Turisti alieni e destinazioni Hashtag 1

Turisti alieni e destinazioni Hashtag

Sin dall’inizio di questa stagione turistica si può notare come sia saltato “agli onori della cronaca” giornalistica tutta una serie di articoli e servizi televisivi legati a turisti, in particolare esteri, che deturpano i nostri beni culturali o sono insoddisfatti perché non trovano nella nostro Bel Paese ciò che vedono, ascoltano o leggono attraverso internet.

Proprio in questi giorni il quotidiano “La Stampa” descrive il caso di due turisti colombiani che ricercano la famosissima destinazione turistica #lakecomo… Avete capito bene, non cercano il lago di Como, bensì una località “lakecomo” con tanto di hashtag a precedere il nome di questo fantomatico luogo!

L’articolo, a firma di Francesco Moscatelli, continua descrivendo il tentativo di una guida turistica locale di comprendere l’insoddisfazione evidente dei due turisti e scoprire che queste persone, seguendo una nota influencer connazionale, sono giunte in Italia senza avere una conoscenza del territorio che si sta visitando.

L’articolo divenuto virale sui social ha scatenato l’indignazione di molti, ma riflettendoci mi sono posto queste domande:

Ma davvero un turista che viene in Italia è “obbligato” a conoscere la storia o anche solo a leggere qualche informazione sulla destinazione prima di raggiungerla? In un periodo dove si parla continuativamente di “turismo esperienziale” il viaggio stesso e l’ “acculturarsi” durante il soggiorno non è esso stesso un modo per fare esperienza? Qual è il ruolo della destinazione turistica? Non è forse compito della destinazione promuoversi correttamente verso il potenziale pubblico?

Ovviamente la situazione ideale sarebbe: la naturale curiosità del turista unita ad una perfetta azione di promo-commercializzazione della destinazione turistica.

Preso atto, però, che il mondo non è perfetto e non è perfetta neanche la pratica turistica perché credo che la gran parte delle risposte alle domande siano da ricercare nelle “mancanze” di marketing territoriale dell’offerta turistica della destinazione e quindi siano problemi di Destination Management?

Partiamo da un concetto: il turista è un “alieno”. Attenzione con il termine alieno intendo semplicemente che “viene da fuori” e non che proviene da qualche pianeta sperduto della galassia!

Il turista è esterno al contesto quotidiano in cui opera la destinazione turistica. Per questo motivo può non conoscere e comprendere appieno i luoghi che vede e visita, quindi è possibile che i propri desideri possano essere difficili da esaudire o addirittura rimangano dei bei sogni: ad esempio, il giro del lago di Como a Piedi (sono 160 Km)!

Molti turisti sono attratti dagli “effetti cartolina” che vengono proposti attraverso i social: tutti vorremmo vivere in luoghi mozzafiato, lontano dal caos… La realtà, però, è ben diversa: basti pensare in queste ore alle cosiddette “partenze intelligenti” per giungere in località marine dove si ha la vana speranza di trovare spiagge libere e poco affollate! Alla fine si hanno aspettative irrealistiche, idee confuse a cui si aggiunge una delusione cocente, il sogno di vacanza si scontra con una destinazione da incubo, ed il turista riparte deluso pronto a sfogare la sua frustrazione sullo stesso canale di comunicazione utilizzato per “innamorarsi” del luogo di soggiorno!

A questo punto è ora di ripensare alle destinazioni turistiche. Esse devono smettere di “rincorrere i like” e le “metriche vane” con l’idea di ingaggiare il nuovo influencer, attenzione non è colpa del professionista!, per attirare l’attenzione con spese faraoniche per poche decine di post o storie!

La destinazione deve iniziare un lavoro ben più profondo dove la strategia non è “l’acchiappa like” ma è mostrare le peculiarità culturali-paesaggistiche e non solo inserendole in una combinazione valoriale condivisa residenti-turisti comunicando in maniera corretta. Attenzione: è un lavoro lungo e faticoso!

Solo così potremo, tra qualche anno, avere turisti più attenti e destinazioni più mature. Buone vacanze a tutti!

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