registrazione e poi collegarlo alla rete Wi-Fi da 2.4 Ghz, in quanto essere l’unica utile per il suo scopo.

Recensione Homey: tutti per uno, uno per tutti 6

Visto che non è presente alcun pulsante reset od accensione/spegnimento. Per procedere al reset sarà sufficiente capovolgerlo per dieci secondi. Sentirete un conto alla rovescia sonoro per indicare quando il reset verrà completato.

Recensione Homey: tutti per uno, uno per tutti 7

Nel creare il nostro account utente gratuito potremo usufruire del servizio cloud che vi permetterà di controllare Homey a distanza, ovunque vi troviate.

All’interno dell’applicazione, nell’area “Dispositivi” saremo in grado di cercare il produttore del prodotto che vorremo integrare in Homey; qui verranno scaricati i driver/ API per i comandi dei prodotti e visualizzare la dimensione dei vari pacchetti.

Recensione Homey: tutti per uno, uno per tutti 8

Il tutto risulta molto semplice e senza complicazioni nel configurare i prodotti all’interno di Homey; solitamente vi verrà richiesto di effettuare l’accesso al servizio, concedendo all’applicazione la possibilità di controllarla. Da qui la ricerca del dispositivo ed il collegamento alla rete wireless, ed il gioco è fatto.

Recensione Homey: tutti per uno, uno per tutti 9

A volte non è possibile un accoppiamento diretto tra Homey ed alcuni dispositivi, ad esempio possono essere supportate le luci di un produttore ma no il telecomando. Altra défaillance, la mancanza di fornire gli aggiornamenti ai vari dispositivi collegati, è necessario infatti che siano connessi al loro bridge proprietario.

Homey si collega con oltre 50000 dispositivi di oltre 1000 marchi, è integrabile con Amazon Alexa, Google Assistan, Facebook Messenger, IFTT ed anche Apple HomeKit.

Nella pagina principale sarà possibile vedere in fondo le quattro voci:

Home: personalizzabile con i vostri dispositivi preferiti

Devices: mostra tutti i dispositivi disponibili connessi a Homey

Flow: per la creaziomne delle routine basandosi su ciò che abbiamo gia visto su IFTTT ossia la logica if/then

More: delle opzioni in cui potrete anche definire ulteriori variabili per dei flow complessi.

A questo punto saremo in grado, dopo aver installato Homey, di aggiungere le app che andranno a comunicare con i nostri dispositivi, siano esse Zigbee, Z-wave, infrarosso (tutto sotto la stessa icona Homey). Quello che vi consiglio è di inserire ugualmente il bridge dei dispositivi all’interno di Homey.

Ci può stare che l’applicazione che avete installato non si comporti benissimo al primo colpo, basterà installare nuovamente l’app ed il dispositivo e si stabilizzerà del tutto.

Interessante invece la parte relativa ai “Flow”, ossia le routine, che possono basarsi su parecchi parametri, dallo stato di un prodotto fino alla creazioni di vere e proprie azioni concatenate; ed in questo caso potete sbizzarrirvi.

La grafica di tutto ciò è molto semplice e dopo aver installato i prodotti si presenta con l’immagine in alto a sinistra del nostro profilo, poco sotto i dispositivi preferiti e le loro routine, successivamente una timeline con gli ultimi eventi.

Recensione Homey: tutti per uno, uno per tutti 10

Un’altra cosa che ho trovato molto interessante è Homey Insights, potendo rappresentare con i grafici i dati prelevati dai vostri dispositivi, confrontandoli per poi sfruttarli magari con dei Flow. Non sarà mai una misurazione precisa al millimetro ma da modo di controllare cosa succede in casa ed il consumo di energia, temperatura etc….Potrai avere uno storico della tua casa sempre a portata di mano, i dati vengono salvati per dieci anni.

Homey supporta, come detto in precedenza, tutti gli assistenti vocali, infatti è possibile dare comandi con Google Assistant, Alexa o Siri, proprio su quest’ultimo possiamo dire che ne ha giovato parecchio in quanto i dispositivi Apple compatibili per Homekit non sono proprio tantissimi e si ricorre ad altri espedienti per poterli integrare, uno su tutti il Raspberry e Homebridge; tutto questo però non è certamente facile come bere un bicchiere d’acqua, per cui la soluzione Homey è davvero una manna.

Infatti attivando l’app HomeyKIT porteremo la gran parte delle periferiche presenti su Homey direttamente su HomeKit di iOS, comparendo nell’app Casa; vi ricordo che non potrete invece le routine presenti su Homey all’interno di Homekit.

Conclusione

Nella nostra prova dobbiamo elogiare sicuramente il lavoro che si è fatto per questo prodotto, che porta con se un design decisamente diverso rispetto ad altri dispositivi del settore e che aiuta l’utente anche meno esperto a combinare più prodotti di vario genere e modello, tutto in una sola applicazione.

Noi l’abbiamo provato per due mesi e non possiamo dare una certezza di assoluta affidabilità di un prodotto che ogni giorno gestisce varie periferiche, però fino all’ultimo giorno ci siamo trovati bene e l’abbiamo trovato un’ottima soluzione.

La creazione di routine è un must che ci viene incontro in tante occasioni, potendo con un solo comando mettere in moto una serie di prodotti tra loro che prima era impossibile fare per il loro mancato supporto e compatibilità.

Per quanto concerne il prezzo, forse il vero tasto dolente, si parla di un prezzo alto, la versione base è venduta a 299 euro, mentre la versione Pro, al costo di 399 euro, che permette di avere una memoria maggiore per inserire più app. È vero che per tutto quello che possiede al suo interno l’investimento è quasi giustificato, ma si trovano soluzioni, meglio organizzate, anche se un pochino più complesse, come SmartThings che costa circa la metà.

La ritengo una valida alternativa per chi vuole smanettare meno e trovarsi la “pappa già pronta”, poi volete mettere trovarsi tutto in una sola app compresa la tanto amata Siri che al momento siamo sempre lontani dall’avere HomePod in Italia e sopratutto in lingua italiana.

Athom Homey

299€
8.5

Design

8.5/10

Resistenza

9.0/10

Qualità

8.0/10

PRO

  • Compatibilità a 50000 prodotti
  • Bella interfaccia
  • Creare routine
  • Supporta tutti gli Assistenti

CONTRO

  • Costo alto

Leave a Response

Federico Grigolini
Giurista di professione ed amante Apple per passione. La tecnologia mi affascina ed anche nel mio lavoro non posso farne a meno, provare e recensire i prodotti è il mio toccasana.
Translate »

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazioneAbilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. 

 

>> Cookie Policy <<