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Recensione Manfrotto Befree GT XPRO: mobilità e macro al comando

Recensione Manfrotto Befree GT XPRO: mobilità e macro al comando 1

Eccovi oggi con l’ultimo arrivato di casa Manfrotto, la famosissima azienda Italiana che non ha bisogno certo di presentazioni, con il suo BeFree GT XPRO, treppiede pensato per la mobilità e variante del BeFree con colonna ruotabile in orizzontale a 90°.

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Facendo parte della famiglia BeFree Advanced risulta compatto e leggero, con il suo peso di soli 1,76 kg, ma con una struttura solida che gli permette di essere portato in viaggio senza dimenticare la sua natura di treppiede.

Il modello testato è realizzato in carbonio, tale da renderlo decisamente leggero rispetto ad altre soluzioni; è disponibile anche la versione in alluminio, che a differenza, acquista qualche grammo in più arrivando a 2 kg.

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Il peso e le dimensioni lo rendono un fedele amico nei viaggi, infilandolo tranquillamente nello zaino piegando le gambe telescopiche, a quattro sezioni di regolazione, rimpicciolendolo a soli 43 cm (con una massima estensione di 164 cm).

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La soluzione XPRO è indirizzata a fotografi professionisti per la macrofotografia, infatti grazie al sistema a colonna a 90° e delle innovative gambe pieghevoli a 180°, può permettere alla fotocamera di essere posizionata in orizzontale rispetto alla posizione delle gambe del treppiede e rendere più semplice realizzare scatti al livello del suolo o perpendicolari al terreno.

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In cima è munito di una testa a sfera Manfrotto 496 (capacità di carico 10 kg), con il movimento panoramico e la manopola di frizionamento indipendenti, per un movimento fluido ed una notevole capacità di bloccaggio. A questo aggiungiamo l’ottima piastra 200PL-PRO, in alluminio, fornita di 2 inserti in gomma per ottimizzare la presa della fotocamera e totalmente compatibile con gli attacchi Manfrotto RC2 e Arca-Swiss.

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La testa, di tipo fotografico, è regolabile tramite la classica forma a sfera; sbloccabile tramite una ghiera laterale, in abbinata ad una seconda ghiera interna per permettere un movimento più o meno fluido di camera. Troviamo anche terza vite di regolazione utile per sbloccare il “pan” della testa stessa, senza però poterne regolare la frizione.

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Il sistema di chiusura del treppiedi è il M-Lock per una soluzione rapida e semplice per rimovere la piastra.

Nulla parte laterale a quella di congiunzione delle tre gambe, si trova, protetta da una gomma, la vite da 3/8 di pollice, utile qualora volessimo installare un eventuale braccio e aggiungere altri accessori. Per una rapida estrazione della colonna centrale, basterà usare il tasto rosso sulla base, sollevare completamente la colonna centrale ed inclinarla di 90° scegliendo la direzione giusta per lo scatto e bloccare la manopola. Ammetto che avrei preferito una bolla sul corpo del treppiedi, con il quale in certi ambiti risulta sicuramente comodo.

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La macchina fotografica usata in abbinato non è di peso eccelso, stiamo parlando della Panasonic Lumix G80 con ottica compatta, però in abbinato uso anche una “gabbia” della SmallRig che aumenta sicuramente il peso, e non ho mai visto cedimenti di alcun tipo.

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Il paragone con i vari fratelli Befree nasce spontaneo, si nota la comune compattezza, la struttura ottima, versalità unica, però anch’esso pecca, come giusto che sia, nel poco equilibrio quando si estende al massimo.

Conclusione

Manfrotto Befree GT XPRO è un treppiede che possiede, come per tutta la famiglia Befree, la qualità di essere piccolo e leggero, ottimo per chi viaggia e cerca versatilità e qualità costruttiva.

Ci sono piccolissime accortezze come la mancanza di una bolla e la poca stabilità al massimo della sua estensione, ma questo non evita di considerarlo una vera chicca per chi viaggia.

Il piccolo grande scoglio può essere il prezzo, dove quello in alluminio si aggira sui 232€ su Amazon, mentre per quello in carbonio, da noi testato, si arriva a 410€, forse un pò tantini se si considera la sola differenza di qualche gramma in meno.

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Federico Grigolini
Giurista di professione ed amante Apple per passione. La tecnologia mi affascina ed anche nel mio lavoro non posso farne a meno, provare e recensire i prodotti è il mio toccasana.
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