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Silver Economy: la tecnologia corre in aiuto dei più senior

L’invecchiamento della popolazione è un tema centrale nel dibattito pubblico e nell’agenda politica. Il 1° ottobre, in occasione della Giornata internazionale delle persone anziane, le Nazioni Unite hanno ribadito la necessità di costruire una società per tutte le generazioni e con le massime garanzie, che sia inclusiva e capace di affrontare le sfide sociali e demografiche di una società sempre più “Silver”. In questo scenario, la tecnologia avrà l’ambizioso obiettivo di non lasciare indietro i nostri senior, sia per un senso di responsabilità civica, sia perché sarà un alleato fondamentale per migliorare la loro qualità di vita.

Secondo i dati Istat, oggi in Italia il 23,5% della popolazione ha un’età pari o superiore a 65 anni, una tra le quote più alte al mondo. Entro il 2050 le persone over 65 potrebbero rappresentare quasi il 35% della popolazione totale, con un rapporto di 3 a 1 se confrontati agli under 14 (11,7% del totale). Inoltre, secondo dati condivisi da Confindustria, gli over 65 si caratterizzano per un consumo pro-capite medio annuo più elevato, 15,7mila euro (contro i 12,5 per gli under 35); un reddito medio più alto, 20mila euro (a fronte di 16mila degli under 35); una maggiore ricchezza reale pro-capite, 232mila euro (vs 110mila); una solidità finanziaria superiore, con 1 anziano su 10 indebitato (a fronte di quasi 1 su 3 tra gli under 40).

In questo spaccato del Paese nasce la Silver economy, l’ecosistema sociale ed economico dei cosiddetti “Silver”, che rappresentano per le aziende un segmento di consumatori attivo, esigente e con crescenti livelli di digitalizzazione. Le imprese, attraverso nuove soluzioni ad hoc e servizi personalizzati, devono farsi trovare pronte a intercettare i bisogni di questo gruppo, attraverso nuove possibilità nella fornitura di prodotti e servizi in diversi settori: servizi sanitari, assicurazioni, consulenza finanziaria, soluzioni residenziali, attività ricreative, telecomunicazioni, etc.

Il nuovo concetto di progettazione dei servizi deve essere basato su cinque assi: la personalizzazione, il decentramento e l’ubiquità, una forte componente tecnologica, un modello di assistenza orientato all’intero nucleo familiare (anziché esclusivamente al singolo individuo) e l’articolazione di un modello di affiancamento continuo, attraverso soluzioni come contact center intelligenti in grado di orchestrare i diversi ruoli e attori coinvolti. La tecnologia sarà un abilitatore fondamentale per il miglioramento della qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie.

Per fare alcuni esempi, concetti come il silver living o cohousing, richiedono società specializzate per la gestione dei servizi e stanno emergendo come alternativa alle case tradizionali per gli anziani. Allo stesso tempo, per quanto riguarda la mobilità, le limitazioni fisiche non saranno più un ostacolo al possesso di un’automobile grazie allo sviluppo di veicoli autonomi. Aumenterà anche il consumo di prodotti legati alla cura della persona e alla cosmesi. Anche il mercato del tempo libero e del benessere si sta evolvendo e trasformando grazie a tecnologie immersive come la VR (Virtual Reality) che consentono agli utenti di fare viaggi virtuali, oppure piattaforme social che consentono di trovare un partner. Questi sono solo alcuni esempi di un’intera proposta tecnologica chiamata Age-Tech, che va dai nuovi usi dell’intelligenza artificiale, all’espansione della domotica, fino alla creazione di dispositivi medici indossabili per un monitoraggio e un controllo costante dei più fragili.

La Silver Economy offre un’ampia gamma di possibilità nello sviluppo di nuovi servizi e utilità ad alto valore aggiunto, e la tecnologia giocherà un ruolo fondamentale per aiutare a plasmare una società più inclusiva e a misura di ogni persona.

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Pedro Garcia, Amministratore Delegato di Minsait in Italia

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