Attacchi informatici, data breach, account compromessi. C’era un tempo in cui pensavamo che la cibersicurezza fosse un problema da “dipartimento IT”, un groviglio di cavi e codici che riguardava solo sistemisti in camice bianco o hacker nei film.
Oggi sappiamo che non è così. Negli ultimi anni, la sequenza di attacchi a regioni, ospedali, università e colossi privati ci ha sbattuto in faccia una verità disarmante: nessuno è al sicuro.
Neanche i giganti. E quando a cadere è chi gestisce i dati di migliaia di imprese e cittadini, l’onda d’urto arriva dritta sui nostri telefoni e nei nostri conti correnti.
Benvenuti a una nuova puntata. Oggi parliamo di quanto siamo davvero vulnerabili e, soprattutto, di cosa possiamo fare noi per non trasformarci in vittime passive.









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