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Xiaomi batte Apple in Cina e nel resto del mondo?

Xiaomi batte Apple in Cina e nel resto del mondo? 1

Di Xiaomi ne abbiamo già parlato più volte, si tratta di un produttore che nel giro di pochissimi anni è riuscito a diventare leader del mercato Cinese in fatto di smartphone. I prodotti hanno standard qualitativamente alti, pensate all’ultimo arrivato l’Mi3,questo modello utilizza uno dei processori più veloci sul mercato,ha un prezzo che supera di poco i 300 dollari e ha già legioni di fan, in patria l’azienda è già oggetto di culto, quasi come Apple per  molti.Le previsioni di vendite per quest’anno parlano di 15 / 20 Milioni di dispositivi grazie alla sua strategia: molta pubblicità sui Social Network e forte vendita on line; risultato: forti guadagni e riduzione dei costi importanti.Il sistema operativo MIUI è completamente Open, l’azienda cinese ha reinventato Android, rendendolo più facile da utilizzare, più personalizzabile e aprendo uno store parallelo pieno zeppo di applicazioni, servizi e giochi. Xiaomi ha recentemente annunciato che oltre 20 milioni di utenti hanno scaricato il loro sistema operativo  e lo store ha avuto più di 1 miliardo di download. 

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E’ chiaro che l’azienda abbia mire espansionistiche oltre la Cina.La sua recente decisione di assumere l’ex vice presidente di Google ed  “Android product management”, Hugo Barra, suggerisce che il futuro di Xiaomi potrebbe essere altrove.

… È stato un viaggio molto intenso finora. ( Hugo Barra )

L’ecosistema tecnologico cinese si muove ad una velocità pazzesca,non si è mai visto una così forte concorrenza e un incredibile desiderio di costruire con così tanta fretta,c’è uno spirito imprenditoriale molto diffuso nelle aziende piccole e grandi.L’assunzione di Barra potrebbe dare un vantaggio quando si tratta di aumentare il profilo della società a livello internazionale, così come quando si tratta di trattare con i vettori e aziende locali.
L’ analista Dan Do pensa che appena l’azienda sarà in grado di avere uno store come la concorrenza ( ogni riferimento va ad Apple …), sarà in grado di fornire gli stessi contenuti attraverso qualsiasi dispositivo.

Altre prove di crescita esplosiva: se si confronta il primo semestre del 2013 con l’intero scorso anno, è stato venduto quasi il doppio del numero di telefoni!Anche se le sue radici si fondano sulla vendita di smartphone, Xiaomi ha speso molto lavoro nel corso del 2013 nell’ambito del mercato televisivo. Nel mese di aprile ha iniziato a vendere un set-top box, ha aggiunto una Smart TV 3D per meno di 500 dollari alla linea di prodotti nel mese di settembre. Per il futuro girano voci su un possibile tablet. Nell’era post-mobile, Chand dice:

“Vogliamo stare con il consumatore durante tutto il viaggio.”

In una intervista, Barra ha detto:

“Xiaomi rappresenta una opportunità, una svolta per la mia vita, veramente un lavoro da sogno, l’idea di costruire una società globale che potrebbe essere così significativa come Google,partendo da zero.Non vi è alcun dubbio che il business relativo agli smartphone abbia un margine basso, ma vogliamo  arrivare in un posto dove possiamo vendere il dispositivo al costo e poi vendere servizi con un margine alto.

La società ha già iniziato a vendere la sua merce a Hong Kong e Taiwan, ma i vertici sperano che i contatti internazionali di Barra e le sue competenze daranno davvero il via all’espansione. Nei mercati in via di sviluppo, il rapporto qualità-prezzo di Xiaomi ha più senso.Ecco perché gli analisti prevedono che inizierà prima con i suoi vicini asiatici, vale a dire Malesia, Vietnam e Thailandia.Detto questo, le aspirazioni internazionali rappresentano una grande sfida.In Cina, dove il negozio online di Google ha una presenza debole, lo store creato appositamente ha funzionato perfettamente, ma in altre parti del mondo dove Google Play è forte, sarà difficile da mantenere e far conoscere, soprattutto nei paesi che riconoscono e premiano i marchi, come l’Europa o negli Stati Uniti. Non ci sono molti precedenti di imprese nazionali cinesi in espansione oltre la Cina, né l’azienda ha nemmeno lontanamente le risorse di marketing di Apple. Detto questo,la sfida è lanciata, vedremo quali saranno le prossime mosse di questo piccolo gigante asiatico.

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Massimo Uccelli
Fondatore e admin. Appassionato di comunicazione e brand reputation. Con Consulenze Leali mi occupo dei piccoli e grandi problemi quotidiani delle PMI.
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