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Stickley, Hacker 1 – Banche 0, mille violazioni e mai un arresto!

Stickley, Hacker 1 - Banche 0, mille violazioni e mai un arresto! 1

ladro-638x425Si chiama Jim Stickley ed è riconosciuto ufficialmente come un ladro di identità. La sua specialità, secondo quanto riportato in un recente articolo sulla rivista Business Insider, è la violazione dei sistemi informatici delle banche e sono oltre 1.000 i colpi messi a segno nel corso della sua bizzarra carriera in questa particolare branca. Eppure, una cosa è certa: i dati sensibili degli utenti sono più al sicuro con lui in circolazione. Stickley è infatti quello che nel gergo informatico viene riconosciuto come un penetration tester, ossia un soggetto pagato per trovare le vulnerabilità dei sistemi di sicurezza allo scopo di renderli più sicuri.

jimPer mettere a segno i suoi furti, Stickley è spesso costretto a travestirsi da operaio, magazziniere, postino. Il suo travestimento preferito, però, è quello di vigile del fuoco (pare che abbia un distintivo per ogni Stato americano) con tanto di uniforme ufficiale e walkie-talkie sintonizzato sulle frequenze del dipartimento più vicino. Per violare la rete di una banca, di un ufficio governativo o di uno delle strutture per le quali viene ingaggiato, la presenza dell’ hacker sul posto è di fondamentale importanza, così come lo è non dare nell’ occhio.

Cerchiamo di entrare nella rete attraverso una postazione di lavoro con porte aperte (office cube) inserendo un dispositivo wireless al suo interno, dopodiché il resto del lavoro può essere fatto tranquillamente dal parcheggio.

Il lavoro di Jim Stickley non è illegale (paradossalmente in qualità di hacker professionista ha il dovere di analizzare le reti aziendali), ma è il modo in cui lo fa che dovrebbe insospettire poliziotti e vigilanti. Eppure, dopo venti anni di professione, nessuno l’ ha mai fermato per un controllo.

Le persone immaginano che gli hacker lavorino solo attraverso la tecnologia. Ma non è così. I criminali rubano semplicemente nel modo più semplice possibile.

E’ dunque grazie al lavoro di hacker professionisti del calibro di Jim Stickley che la sicurezza delle reti aziendali ha reso possibile la gestione di milioni di dati personali relativi agli utenti. Ma Jim non ha dubbi: per la sicurezza dei vostri conti correnti, meglio affidarsi all’ online banking, facendo attenzione a proteggere il proprio computer con un buon antivirus.

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Fabio Guerrera
Appassionato di sicurezza informatica, analisi dati, ruolo gestionale e di acquisizione clienti tramite il Digital Marketing e Growth Marketing! Il classico cacciatore di teste!
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